Azienda in crisi, imprenditore cerca la morte col gas

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4 gennaio 2012

Ambulanza traffico

TAVULLIA – Un gesto estremo. Drammatico al massimo grado. Grazie al cielo la volontà di farla finita non è stata assecondata, e così un uomo di 42 anni – imprenditore edile originario di Sant’Angelo in Lizzola, sposato e con tre figli ancora piccoli – s’è salvato nonostante avesse messo in pratica il piano suicida collegando il tubo di scappamento del suo furgone all’abitacolo del mezzo, accuratamente serrato in modo che i gas esalati non uscissero dallo stesso.

A dare l’allarme, ieri mattina verso le 8, un passante che a Tavullia, precisamente in via Marrone, che ha chiamato il 118. Sul posto anche i carabinieri. L’uomo è stato trasportato all’ospedale San Salvatore di Pesaro dove è stato sottoposto a terapia disintossicante. I medici lo hanno comunque giudicato fuori pericolo.

Pare che alla base del tentato suicidio la disperazione di fronte alla prospettiva di dover portare i libri contabili in tribunale col rischio concreto di fallire non potendo pagare i propri dipendenti.

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