Tarsi: “Altro che economia, la Provincia aumenta gli stipendi ai dirigenti”

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14 dicembre 2011

Il consigliere del Pdl attacca la giunta: “Con una delibera di qualche giorno fa la giunta ha stanziato 153.614 euro per rimpinguare gli stipendi”

 

Mattia Tarsi

Mattia Tarsi, consigliere comunale del Pdl

PESARO – “La Provincia di Pesaro e Urbino ha un debito di 120 milioni di euro e sta cercando in tutti i modi di coprire le spese correnti mettendo in vendita i beni più preziosi. Per cercare di fare cassa hanno pure aumentato la tassazione sulla polizia assicurativa delle auto andando così a colpire tutte le famiglie. In un momento così delicato ci si aspetta un segnale di economia forte ma al contrario la giunta Ricci ha pensato bene di aumentare lo stipendio dei dirigenti per un importo totale di 153.614 euro. Mentre a Fano la giunta è riuscita a tagliare quasi 500 mila euro proprio sui dirigenti, in Provincia fanno l’esatto contrario“.

L’attacco è di Mattia Tarsi, consigliere provinciale del Popolo della libertà. In una nota redatta stamane, Tarsi continua parlando di “provvedimento avente addirittura effetto retroattivo“. “Ma quello che sbalordisce ancor di più – scrive – è che l’operazione è stata fatta passare in sordina con un atto di Giunta (il numero 302, ecco il .pdf dell’Atto da scaricare) che ha per oggetto tutt’altro che l’aumento degli stipendi ma, al contrario, “una parziale modifica del piano occupazionale triennale”.

A questo punto la giunta deve molte spiegazioni ai cittadini alcune cose:

• Perché è stato inserito l’aumento degli stipendi dei dirigenti della Provincia all’interno di uno altro atto avente tutt’altro oggetto?

• E’ legittimo l’atto?

• Quale funzioni aggiuntive hanno dovuto svolgere i dirigenti visto che i dipendenti si sono ridotti e che nessun nuovo mutuo è stato stipulato nel 2011, portando ad una riduzione oggettiva l’attività dell’ente?

• E’ forse un’operazione “salva dirigenti” prima della riorganizzazione delle Province? Invito i cittadini della provincia a consultare ogni giorno l’albo pretorio online fortemente voluto dal governo Berlusconi come strumento di trasparenza e quindi di controllo da parte degli stessi cittadini. Infatti, sono stati alcuni giovani disoccupati, attratti dalla dicitura “piano occupazionale triennale” a fare la scoperta e a segnalarmelo“.

Il consigliere provinciale del Pdl Mattia Tarsi conclude con una richiesta: “Chiedo la revoca immediata dell’atto nel rispetto di tutti i giovani e non, disoccupati, cassaintegrati, precari e di tutti i cittadini in difficoltà economiche. Questo non rappresenta solo un dovere civico, ma è ormai diventato un dovere morale.
Con questo atto la sinistra dimostra definitivamente che ha perso di vista l’interesse del popolo“.

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