E’ ufficiale: Scavolini Siviglia in crisi, urgono chiarimenti

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12 dicembre 2011

Scavolini Siviglia-Milano, Daniel Hackett

PESARO – Non ci si può più nascondere: la Scavolini Siviglia è una squadra ufficialmente in crisi. Si può dare la colpa ad una mancata valutazione del valore dell’avversario, ad un approccio soft alla partita ad una mancanza di lucidità nei momenti decisivi ma il vero problema della squadra è l’atteggiamento di Daniel Hackett. I primi segnali di un malessere del giocatore erano apparsi già contro Treviso, sua ex squadra, poi con Avellino del suo ex allenatore Vitucci, per poi esplodere nella disfatta teramana e nello sciopero bianco contro la Sutor. All’atleta vincitore giustamente del premio Reverberi come miglior giocatore della stagione scorsa, si possono perdonare partite sottotono in cui il tiro non entra o il tuo avversario riesce a isolarti, ma ci si deve chiedere il motivo dei soli quattro tiri presi di cui uno solo ha scheggiato il ferro, del solo rimbalzo conquistato, dei soli due falli subiti da uno che dell’aggressività ha fatto il suo marchio di fabbrica. Non si deve aspettare che finisca come nella sua annata trevigiana, messo ai margini delle rotazioni con alcune partite in cui non metteva nemmeno piede in campo. Hackett è un patrimonio della Scavolini Siviglia e di tutta la Pesaro cestistica e, se non si riescono a risolvere i malumori, urgono chiarimenti pubblici immediati sia dal giocatore sia dallo staff tecnico per evitare di trovarsi a giocare l’ennesima stagione mediocre che il pubblico pesarese non si meriterebbe. IL MOMENTO DELLA SQUADRA: Teramo e Montegranaro, coi roster attuali ,sono destinati a lottare per la salvezza fino al termine della stagione, perciò bisogna valutare bene che il calendario “facile”(che ha comunque portato due sconfitte) è finito, e i prossimi turni con le trasferte di Cremona, Sassari e Siena e gli impegni casalinghi con Varese e Bologna, saranno da affrontare con una Scavolini Siviglia libera dai problemi che ne stanno condizionando il rendimento. Usando una rotazione a otto, bastano un paio di giocatori sottotono, per accorgersi che il roster avrebbe bisogno di essere rafforzato (uno come Tusek non sarebbe stato utile?):Domenica si va a Cremona che ha soli due punti in meno della Vuelle, non si può più scherzare.

I PIU’…….

Marco Cusin: Partita positiva per il pivot pesarese, che pur soffrendo la fisicità di Brunner, si fa valere sotto canestro, sporcando diverse conclusioni degli avversari.

Tiri liberi: Nella partita in cui si affrontavano la prima (Montegranaro) e l’ultima (Pesaro) come percentuale dalla lunetta, sono i pesaresi questa volta a sprecare di meno, quando si dice che le statistiche servono fino ad un certo punto.

Sutor Montegranaro: Uscire vittoriosi per la quinta volta dall’Adriatic Arena, rimanendo sotto nel punteggio per 34 minuti e tirando col 35%, è un buon segnale per il proseguimento della stagione. …..

E I MENO DELLA DECIMA GIORNATA:

 Rimbalzi: Non si possono concedere a tutti gli avversari una marea di secondi tiri, con una maggiore attenzione la Scavolini avrebbe finito il primo tempo con un vantaggio più ampio contro una Montegranaro che tirava con il 30%.

Tiro da tre punti: 4 su 17, Hickman giocando da guardia fa 1 su 6, Cavaliero e Jones forzano da otto metri, Hackett non prende neanche il ferro, non è sempre solo colpa dell’allenatore.

Panchina: Tre soli punti prodotti dal secondo quintetto: Cavaliero passa palloni nelle mani direttamente agli avversari, Lydeka in cinque minuti si fa notare solo per i tre falli commessi e il buon Flamini senza una condizione fisica adeguata non riesce ad essere all’altezza della situazione. Con Traini ormai dimenticato servirebbero forze nuove.

DAGLI ALTRI PARQUET:

Vittorie sofferte per Siena dopo un supplementare ad Avellino e di Milano nel posticipo serale a Venezia, si conferma al secondo posto la sempre più sorprendente Biella vittoriosa sabato contro Bologna, mentre Cantù rimane da sola al quarto posto dopo aver regolato Teramo. Successi anche per Sassari, con i cugini Diener protagonisti, contro Varese e di Cremona,prossima avversaria dei pesaresi, al fotofinish su Caserta. Treviso con la vittoria su Roma ha raggiunto la Scavolini a quota otto. Ha riposato Casale Monferrato.

TRE TOP TEAM DELLA DECIMA GIORNATA:

BENETTON TREVISO

ANGELICO BIELLA

BANCO DI SARDEGNA SASSARI

TRE FLOP TEAM DELLA DECIMA GIORNATA:

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO

ACEA ROMA

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