Le domande dei grillini fanesi sulla Fondazione Teatro

di 

20 dicembre 2011

Hadar Omiccioli

Hadar Omiccioli, capolista di Fano a 5 stelle

di Hadar Omiccioli*

FANO – In consiglio comunale il dottor De Leo, direttore generale del Comune, nonché sovraintendente e presidente della Fondazione Teatro, ha di nuovo eluso le domande che sono state rivolto in modo puntuale dal gruppo di Fano a cinque stelle. Ci vediamo costretti a protocollare, a questo punto, un’interpellanza per avere delucidazioni ufficiali sui nostri quesiti. Domande che non vogliono remare contro l’azione della Fondazione, ma che vogliono solamente rendere chiaro, trasparente e sostenibile la sua gestione. Ricordiamo che il Comune mette circa 800mila euro all’anno per l’esercizio della Fondazione.

 

Partiamo da quello che sta più a cuore al sindaco (per il quale, testuali parole, conta più l’incasso rispetto al numero di persone che assistono allo spettacolo): a quanto ammontano le spese per gli spettacoli messi in campo e quanti biglietti sono stati venduti, con relativo incasso? Non solo il Nabucco, purtroppo, non ha registrato il tutto esaurito, ma si prevede che lo siano numerosi e costosi altri spettacoli in programma.

Come mai per Massimo Quarta, che ha suonato in Teatro lo scorso aprile (e che suonerà ad aprile del 2012 di nuovo in Teatro), i prezzi dei biglietti, sei mesi fa, erano di 20 euro nel settore A, ora saranno di 64 euro? Non era, il nostro sindaco che inneggiava alla cultura per tutti? Qui ci sembra che possano partecipare solo chi ha un certo conto in banca.

Come è possibile prevedere una spesa telefonica di 12mila euro in un anno per la Fondazione, quando ci sono contratti aziendali che permetterebbero di operare a costi limitatissimi?

Come sono stati calcolati i rimborsi forfettari o potenziali per il sovraintendente (15mila euro), il direttore artistico (25mila euro) e il direttore musicale (15mila euro)? In un periodo di crisi per tutti è indegno anche solo prevedere dei rimborsi che possano arrivare a certe cifre.

Come può essere così elevato il compenso per ricerca sponsor (20mila euro nel 2012, 40mila nel 2013, 60mila nel 2014) se gli sponsor, presumibilmente, saranno sempre gli stessi? E a chi andrà questo compenso: a Orciani (presente nel cda della Fondazione) che ha la delega per ricerca sponsor o a quale agenzia?

Su che basi concrete e documentabili (contratti, accordi scritti o altro) alla voce sponsorizzazione “Altri” e “Sponsor di terzi” si può accertare un’entrata di ben 175mila euro totali? O faremo la fine del 2010, in cui alcuni soci sponsor non hanno dato la loro quota?

Domande legittime che dovrebbero interessare tutti i cittadini, ma alle quali ancora nessuno ha dato risposta.

*Capolista Fano a cinque stelle

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