Chateau d’Ax, le voci dopo il trionfo di Bergamo

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12 dicembre 2011

Chateau d'Ax Urbino-Novara, esultanza fine partita Urbino

Saltano le ducali del volley (foto Marco Giardini)

URBINO – Immense, fantastiche, eccezionali, splendide. L’aggettivo sceglietelo voi. Il dato è che le pallavoliste della Chateau d’Ax Urbino hanno compiuto l’ennesimo capolavoro sportivo, andando ad espugnare in maniera netta – leggasi 3-0 in un’ora e 31 di gioco – il fortino delle campionesse d’Italia.

Euforia durante il viaggio di ritorno da Bergamo, anche se sul pullman non ci sono tutte le giocatrici, visto che molte hanno sfruttato il giorno di riposo concesso da coach Francois Salvagni per oggi per andare a fare una fugace ma sempre piacevole visita in famiglia. Le uniche presenti sono le due americane, McNamee e Faucette, la belga Van Hecke e Kasha Skorupa. Proprio la regista, cervello della squadra bianconera, commenta così il successo sulle campionesse d’Italia: “Credo che abbiamo dimostrato che siamo una squadra di valore, un gruppo unito che si aiuta a vicenda. Dovremmo giocare così ogni gara”. La polacca sta ricevendo grandi complimenti dagli addetti ai lavori e anche da altre giocatrici per il grande impatto nel nostro campionato. La settimana scorsa l’ex Marta Bechis, palleggiatrice di Novara, ha dichiarato che Skorupa è talmente forte che gli fa quasi invidia. “Ringrazio Urbino e Marta Bechis – la risposta della palleggiatrice delle ducali – ma non credo sia proprio così. Devo ancora lavorare tanto, e poi l’importante è giocare ben per la squadra”. Complimenti anche per la modestia.

Il giovane opposto Lise Van Hecke, che a Bergamo ha sostituito degnamente l’infortunata Djerisilo, esprime la sua gioia: “Ho saputo di giocare poco prima della partita. E’ difficile sostituire una come Ivana, ma grazie a questa squadra è tutto più facile. Ero abbastanza tesa prima della gara, però una volta scesa in campo mi è passato tutto. Siamo contenti per questa grande vittoria”.

Nel successo di Bergamo c’è stato spazio anche per l’altra alzatrice, la statunitense Candace McNamee: “Sì, sono entrata in un momento decisivo della partita e sono felice che il mister abbia puntato su di me”. Salvagni l’ha gettata nella mischia quando a Bergamo mancava solo un punto per vincere il terzo set e riaprire i giochi. “A quel punto della gara la tensione è palpabile da entrambe le parti. Loro avevano il bisogno di vincere quel parziale per riaprire la gara. Noi invece abbiamo sempre creduto nella rimonta e quando è toccato a noi chiuderla l’abbiamo fatto”.

Parola a Juliann Faucette, rimasta fuori dal sestetto iniziale per un problema alla schiena. Quando è stata chiamata pure lei ha risposto alla grande: “L’approccio alla gara è stato fondamentale. Il fatto di non sapere che Ivana non ci sarebbe stata, poteva condizionare la squadra. Noi però siamo state sempre compatte e siamo venute per combattere. Dopo la vittoria in coppa Cev, è arrivata anche questa importante vittoria ad aumentare l’autostima”.

Riguardo il big match di sabato prossimo contro la capolista Busto, la schiacciatrice americana non ha dubbi: “Noi pensiamo sempre di poter vincere, ma per fare questo dobbiamo continuare su questa strada e combattere fino all’ultima palla, con la stessa concentrazione e aggressività”.

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