Volley: dalla Coppa al campionato, arriva Bergamo

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16 dicembre 2011

La Scavolini durante la partita casalinga con la Dynamo di Mosca: un attacco di Ortolani (Foto Cev)

La Scavolini durante la partita casalinga con la Dynamo di Mosca: un attacco di Ortolani (Foto Cev)

PESARO – Il linguaggio delle nuove parole ne propone una particolarmente adatta: resettare. Ovvero, il ripristino della condizione senza lo spegnimento del sistema informatico. Tradotto: la Scavolini deve ritornare quella antecedente alla sconfitta in Champions League, ma non ripartendo da zero. Anzi, utilizzando le informazioni immagazzinate nella sfida con le campionesse di Polonia.

Compito non facile, abitualmente, ma avendo un Professore alla guida si può sperare che sabato sera – contro altre campionesse, ma d’Italia – si riveda la Scavolini delle tre vittorie consecutive. E’ vietato, però, confidare nei guai altrui, perché Bergamo, che pure ha tanti punti in più in classifica, non se la passa meglio delle colibrì. Il discorso non piace al professor Luciano Pedullà: “Dobbiamo pensare solo alle cose di casa nostra, non certo al momento che vive la Norda Foppapedretti”. Punto e basta.

Tra le “cose di casa nostra” ci sono sicuramente muro-difesa e ricezione, che contro Muszyna non hanno funzionato bene.
Contro le polacche non abbiamo lavorato bene con muro-difesa ed è stato il nostro problema maggiore, soprattutto rispetto alle partite precedenti. Per migliorare la ricezione serve tempo e lavoro, non si può migliorare in poco tempo, ma per muro-difesa sì, e contro Muszyna non siamo stati all’altezza della situazione”.

Insomma, la Scavolini – pure con i miglioramenti evidenziati anche nella sconfitta di giovedì sera – è ancora convalescente?
Nessun dubbio, ma abbiamo reagito positivamente nel terzo, siamo calati nel quarto, quando si sperava di guadagnare almeno un punto. Eppure anche da questa partita abbiamo imparato qualcosa di importante”. Ecco il resettare coniugato al volley.

Già nella conferenza stampa di presentazione della partita con Muszyna, Pedullà aveva respinto l’ipotesi di squadra stanca per i troppi impegni. Lo ha ribadito dopo la gara, pensando alla sfida di sabato sera con Piccinini e compagne.

No, la preparazione è buona, grazie al lavoro di Chittolini. La stanchezza non esiste, se abbiamo perso con le polacche è perché non prendevamo bene le avversarie al muro e ciò ha impedito di fare un buon lavoro negli altri fondamentali”.

Resettare, dunque, ed entrare subito in clima campionato. Stesso compito per le campionesse d’Italia, reduci dalla negativa trasferta a Costanza, in Romania, dove hanno conquistato un punto, ma perso per la terza volta in Champions League. Un pessimo avvio per chi ha vinto sette volte la Coppa dei Campioni. Non solo Bergamo, però, perché nessuna italiana ha vinto nella terza giornata, ed è preoccupante per un movimento che – prima dell’irruzione dei nuovi ricchi – era il riferimento della pallavolo mondiale. Qui arrivavano giocatrici provenienti da ogni latitudine, qui crescevano tecnicamente e umanamente. Oggi, però, davanti ai contratti assolutamente fuori d’ogni regola economica, partono subito. E con loro tante giocatrici italiane. Addirittura alcune delle migliori. E’ un discorso affrontato in altre occasioni, ma non ci sono risposte se non con progetti intelligenti. Uno di questi è certamente il progetto della Scavolini. Contro chi può spendere tanto denaro, talvolta di dubbia provenienza, magari per farsi spazio a livello politico, l’unica arma è l’intelligenza.

E’ certo, però, che la Coppa dei Campioni, o Champions League, che per sei anni consecutivi è dominata dalle italiane, che vincono addirittura tredici edizioni in diciannove anni, è ormai un lontano ricordo. Oggi dominano turche e azere, magari con squadre dove di turche e azere ce ne sono poche. E’ il mondo che cambia. Per noi italiani, in peggio.

 

SCAVO VOLLEY CON SAFETY AND LIFE

Domani sera, prima del match delle 20.30 con la Norda Foppapedretti Bergamo (arbitrano Ilaria Vagni e Gianluca Bertoletti, diretta su Radio Incontro, differita martedì alle 21.10 su Tvrs), sarà presentata la partnership tra la Scavolini e l’associazione Safety and Life, che tutela la sicurezza della donna in occasione del parto. Esso è l’unico evento medico “lieto”, pur se legato all’ospedalizzazione della partoriente, ed è anche l’unico che coinvolge in contemporanea due pazienti, la partoriente e il feto. L’associazione si pone come ponte tra le diverse figure specialistiche clinico – scientifiche della sala parto, umanizzandone il ruolo, e le donne che vogliono approfondire ciò che realmente accade durante il parto, dando il reale peso umano, giuridico, sociale, culturale ed etico alla “nascita”, alla “nuova vita” unico futuro del mondo. L’appuntamento è per le 19.15. Alle 20.30 la prima battuta.

 

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