Caro carburante, autotrasportatori pesaresi sul piede di guerra

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8 dicembre 2011

Cna-Fita e Confartigianato Trasporti protestano per l’aumento delle accise del carburante. La minacci dello stato di agitazione. “Fateci incontrare il ministro”

 

Benzina

PESARO – Camionisti pesaresi sul piede di guerra. Non bastasse la crisi che attanaglia molti mobilifici pesaresi e che ha ridotto drasticamente il lavoro a molti padroncini, arriva ora un’altra mazzata. Soffocati dal caro gasolio, con la firma del decreto Monti gli autotrasportatori subiranno un ulteriore aumento dei costi. Infatti è previsto da ieri l’incremento dell’accisa di 11,2 centesimi il litro per un aggravio di costi di oltre 5.000 euro l’anno per camion. A questi deve aggiungersi l’aumento di 5 centesimi dal primo gennaio 2012, deciso dalla Regione per coprire i costi dell’alluvione.

Si consideri che l’eventuale rimborso, riservato esclusivamente ai veicoli di portata superiore a 7,5 tonnellate, avverrà comunque non prima dell’anno successivo all’effettivo pagamento, mettendo così in grave ed ulteriore difficoltà le nostre imprese.

L’aumento delle accise sul gasolio – dichiarano Riccardo Battisti di Cna-Fita e Michele Tonelli di Confartigianato Trasporti – rischia di dare il colpo di grazia ad un settore come l’autotrasporto che, secondo un’indagine delle associazioni artigiane Cna e Confartigianato, vede il fatturato tornare ai livelli del 2006. Come se non bastasse, la liberalizzazione selvaggia del mercato, prevista dal regolamento europeo, produrrà ulteriori problemi alla categoria già fortemente colpita dalla crisi e da una debole forza contrattuale. Sono anni ormai che le tariffe sono ferme, con l’aumento del gasolio che non viene scaricato sui consumi ma assorbito dalle imprese di autotrasporto”.

Per evitare la paralisi dell’autotrasporto, le associazioni Cna Fita e Confartigianato Trasporti delle Marche chiedono subito l’approvazione di un provvedimento che preveda il rimborso delle accise con cadenza mensile, e che lo stesso possa essere previsto anche per i veicoli inferiori di peso inferiore a 7,5 tonnellate.

Sul tema delle accise è da tempo che le associazioni dei trasportatori chiedono un intervento per neutralizzarne l’impatto economico alle imprese ricordando, come hanno fatto tra l’altro i trasportatori marchigiani il 25 luglio, che il costo delle imposte è oltre il 50% dei costo del gasolio per via delle accise che sono state inserite per la prima volta per finanziare la campagna di Abissinia, e che si sono sedimentate ed hanno avuto un continuo aumento in occasione nelle più diverse occasioni.

Vista tale preoccupante situazione – dicono Battisti e Tonelli – chiederemo con l’appoggio delle nostre associazioni a livello nazionale un immediato incontro con il ministro Passera. Non escludiamo di proclamare nei prossimi giorni lo stato di agitazione della categoria con il fermo dei servizi”.

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