Sgominata la banda rumena delle slot machine

di 

21 dicembre 2011

Carabinieri Urbino

Brillante operazione dei Carabinieri di Urbino

URBINO – Nella mattina odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Urbino unitamente a personale delle Stazioni dell’alto Montefeltro pesarese ed ai militari del N.O.R.M. della Compagnia di Riccione, nell’ambito di un’articolata attività d’indagine, hanno tratto in arresto una batteria di rumeni dedita alla commissione di furti  ai danni di esercizi commerciali, specializzati in particolare nei furti ai danni delle slot machine e macchinette cambiamonete.

Gli investigatori dell’Arma Ducale hanno accertato che la banda, nell’arco della scorsa notte, ha messo a segno due colpi nel comune di Lunano, in via Pascoli, esattamente ai danni del Bar “Atmosphere” e di un magazzino di una ditta di mobili, ubicata in quelle immediate vicinanze. Gli stessi dapprima si sono introdotti nel locale dopo aver forzato con un arnese “piede di porco” la porta laterale dell’esercizio, dotata di maniglione antipanico, dirigendosi poi nella sala giochi ove hanno divelto le cassettiere di 3 apparati slot ed asportato tutte le monete contenute e sradicato dal muro una macchinetta cambia soldi. I 3 rumeni poi, spostatisi sul retro del locale, accedevano dalla porta lasciata inavvertitamente aperta,  all’interno di un locale adibito a magazzino di mobili di arredamento ed elettrodomestici, di proprietà della ditta “Ferrarini” di un 56enne del luogo, ove si sono impossessati di un forno da incasso marca INDESIT e di una piastra di cottura, entrambi ancora imballati. Durante il sopralluogo svolto dai militari della Stazione di Piandimeleto, all’interno della sala giochi del bar sono stati rinvenuti una cazzuola a punta, da muratore ed una piccola  morsa da falegname, utilizzati per lo scasso degli apparati elettronici. Poi, in un terreno privato distante circa 200 metri dal bar, in località Penisola di Piandimeleto, i Carabinieri hanno rinvenuto la macchina cambia soldi, anch’essa divelta.

I 3 malfattori, tutti di origine rumena e domiciliati nell’area di Riccione, compresi tra i 33 e 35 anni, T.G., T.C., S.D., sono stati sorpresi verso le ore 06,30 odierne dall’equipaggio Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Riccione durante un posto di controllo effettuato nella periferia di Misano Adriatico, provenienti dal Montefeltro, con tutta la refurtiva insieme ad un  passamontagna grigio, due cappellini in lana di colore scuro ed altri attrezzi da scasso. Complessivamente il denaro rinvenuto nell’autovettura ammonta ad euro 5.050 (di cui 4.400 in monete da 2 euro e 670 in banconote di vario taglio).

Poi, a seguito dell’immediata perquisizione domiciliare presso la loro abitazione, i militari hanno rinvenuto ulteriore refurtiva, pari ad euro 4.100 in banconote, custodite all’interno di una cassaforte a muro nella camera da letto e poi altri 1.100 euro in monete di taglio da 1 e 2 euro, nel locale soggiorno, insieme a 2 pc portatili (uno marca ACER ed uno PACKARD), il tutto sottoposto a sequestro penale, per poi procedere alla restituzione ai legittimi proprietari .

Gli arrestati, che dovranno rispondere di furto aggravato continuato in concorso, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Rimini, a disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini. 

Sono in fase conclusiva gli accertamenti finalizzati a raccogliere tutti gli elementi necessari per attribuire alla banda di rumeni la sequenza di furti perpetrati nell’ultimo mese nella vallata del Montefeltro, che ha coinvolto in particolare i comuni di Carpegna, Montecopiolo, Mercatale di Sassocorvaro e Pietrarubbia.

La scrupolosa attività d’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Urbino, consistita in servizi di osservazione, appostamenti e pedinamenti supportati da operazioni tecniche, ha consentito di disarticolare la banda di rumeni specializzata in furti ad esercizi commerciali e non solo, che come modus operandi per portare a segno i loro colpi seguivano la seguente strategia: si portavano sugli obiettivi più di una volta, sia nell’arco diurno che notturno, per svolgere accurati sopralluoghi, dopodiché la banda, composta da 3 persone, colpiva nell’arco notturno compreso tra le 03,00 e le 05,00, servendosi di vari arnesi da scasso (piede di porco, cacciaviti, tronchesi, cazzuola, e morsa da falegname).

Già nello scorso mese di luglio i Carabinieri della Compagnia di Urbino, diretta dal Capitano Walter Fava, hanno disarticolato una compagine, quella volta di origine moldava,  specializzata nei furti di slot machine e macchine cambia soldi, che aveva messo a segno circa 20 furti in tutta la provincia pesarese.

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