“Giustizia relativa e pena assoluta”, il libro di Silvia Cecchi

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13 dicembre 2011

PESARO – L’Associazione Biblioteca – Archivio “V. Bobbato”  in collaborazione con Ente Olivieri – Pesaro invita alla presentazione del libro “Giustizia relativa e pena assoluta” di  Silvia Cecchi (Liberilibri 2011): mercoledì 14 dicembre alle ore 17,00 presso Palazzo Montani Antaldi via Passeri, 72 – 61121 Pesaro. Introduce: Riccardo Paolo Uguccioni, presidente dell’Ente Olivieri. Intervengono: Paolo Bonetti, docente universitario, e Silvia Cecchi, magistrato Il nesso fra responsabilità penale e reato, da un lato, e sanzione carceraria, dall’altro, ci indica orizzonti culturali e giuridici fra loro incommensurabili.   I profili di irriducibilità sono molti: la relatività della nozione di responsabilità penale, a fronte dell’assolutezza della pena carceraria; i rispettivi presupposti e le diverse finalità dei due istituti e il loro diverso atteggiarsi con il problema etico del male.  Ma alla base delle divergenze c’è l’irrisolto problema del rapporto fra la persona del reo, nella sua interezza, e un suo atto: l’atto criminoso è sempre espressivo della personalità del reo? e in quale misura l’atto esaurisce la personalità del reo?   La sanzione detentiva, comminata per (quasi) tutti i reati dimostra la sua abnormità anche in una prospettiva retribuzionistica della pena. Essa va dunque ripensata – propone l’Autrice – anche alla luce dell’indirizzo assunto da diversi ordinamenti stranieri, che hanno sperimentato sanzioni alternative alla detenzione.  Silvia Cecchi si pone, e pone il lettore, di fronte a questa ineludibile svolta di civiltà, oltre che con gli strumenti dello studioso, anche con la conoscenza diretta del magistrato penale che opera sul campo.  Silvia Cecchi vive a Pesaro, dove esercita la professione di magistrato. Diplomata in pianoforte, è autrice – oltre che di saggi giuridici – di raccolte poetiche e di testi narrativi; in collaborazione con il compositore Adriano Guarnieri, ha scritto il testo dell’azione lirica Solo di donna (2004) e il testo dell’opera All’alba dell’umano. Processo a Costanza (2009), editi entrambi da Ricordi.   Paolo Bonetti è docente di diritto costituzionale all’università degli studi di Milano-Bicocca; si è occupato tra l’altro di diritto d’asilo, dell’ordinamento della polizia locale fra Stato e Regioni, di multiculturalismo, di terrorismo. Tra le sue opere: Il diritto alla cara (La tribuna 2007), Terrorismo, emergenza e costituzioni democratiche (Il Mulino 2004), Ordinamento della difesa nazionale e Costituzione italiana (Giuffrè 2000).

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