Scavolini Volley, passeggiata a Belgrado

di 

7 dicembre 2011

di Luciano Murgia 

Scavolini Pesaro-Chateau d'Ax Urbino, Berenika Okuniewska

Berenika Okuniewska, protagonista assoluta della partita

PESARO – Una passeggiata – come se anziché nella Sports Hall Sumice – si trovasse nella splendida Kneza Mihailova, l’isola pedonale, la zona dello shopping. Di corsa verso il turno successivo della Champions League, tra le migliori sedici d’Europa. La Scavolini aggiunge una perla alla collana europea Belgrado.

Una partita che alla resa dei conti è stata poco più di un allenamento per le ragazze di Pedullà, che solo nel secondo set hanno consentito alle giovanissime serbe di mettere in forse il successo parziale. Per il resto, come evidenziano le cifre della partita, si è trattato di un netto dominio delle pesaresi, con il piacere di notare ulteriori progressi delle colibrì, che ora devono conquistare i primi punti in campionato. L’appuntamento è alle ore 16 di domenica contra Pavia. Quale occasione migliore per la Scavolini di cucinare il Riso Scotti?

Il pubblico non raccoglie l’invito di coach Pavličević. Solo qualche centinaio di tifosi belgradesi, composti e quasi sempre in silenzio, segue le dodici biancorosse (i colori di entrambe le squadre).

Pedullà si affida al sestetto su cui sta puntando dall’arrivo a Pesaro, con la diagonale formata da Ferretti e Ortolani, le centrali Manzano e Okuniewska (molto ispirata), e Brinker e Klineman a ricevere e schiacciare.

Sulla battuta di Ana Bjelica (decisamente inferiore alle attese la sua partita, merito anche delle colibrì che l’hanno contenuta bene), è subito pronto l’attacco di Ortolani. Il servizio passa a Elisa Manzano, che propizia il 4-0 esterno (errore di Bjelica, buon attacco di Okuniewska). Il primo punto serbo è un doppio fischiato a Manzano. Replica Maren Brinker, alla battuta ci va Ortolani che fa male alla difesa serba. Funziona bene anche il muro e in pochi minuti la Scavolini è avanti 9-1 (fast della centrale polacca di Pesaro). A interrompere la striscia negativa ci pensa Rakić.  Ma Brinker non concede confidenza, realizza il punto numero 10 e con il suo jump float spinge Pesaro sul più 9 (11-2). Dei primi 7 punti belgradesi, 6 sono su errore pesarese. Non c’è proprio partita, malgrado i time-out di Pavličević. Quando una pipe di Tomić porta la Stella Rossa a quota 10, la Scavolini è a 21. I 4 punti mancanti arrivano, dopo un out di Stevanović, con il servizio di Brinker. La tedesca prima mette giù una bella palla dalla seconda linea, poi chiude con un ace (10-25). Pedullà ha dato spazio anche a Saccomani alzando il muro (Ferretti in panchina). La Crvena Zvezda ha attaccato con il 15%, la Scavolini con il 60%. Sembra tutto troppo facile. E la Robur si porta subito  sul 3-0 nel secondo set. Poi si distrae (errore al servizio di Ferretti, ricezione sbagliata di Brinker). Ma gli errori delle serbe fissano il più 5 ospite (5-10, Budrović manda in rete). Coach  Pavličević manda in campo la giovanissima Mina Popović, centrale di 17 anni e un metro e 87. Non sappiamo se il suo nome sia un omaggio alla cantante italiana (in Serbia adorano la nostra musica). Fatto sta che la ragazzina, come la cremonese, sembra una tigre. E quando un servizio sorprende la zona di conflitto tra Brinker e De Gennaro, il tabellone elettronico indica 9-10. Il muro serbo incomincia a funzionare. Ne fanno le spese ora Ortolani, ora Klineman. E anche quando la Scavolini ricostruisce 4 lunghezze di margine (13-17), le ragazze di Belgrado sanno recuperare (pari 18 con muro su Ortolani ). Pedullà chiama subito time-out. Il servizio non è più insidioso, la ricezione è peggiorata e ci si affida troppo a pallonetti prevedibili. Il rischio di cedere il set è evidente. Ancor più quando Tomić pareggia a quota 22. Le serbe, che erano tornate sotto di 2 (20-22), ci credono. A maggiore ragione quando recuperano un altro meno 2 (21-23) murando Klineman. L’americana è brava a non demoralizzarsi e dà il setball alla Scavolini. Chiude Ortolani con una pallonata su Bjelica: 23-25.

La partita finisce, perché a demoralizzarsi sono le ragazze serbe. Da 4-8 del time-out tecnico si passa al 6-15. Tutto funziona bene nella metà campo pesarese, niente in quella belgradese. Coach Pavličević regala esperienza alle altre giovani. Pedullà chiama in campo Musti De Gennaro, Saccomani e Ampudia. Laura Saccomani è inquadratissima dal regista, la sua bellezza arriva nelle case serbe. Ad Ampudia l’applauso riservato a chi sfrutta positivamente il primo match-ball: 13-25.

