Vuelle, una serata d’auguri sottotono

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21 dicembre 2011

cena scavolini

Un momento della cena di Natale della Scavolini

di Luciano Murgia

PESARO – L’Hotel Flaminio ha ospitato la Cena degli Auguri della Scavolini Siviglia, in una serata fredda fuori e dentro. “E’ un momento difficile, sia sportivamente sia economicamente” ha commentato, non a torto, una signora. “Una serata moscia”, ha aggiunto un altro. E ci si chiedeva come sarebbe stata se a Cremona fosse maturata un’altra sconfitta. Mentre sullo schermo gigante venivano proposte le immagini festanti delle presentazioni dei nuovi giocatori e delle partite della stagione in corso, in sala si parlava a bassa voce. Le uniche scatenate, le belle figlie di Jumaine Jones, che hanno “tormentato gli ospiti al tavolo di papà e mamma, gli altri americani della Vuelle, Hickman e White, ma anche quello in prova – poco convincente, in verità – Jake Blankenship.

Un’atmosfera lontana 3.650 giorni da quelle vissute in passato. Sì, 3.650, non 365. E anche Franco Del Moro, che a verve e brillantezza non è secondo ad alcuno, ha stentato a fare decollare la serata.

“Ringrazio tutti voi di essere intervenuti al tradizionale appuntamento natalizio con la nostra fidanzata… perché secondo me la Victoria Libertas è amata da tutti noi…”. Ha detto Del Moro nell’unico discorso della serata. Il discorso presidenziale è stato interrotto dal presidente onorario, Valter Scavolini: “E’ amata se vince!”.

“Se vince, è amata di più, ma bisogna volere bene alla Vuelle a prescindere… E’ ovvio che quando vince siamo tutti più contenti, più allegri” ha replicato Del Moro, che poi ha aggiunto: “Sono onorato e fiero di essere ancora qui a fare gli auguri da presidente, di avere la fiducia della proprietà di una società che ho nel cuore da sempre. Chiedo a tutti di fare un grande applauso alla proprietà, perché – credetemi – girando l’Italia mi sono accorto che ci è invidiata da tutte le altre realtà del basket tricolore. Non dimentico l’importanza del Consorzio Pesaro Basket, che con le imprese associate ci dà un grande supporto economico, dimostrando di essere molto vicine alla Vuelle. E Banca Marche, che al di là del sostegno ha due rappresentanti che fanno parte del famoso sesto uomo, che sono così calorosi da farci prendere anche qualche multa. Un ringraziamento agli sponsor, a chi ci è vicino. E’ grazie a loro che la Vuelle è rispettata e ammirata. Come dice Valter Scavolini, i risultati positivi aiutano. Purtroppo, ultimamente abbiamo avuto un attimo di sbandamento, ma fortunatamente domenica ci siamo ripresi, altrimenti sarebbe stata una serata davvero difficile. Sono convinto, però, che il successo di Cremona ci ha fatto prendere l’abbrivo per ripartire”.

La squadra divisa in due tavoli (americani da una parte, italiani dall’altra, una grande tavolata per le autorità (in primis il sindaco Ceriscioli e il suo portavoce Franco Arceci, che tanta parte ha avuto nel superamento delle difficoltà societarie), gli sponsor e i rappresentanti delle istituzioni politiche e sportive, poi ancora esponenti della Vuelle.

La serata si è conclusa con il taglio della torta che aveva impressi i nomi di tutti gli sponsor. Un brindisi e a nanna, affrontando il freddo di Baia Flaminia, che faceva pari a quello respirato dentro il salone dei congressi. L’augurio è che a scaldare il cuore sia la squadra a partire dal prossimo impegno, martedì 27 dicembre, alle ore 20,30, in casa con la Cimberio.

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