Volley: senza Conegliano, la classifica cambierà

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30 dicembre 2011

Spes Conegliano

Addio Spes

di Luciano Murgia

PESARO – Il sito della Fipav, la federazione italiana pallavolo, fa come le tre scimmie che non vedono, non sentono, non parlano. Di conseguenza, siamo portati a pensare che anche la Fipav sia come le tre scimmie. Il giorno dopo il grande dolore provato per la rinuncia di Conegliano di scendere in campo a Parma e l’annuncio del ritiro dal campionato, nessun commento. Solo gli “Auguri di Buone Feste. La Fipav augura a tutta la grande famiglia della pallavolo italiana di trascorrere delle serene feste di fine anno, in attesa di vivere tutti insieme un 2012 esaltante”. Niente di più. Ma della “grande famiglia della pallavolo italiana” non fanno parte le ragazze della Spes che per mesi hanno giocato non pagate? Anche le ragazze hanno le loro colpe, dovevano divulgare subito la situazione. Ma si sa come funziona lo sport italiano. Non ci riferiamo alla sola pallavolo. Chi parla, a ragione, viene subito indicato come una mela marcia e il suo futuro è a rischio.

Dunque, la Spes non è scesa in campo, ma anche il sito web della Lega Pallavolo Serie A Femminile non fa bella figura. Alla voce risultati Cariparma SiGrade e Spes Conegliano sono ancora sullo 0-0. E in classifica a Parma mancano i 3 punti di giovedì sera. Tre punti che portano Parma ai quarti di finale di Coppa Italia.

Questa, infatti, la classifica: Yamamay 33, Chateau d’Ax 27, Mc-Carnaghi 26, Rebecchi Nordmeccanica 18, Norda Foppapedretti 17, Liu•Jo e Cariparma SiGrade 15, Asystel 14, Scavolini 12, Spes e Chieri 8, Riso Scotti 1. In base a questa classifica, con la Liu•Jo, che organizzerà l’appuntamento, già qualificata alle Final Four di Modena, i quarti di finale sarebbero i seguenti: Yamamay – Cariparma SiGrade; Chateau d’aAx – Norda Foppapedretti; Mc-Carnaghi – Rebecchi Nordmeccanica. Perché Parma sarebbe sesta grazie ai 3 punti conquistati a tavolino.

E’ evidente, però, che la Spes uscirà dalla classifica e come sempre in questi casi i punti acquisiti contro chi si ritira vengono cancellati. Di conseguenza, la classifica cambierebbe decisamente: Yamamay 30, Chateau d’Ax 24, MC-Carnaghi 23, Rebecchi Nordmeccanica 15, Norda Foppapedretti 14, Asystel 13, Liu•Jo, Cariparma SiGrade e Scavolini 12, Chieri 6, Riso Scotti 1.

Se valesse questa classifica, i quarti di Coppa Italia sarebbero i seguenti. Yamamay – Asystel; Chateau d’Ax – Norda Foppapedretti; MC-Carnaghi – Rebecchi Nordmeccanica. L’unica variazione sarebbe rappresentata dall’Asystel al posto della Cariparma SiGrade. Ma la Lega Pallavolo Serie A Femminile ha fatto sapere subito che vale la prima classifica, con Parma ai quarti di finale. Volete scommettere che Novara – già penalizzata di 3 punti per non avere affrontato Modena – non ci starà e proverà a fare cambiare la decisione?

L’unica certezza è che a uscire male è il movimento pallavolistico femminile di vertice. Già alle prese con la spietata concorrenza di turche e azere che portano via le migliori italiane e le straniere cresciute grazie alla bravura dei nostri allenatori, dovrà fare i conti anche con la novità – che novità non è – di giocatrici (e tecnici) non pagate.

Il peggior San Silvestro della storia. Soprattutto dopo avere letto la lettera di Giovanni Lucchetta, presidente del Consiglio Sportivo della Spes Conegliano, ha indirizzato alla sua città e al mondo del volley:

Cari amici, è con la morte nel cuore che vi scrivo. La realtà mi costringe ad acquisire consapevolezza che quando una cosa non sta più in piedi bisogna prenderne atto e chiuderla. Dopo dieci anni di lavoro è terminata l’avventura sportiva di Conegliano in serie A. Il progetto si fondava sul sogno di scrivere una pagina di storia dello sport coneglianese e di scriverla in modo indelebile…

Purtroppo su questa avventura non c’è il marchio dell’indelebilità. Per averlo, sarebbe stato necessario vincere. Purtroppo non sono riuscito a completare il sogno di tantissime persone e sinceramente me ne dispiace…

La responsabilità è mia perché evidentemente ho fatto degli errori. Errori che forse, senza la crisi, sarebbe stato possibile superare ma in questa situazione generale dell’economia è diventato pressoché impossibile. Dopo la partita di domenica ci saranno molti tifosi tristi e delusi di questa fine. Me ne dispiace sinceramente ma non mi è consentito rimediare. Mi sono trovato a gestire una società complessa ed articolata ed una squadra di serie A. Non posso più farlo, non in un momento economico tanto difficile come quello attuale. Non posso farle vivere entrambe. Me ne dispiace ma devo rinunciare ad una delle due. Se rinunciassi sin d’ora alla Spes, chiudendola, non ci sarebbe futuro nemmeno per la squadra a Conegliano e sarebbe stato inevitabile chiudere anche la squadra…

Non è una consolazione che anche altre società importanti, sia nella pallavolo che in altri sport, sono nella nostra stessa condizione. Questo spiega solo la dimensione delle problematiche. Tutti sanno che in questi anni il vento dell’economia è cambiato e le difficoltà delle piccole e medie aziende sono sotto gli occhi di tutti. Come si può oggi avere il coraggio di andare a chiedere dei soldi a delle aziende che devono prioritariamente pensare a mantenere viva l’azienda in questo difficile momento? Oggi non abbiamo nulla di utile da dare alle aziende…”.

Scritto da chi è – ancora – uno dei due consiglieri di Lega per le società di serie A1 fa ancora più male.

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