“Eusebi, Giannotti & C. non sono l’alternanza alla Sinistra pesarese”

di 

10 dicembre 2011

di Alessandro Di Domenico*

 

Alessandro Di Domenico

Il consigliere Pdl Alessandro Di Domenico

PESARO – Lodevole sforzo di portare un contributo nel dibattito politico nel P.d.L., lodevole lo sforzo di presentare una candidatura alla segreteria Provinciale, quella di Eusebi, , lodevole la strategia di crearsi un posto al sole per poi ripiegare mestamente a un Congresso Unitario, ma è evidente a tutti che, così facendo, non ci sarà mai un’opposizione e un’alternanza ai 65 anni di governo della sinistra locale.

E’ sbagliato pensare che un congresso con più liste sia un congresso di scontri, lacrime e sangue; come è anche sbagliato pensare che un congresso unitario, che io ho sempre auspicato, possa essere l’antidoto per evitare fratture o brutte immagini all’esterno.

Ad oggi questa finta unitarietà, neanche troppo nascosta, non ha portato a nulla, a livello pesarese il Comitato Comunale è di fatto abbandonato dal gruppo consigliare, tranne che per alcuni consiglieri responsabili che hanno sempre partecipato; a livello provinciale tutti sono autorizzati a voler rimarcare le sole posizioni personali, e non una progettualità più ampia, quindi la prospettiva di un congresso fintamente unitario, con questi presupposti ci porterà a non essere forza di governo per il futuro, con buona pace della sinistra che continuerà a farla da padrona.

Del resto un Congresso Unitario ci sarà comunque: Bettini, Carloni e Foschi, i quali insieme rappresentano l’80% di tutto il partito, sono le figure emergenti di questi ultimi due anni, dimostrandolo sul campo e non con le sole nomine.

Aggiungendo poi i nostri Amministratori Locali, Sindaci e grandi personalità che hanno caratterizzato gli andamenti elettorali recenti, possiamo dire che il partito c’è, le persone anche e le idee pure.

Occorre il coagulante, una leadership  che deve essere l’espressione e la rappresentanza di quella espressione che ha dimostrato di essere il nuovo.

Il tentativo di Eusebi Giannotti &C. è solo quello di prendersi qualche posizione di prestigio con l’obiettivo, inconscio, di appiattire e rendere inconcludente tutto il partito, a solo vantaggio della sinistra, così come è già successo fino ad oggi.

Questo non significa né l’esclusione, né l’uscita dal partito, significa solo che, se lo vorranno, potranno contribuire alla costruzione del nuovo partito, e della sua linea politica da una posizione diversa da quella che vorrebbero loro.

La paura di essere esclusi dal Partito, in verità, si traduce nel rischio di non essere domani candidati nei vari livelli amministrativi; questo è il vero ed unico motivo di chi vuole alzare la “posta” e questo i cittadini devono saperlo.

Anche a livello comunale vale lo stesso principio, con il rinnovamento possiamo costruire e lottare per progettare la vittoria del 2014.

In politica, come nella vita, il lavoro e il sacrificio pagano, cosa che per molti politici, spesso, questi principi vengono confusi con i privilegi; quella stagione è finita.

*consigliere comunale Pdl

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>