In due set – il primo e il terzo – la Crvena Zvezda ha totalizzato gli stessi punti (23) messi a segno nel secondo, l’unico in cui ha fatto soffrire le colibrì, che tornano a casa alzandosi prestissimo giovedì mattina, con in tasca la quasi certezza della qualificazione al turno successivo di Champions League. Passano le prime tre, e la meno accreditata sembra la Crvena Zvezda, la Stella Rossa se preferite.

I tabellini:

CRVENA ZVEZDA BELGRADO: Budrović 2 (1 ace; 25% in attacco), Rakić 5 (2 muri; 15%), Popović 3 (1 muro; 50%), Kostić 1 (33%), Radulović 2 (1 ace; 50%), Pusić (L), Medarević, Bjelica 4 (22%), Tomić 6 (25%), Kecman 2 (29%), Valcić (L), Stevanović 5 (1 ace, 3 muri; 10%). All. Pavličević.

SCAVOLINI PESARO: Ortolani 11 (1 ace, 1 muro; 9/20: 45%), Agostinetto ne, Brinker 14 (2 ace, 1 muro; 11/23: 48%), Klineman 15 (2 ace, 1 muro; 12/25: 48%), Monica De Gennaro (L), Saccomani, Manzano 5 (1 ace; 4/10: 40%), Ferretti 2 (1 ace, 1 muro; 0/1: 0%), Okuniewska 11 (1 ace, 3 muri; 7/10: 70%), Ampudia 1 (1/1: 100%), Righi ne, Musti De Gennaro 1 (1/1: 100%). All. Pedullà.

Arbitri:  Raptis (Gre) e Čuk (Serbia).

Parziali: 10-25; 23-25; 13-25 in 65 minuti. Statistiche: Crvena Zvezda: servizi 47: 3 ace, 6 servizi sbagliati; ricezione 73%, perfetta 38%; attacco 21/92: 23%; 6 muri. Scavolini: servizi 74: 8 ace, 10 servizi sbagliati; ricezione 83%, perfetta 49%; attacco 45/91: 49%; muri. Spettatori 500.

I risultati completi (tra parentesi i punti in classifica)

 

Girone A:

Eczacibasi Istanbul (3)  – Rc Cannes (6) 1-3 (25-23; 23-25; 18-25; 20-25 in 107 minuti); giocata martedì.

MC Carnaghi Villa Cortese (3) – SSC Schweriner (0) 3-1 (21-25; 25-21; 25-17; 25-15 in 92 minuti); giocata martedì.

Girone B

Mulhouse (0) – Fenerbahce Istanbul (6) 0-3 (20-25; 19-25; 18-25 in 72 minuti); giocata martedì.

Dresdner (0) – Rabita Baku (6) 0-3 (22-25; 19-25; 21-25 in 80′). Matthes 14; Mammadova 8, Glass 12, Osmokrović 12, Krsmanović 11.

Girone C

Modrasnka Prostejov (1) – Volero Zurigo (4) 1-3 (21-25; 12-25; 25-15; 15-25 in 95′). Una partita decisamente contraddittoria, come spiegano i parziali, ma le svizzere, che avevano ceduto in casa alle polacche di Sopot nella prima giornata, hanno vinto con merito. Alla squadra di casa non sono bastate Horka (18) e Sanja Popović (13). Le svizzere, già strenue avversarie della Scavolini nei quarti di finale della scorsa Champions League, hanno potuto contare su Mihailović (22), Alajbeg 16, Petrović e Sazhina (13).

Atom Trefi Sopot (2) – Dynamo Kazan (5) 0-3 (15-25; 19-25; 23-25 in 75′. Niente da fare per la squadra allenata da Alessandro Chiappini, che schiera – fra le altre – le tedesche Kozuch (10) e Ssuschke-Voigt (8). La Gamova (15) ha trascinato le russe a un successo decisamente facile.

Girone D

Vakifbank Istanbul (3) – Tomis Constanta (0) (giovedì ore 19,30)

Azerrail Baku (6) – Norda Foppapedretti Bergamo (0) (25-15; 25-19; 22-25; 25-22 in 105′). Tabellino: Azerrail: Tomkon, Pannoy, Gurbanova ne, Elisangela 8, Anzanello 5 (5 muri), Bown 10 (1 ace, 2 muri), Tamas, Parkhomenko 9 (1 ace, 4 muri), Kavalchuk 16 (2 ace), Korotenko (L), Aliyeva, Rahimova 31 (2 ace, 4 muri). All. Garayev. Ace 6, errori 6; ricezione 54%, perfetta 34%; attacco 48%; muri 15. Norda Foppapedretti: Nucu 8 (4 muri), Signorile 1, Quaranta, Gabbiadini ne, Diouf 14 (1 muro), Merlo (L), Di Iulio 9 (1 ace), Ruseva 2 (1 ace, 1 muro), Piccinini 16 (4 ace, 1 muro), Arrighetti 10 (4 muri), Vasileva 2, Serena 1. All. Mazzanti. Ace 6, errori 6; ricezione 66%, perfetta 34%; attacco 37%; muri 11. Arbitri: Markov (Russia) e Bakunovich (Bielorussia).

Girone E

Crvena Zvezda (0) – SCAVOLINI PESARO (6) 0-3

Dynamo Mosca (0) – Fakro Muszyna (3) (giovedì ore 19)

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