Primo stop europeo per la Scavo volley

di 

16 dicembre 2011

SCAVOLINI PESARO – FAKRO MUSZYNA 1-3
SCAVOLINI PESARO
: Ortolani 18, Agostinetto ne, Brinker 18, Klineman 15, Aluigi ne, Monica De Gennaro (L), Saccomani, Manzano 9, Ferretti 2, Okuniewska 8, Ampudia ne, Musti De Gennaro 1. All. Pedullà
FAKRO MUSZYNA: Werblinska 2, Zenik 1 (L), Rourke 2, Wensink ne, Bednarek-Kasza 14), Kaczor 8, Rabka ne, Kasprzak 15, Radecka 2, Gajgal ne, Djurisić 15, Stam-Pilon 11. All. Serwinski
ARBITRI: Bozkurt (Turchia) e Tavares (Portogallo)
NOTE: Parziali (22-25; 20-25; 26-24; 20-25). Statistiche: Scavolini: servizi vincenti 5, errori 10; ricezioni 92, errori 9, positiva 42%, eccellente 14%; attacchi 153, errori 17, punti 61, eccellenti 40%; muri 6. Muszyna: servizi vincenti 9, errori 5; ricezioni 80, errori 5, positiva 38%, eccellente 18%; attacchi 127, errori 10, punti 46, eccellente 36%; muri 15. Spettatori 1.018.

 

 

Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Serena Ortolani

Non bastano i 18 punti di Ortolani (foto Marco Giardini)

di Luciano Murgia

PESARO – Arriva la prima sconfitta europea per la Scavolini di Pedullà, che deve arrendersi alle campionesse di Polonia, in un match deciso dai dettagli e soprattutto dai troppi errori pesaresi. Una partita che sembrava chiusa già in tre set, riaperta dall’orgoglio delle giovani colibrì, che hanno puntato decisamente al prolungamento della partita, al quinto set, che pure avrebbe pesato in dispendio di energie fisiche e mentali, in vista dell’impegno di sabato sera con Bergamo. Brave le polacche a impedire il sogno. Per il volley femminile italiano, che un tempo dominava il mondo, un momento difficile. Tutte sconfitte le tre squadre che difendono la pallavolo tricolore.

Abbiamo pagato un cattivo muro, ma sono fiducioso di poterci rifare in Polonia”, ha commentato Pedullà. Già, il 15 a 6 al muro fotografa bene la sfida.

 

PRIMO SET

Troppi errori al servizio e in ricezione condannano la Scavolini. Da 4-2 a 6-8 con 3 errori al servizio e una ricezione in difficoltà anche con De Gennaro, che consente a Djurisić di colpire di prima intenzione. Le polacche sono più insidiose al servizio e – come nelle due gare precedenti con Belgrado e a Mosca – lavorano bene al muro (0-5 nel parziale). Sullo slancio, Muszyna prende il largo (7-11). Brave le colibrì a recuperare con Klineman e Brinker e un errore dell’attacco ospite. Una splendida pipe dell’americana porta la parità, ma un bel pallonetto polacco, un muro su Ortolani e un errore di Klineman riportano Muszyna a più tre: 13-16. Pedullà cambia Okuniewska (controllata bene dalle connazionali) con Musti De Gennaro e la risposta è positiva. Dal 15 a 18 al 19 pari con Klineman. Anche gli arbitri ci mettono lo zampino, non rilevando un’evidente infrazione polacca. Ma sono ancora gli errori pesaresi ad agevolare le avversarie, che chiudono con una ricezione fallosa di Brinker: 22-25 in 24 minuti. La sensazione è che la Scavolini abbia gettato al vento una grande occasione.

