Sorbini: “Fiducia nelle nostre scelte”

di 

3 gennaio 2012

di Luciano Murgia 

 

 

Presentazione Snoopy B1 2011-2012, Giancarlo Sorbini

Giancarlo Sorbini

PESARO – Tra 2011 e 2012 con Giancarlo Sorbini, presidente della Robur Scavolini, ma anche inventore della Snoopy. La pallavolo pesarese non può prescindere dall’appassionato presidente, con il quale facciamo il bilancio 2011 e diamo uno sguardo al nuovo anno che andrà a iniziare – agonisticamente – a Piacenza (venerdì 6 gennaio, ore 18, diretta su Rai Sport 1).

“E’ un bilancio positivo. E’ vero che dopo tre scudetti consecutivi abbiamo mancato la qualificazione almeno alle semifinali, ma non dimentico che la stagione si era aperta con la conquista della Supercoppa italiana e che – per la prima volta nella nostra storia – abbiamo partecipato alle Final Four di Champions League. Sapete tutti cosa è accaduto e perché non abbiamo raggiunto i nostri obbiettivi… Venendo alla stagione in corso, è evidente che non l’abbiamo iniziata bene, tanto da chiederci – come è giusto sia – se non avessimo commesso errori. Ma non possiamo fare altrimenti, le scelte fanno parte del nostro modo di vedere la pallavolo. E’ impossibile competere con chi offre ingaggi elevati e allora bisogna fare virtù delle nostre conoscenze, delle qualità del nostro staff dirigenziale, puntando su giovani giocatrici che vogliono crescere con noi. Siamo fiduciosi di avere visto giusto, ancora una volta. Le ragazze stanno crescendo, affidate al gran lavoro di coach Pedullà. Vedrete che alla fine non mancheranno le soddisfazioni. Certo, dispiace avere mancato la qualificazione alla fase finale della Coppa Italia, ma è andata così ed è inutile metterci a piangere”.

Durante la partita con Chieri, lo speaker ha letto più volte un comunicato pubblicitario riguardante la MSC Crociere…

 

“Siamo lieti di questo rapporto, che una grande realtà mondiale con destinazioni in ogni parte del globo, abbia scelto la nostra società, la nostra squadra. Il discorso è all’inizio, prossimamente sarà nostra cura illustrare questo accordo che ci onora e ci rende orgogliosi. Nello sport, sono poche le squadre che possono vantare un rapporto così importante”. Una curiosità: non è la prima volta che MSC ha rapporti con realtà pesaresi. In occasione della Louis Vuitton Cup 2007, la qualificazione degli sfidanti alla fase finale dell’America’s Cup, ospitata dalle acque davanti a Valencia,  l’armatore di Sosholoza, la bella barca che rappresentava la prima partecipazione africana alla manifestazione velica più famosa, era Shosholoza, il cui armatore era il Comandante Salvatore Sarno, l’imprenditore napoletano che quale barca appoggio scelse Chica Magnum, la bella barca voluta da Rinaldo Gasparini, Mister Renco, prematuramente scomparso. Lo skipper, anche allora come sempre quando si parla di imbarcazioni fucsia, era Michele Cinquepalmi. A bordo di Chica Magnum salì anche il Premio Nobel per la Pace 1984, l’arcivescovo Desmond Tutu.

A inizio stagione, quando la Scavolini conosceva solo sconfitte, come avete vissuto una situazione del tutto nuova per voi?

“Non è stato facile, credetemi, come pure arrivare a cambiare l’allenatore che non rientra nelle nostre caratteristiche. Ci siamo chiesti, più volte – lo ribadisco – se non avessimo sbagliato, se le scelte fossero giuste. Ma era giusto avere fiducia in uno staff che negli anni ha scelto sempre bene. Le ragazze hanno qualità oggettive. Ne eravamo convinti nei giorni più difficili, ancor di più adesso con il lavoro di coach Pedullà”.

Purtroppo, la stagione 2011/12 sarà segnata dal rinvio di alcune partite e ora dalla scelta della Spes Conegliano di ritirarsi da campionato.

“E’ un bruttissimo momento, non solo per i nostro campionato. Quanto sta accadendo a una società sportiva espressa da una delle aree più ricche del Paese, deve fare riflettere tutto lo sport, non solo la pallavolo. A maggiore ragione, dopo quanto sta accadendo alla Spes, che tra l’altro è da sempre una società amica, tanto che i tifosi veneti e quelli pesaresi sono gemellati, è giusto fare scelte oculate per continuare a competere con chi può spendere tanti soldi. Le nostre idee e la nostra genialità possono aiutarci contro chi sa soltanto spendere per prendere le giocatrici migliori”. Ogni riferimento a club azeri, turchi e russi, ma anche cinesi – visto dove è andata a giocare Carolina Costagrande – non è per niente casuale.

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