“Manovra Monti, serve una corretta gestione dell’Enit: il turismo è il futuro dell’economia”

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13 dicembre 2011

di Amerigo Varotti*

Amerigo Varotti

Il direttore di Confcommercio Amerigo Varotti

PESARO – Nella prima stesura del decreto Monti era stata prevista la cancellazione dell’ENIT, l’Agenzia nazionale per il turismo che ha il compito di promuovere l’Italia turistica nel mondo.

Avevamo espresso infatti forti perplessità e contrarietà rispetto a questa decisione: il turismo, insieme e con i beni culturali, rappresenta il futuro del nostro Paese. E proprio per questo era impensabile non ci fosse più una struttura che promuovesse l’Italia come destinazione turistica.

Ora, nella stesura definitiva del decreto, l’ENIT è “resuscitata”. Non se ne prevede più la chiusura. Ne siamo felici!! Ma a questo punto si rende indispensabile che il Governo e il nuovo Ministro del Turismo si occupino della gestione dell’ENIT che con la gestione Brambilla-Marzotto-Rubini è ridotta allo stato comatoso.

Con il commissario-Presidente Marzotto ed il Direttore Generale Paolo Rubini l’ENIT è diventato la vergogna italiana nonostante le tante e grandi professionalità interne. Sono state chiuse sedi ENIT a Berlino, Monaco, Amsterdam; il Direttore Generale Rubini si è di fatto autonominato responsabile ad interim di diverse direzioni di aree nel mondo (da quella di Francoforte a quella di Tokyo e Australia); sono state create società – nei fatti inattive – che hanno drenato risorse e svuotato l’ENIT. E tanto altro ci sarebbe da dire sul personale assunto, le consulenze, le sponsorizzazioni.

Noi abbiamo bisogno di un ENIT forte con un nuovo Presidente e soprattutto un nuovo Direttore Generale competente in grado di far ripartire la macchina di un’Agenzia straordinariamente importante per il futuro del Paese.

*Direttore Confcommercio Pesaro e Urbino

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