 

SECONDO SET

Sembra il proseguimento del precedente parziale. Partita equilibrata, ma le polacche danno l’impressione di avere qualcosa in più. Sono decisamente più esperte. Dalla panchina – non utilizzata da coach Serwinski nel primo set – spunta Kaczor, che fa subito bene. Sul 12 pari, la Scavolini mette a segno un muro, esulta, ma l’azione non si completa e Muszyna fa punto. E’ la svolta – negativa – del set. Le polacche volano sul 18 a 12. Saccomani rileva Klineman. Una piccola rimonta con Okuniewska, ma Milena Radecka si dimostra eccellente pallavolista non solo “copertina” di Playboy. Mura e va a recuperare palloni impossibili, sembra un libero aggiunto. Così, quando dal 14-17 la Scavolini si porta sul 18-21, è l’alzatrice polacca (con Kaczor che chiude) a respingere la rimonta: 20-25 in 25 minuti. La superiorità ospite è confermata dal secondo 0-5 ai muri. Muszyna, che viaggiava a 3 muri per set, ha aumentato la produttività. Anche in ricezione la differenza è notevole: 30% positiva, 9% eccellente per le colibrì, 41% e 18% per le ragazze di Serwinski. E in due set sono già 8 gli errori al servizio. Fra le pesaresi attaccano con qualche successo solo Ortolani e Brinker. La polacca più produttiva è Kasprzak: 6.

 

TERZO SET

Le polacche provano a chiudere subito il conto a vanno sul 5-7. La Scavolini recupera ed è in vantaggio al primo time-out tecnico. Sullo slancio guadagna due lunghezze, ma Radecka e compagne non concedono confidenze. La ricezione pesarese è negativa, il gioco ospite funziona bene sia la centro che sulle bande e quando Klineman – presa di mira dal servizio avversario – commette un altro errore, Pedullà è obbligato a fermare il gioco: 15-18. Un attacco lungo di Okuniewska (fast) allarga il divario: 15-19. Esce la polacca di Pesaro, ritorna Musti De Gennaro. Arrivano due muri (Ferretti e Musti De Gennaro), la partita è riaperta: 18-19. Immediato il time-out di Serwinski. Ma Klineman pareggia e poi sorpassa: 20-19. La Robur fallisce più volte l’attacco del più 2 e Muszyna pareggia. Poi, dopo un’invasione polacca, Kasprzak guida un drive di 3-0 (21-23). Una contesa a rete dà il match-ball, ma Kaczor la fallisce. E ancora un muro di Brinker fissa la parità. Interrotta dalle bravissime pesaresi, che capovolgono il risultato grazie agli errori polacchi e a un ace di Klineman: 26-24 in 28 minuti. Finalmente ha funzionato il muro: 3 a 2 per Pesaro. E un solo errore al servizio. Nel parziale, 7 punti di Klineman.

 

QUARTO SET

Subito 2 a 0 interno, ma immediata risposta esterna con l’olandese Stam-Pilon al servizio. Ancora più brave le colibrì, che con Ortolani salgono sul più 4 (10-6), ma perdono la contesa a rete per il più 5. Lavorando bene in difesa, Muszyna recupera un paio di lunghezze. Ancora una volta è il servizio di Stam-Pilon – sul 14-12 interno – a fare malissimo alle colibrì, che al secondo time-out tecnico sono sotto di 2: 14-16. E’ Klineman a interrompere il break negativo, mentre un errore ospite riporta il set in parità. E’ un fallo di seconda linea fischiato a Ortolani a rompere l’equilibrio (19-21). Sulla battuta di Djurisić, Muszyna allunga ancora e piazza un 5-0 che azzera le speranze pesaresi di andare al tie-break. E che a chiudere set e partita sia un lungolinea di Stam-Pilon è nella logica. Il successo delle polacche è meritato.

 

TUTTI I RISULTATI
*tra parentesi i punti in classifica

Girone A
Cannes (9) – Schweriner (0) (25-11; 25-14; 25-15)
Mc Carnaghi Villa Cortese (4) – Eczacibasi Istanbul (5) 2-3

Girone B
Fenerbahce Istanbul (9) – Rabita Baku (6) 3-0 (25-20; 29-27; 25-18) in 83 minuti. Yeon kung 20; Mammadova 16
Dresdner (0) – Mulhouse (3) 1-3

Girone C
Sopot (5) – Prostejov (1) 3-0
Volero Zurigo (4) – Dynamo Kazan (8) (25-22; 23-25; 22-25; 18-25)

Girone D
Tomis Constanta (2) – Bergamo (1) 3-2
Azerrail Baku (9) – Vakifbank Istanbul (6) 3-0

Girone E
Dynamo Mosca (4) – Crvena Zvezda Belgrado (0) 3-0
SCAVOLINI (6) – Fakro Muszyna (8) 1-3

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