Comune e sindacati spiegano l’intesa sulle politiche di bilancio

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5 gennaio 2012

di Simone Lorini

Luca Ceriscioli 4

Il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli

PESARO – Stamane nella Sala Rossa del Comune di Pesaro, alla presenza di tre delegati sindacali di CIGL, CISL e UIL, dell’assessore al bilancio Antonello Delle Noci e del sindaco Luca Ceriscioli è stato presentata nelle sue linee guida la pre-intesa sulle politiche di bilancio del Comune di Pesaro per l’anno 2012. Tante le persone presenti per ascoltare le direttive finanziare su cui si fonderà il prossimo bilancio comunale, e nonostante il periodo di crisi generale non lascia dormire sonni tranquilli, Comune e sindacati si dicono soddisfatti dell’accordo raggiunto, in linea con i fabbisogni dell’ente ma rispettoso anche delle necessità della cittadinanza. “Durante questi mesi il Comune di Pesaro si è confrontato con le sigle sindacali, ed ha partorito questa pre-intesa – rivela l’assessore al bilancio Antonello Delle Noci – , visto che le manovre del governo Monti hanno portato il bilancio a muoversi nelle sue cifre fondamentali. E’ diventata sempre più gravosa la riduzione delle risorse: parliamo di ben 13 milioni di euro necessari al bilancio del Comune per mantenere i servizi sociali ed educativi. Si tratta di un pre-intesa anche perché tra non molto si discuterà in consiglio comunale dei macro-obiettivi. Credo che il passo sia molto importante, all’intero di questo pre-protocollo c’è una cornice che segna importanti strade su cui la politica deve muoversi per la difesa dei cittadini. La responsabilità che questo tavolo penso dimostri riguardo i tagli che arrivano dal governo e l’equità con cui affrontiamo le necessità di cui ci troviamo di fronte”.

A presentare i 5 punti cardine del patto ci ha pensato il segretario generale della CIGL di Pesaro Urbino, Simona Ricci: “Come ha precisato l’assessore si tratta di una pre-intesa, una sorta di cornice che noi sindacati abbiamo voluto fornire al consiglio comunale entro la quale muoversi riguardo i contenuti su cui ci siamo confrontati. In realtà la nostra piattaforma è più ampia, in particolare in questa pre-intesa non trovate i dettagli riguardo la lotta all’evasione fiscale, che è un obiettivo importantissimo per noi”.

 Il primo punto dell’accordo riguarda la riconferma in toto del fondo di crisi a sostegno dei lavoratori in difficoltà ma saranno riviste le modalità di accesso a questi fondi, che in alcuni casi si sono rivelate restrittive.
Il secondo punto riguarda la revisione e la scrittura dell’ISEE (l’indicatore della situazione economica equivalente, nda) aprendo anche alla modalità dell’ISEE lineare, che è in qualche modo quella che supera i limiti dell’ISEE a scaglioni. Tra l’altro entro marzo 2012 dovremmo avere anche delle indicazioni su base nazionale.
Il terzo punto è molto importante e riguarda la riconferma dei servizi sociali ed educativi attualmente erogati con le modalità “possibili”.
Il punto quattro spinge con maggior forza la questione della gestione dei servizi associati, tutti quelli possibili ed immaginabili. Si tratta di mettere insieme tutte quelle strutture che lavoreranno al raggiungimento di questi obiettivi e collegare questi che sono macro-obiettivi politici ed amministrativi maggiormente anche agli obiettivi di produttività dell’amministrazione comunale.
Il punto cinque riguarda l’applicazione delle nuove norme varate dal governo Monti per quanto concerne la tassazione degli immobili. A partire dall’ICI, a partire dall’addizionale IRPEF ed a partire dalla tanto vituperata tassa di soggiorno. “Abbiamo chiesto – continua Ricci –  ed ottenuto dall’amministrazione comunale alcuni vincoli, cioè che dall’insieme dell’utilizzo di queste leve fiscali non derivi uno sgravio per i ceti più bassi. Oltre ai cinque punti mi pare importante anche sottolineare l’accordo riguardo i servizi ISTAT, le cui tariffe rimarranno bloccate per tutto il 2012”.

Il referente della CISL per l’area di Pesaro e Urbino Umberto De Simone pone l’accento sull’equità raggiunta grazie a questa pre-intesa con l’amministrazione comunale: “Sebbene i tempi siano poco felici, c’è soddisfazione per quanto stabilito in questo pre-accordo, che va nella direzione che noi avevamo auspicato: recupero si, ma questo deve avvenire tutelando i ceti più bassi ed attraverso metodi e sistemi che riescano a salvaguardare per quanto possibili e redditi più bassi. Si deve andare verso l’equità, in questa pre-intesa c’è un meccanismo che prevede che l’equità sia effettivamente realizzata, attraverso il discorso delle tariffe applicate all’ISEE lineare. Ad un reddito più basso corrisponde una tariffa più bassa, ed ad un reddito più alto ne corrisponde una più alta. Il Comune inoltre si fa carico di una gestione associata di tutti i servizi, che è un discorso indispensabile”.

Chiude il trio sindacale, l’intervento del segretario della UIL di Pesaro e Urbino Riccardo Morbidelli, che sottolinea l’importanza della metodologia attraverso cui i sindacati sono arrivati all’accordo: “I punti dell’accordo sono stati ampiamente espressi, mi preme sottolineare però che il raggiungimento della pre-intesa con il Comune di Pesaro è il frutto di una metodologia che da anni portiamo avanti. Ci siamo prima incontrati tra di noi e discusso delle priorità da portare all’attenzione. Abbiamo stabilito dunque un piano ed avviato un confronto. Una metodologia che non è una novità ma nasce anni addietro, quando abbiamo iniziato a ragionare su sistemi di welfare correvano ancora gli anni di abbondanza ed andava di moda lo yuppismo. Alla fine di queste tornate di incontri i risultati erano poco apprezzati ma attraverso questa storia in questa provincia abbiamo costruito un sistema di welfare che oggi è assolutamente all’altezza dei tempi che corrono, con metodologia che non sono sospette, con accordi trasparenti perché valgono per tutti i Comuni, a prescindere dalla colorazione politica e che hanno fissato le linee guida che sono assolutamente attuali. Un sistema che pone l’ente locale come primo mattone, in cui i punti fermi sono che le risorse per aiutare i più deboli, anche se non ci sono, vanno trovate. Punti cardine sono la lotta all’evasione fiscale ed agli sprechi nei servizi, perché noi vogliamo aiutare chi paga le tasse e non i furbi”.

Conclusione affidata al sindaco Luca Ceriscioli: “Nonostante l’accordo sia arrivato prima della finanziaria, varata di fatto il 22 dicembre, questo documento tiene conto di quanto stabilito nella manovra, perché i problemi c’erano già da prima anche se i tagli sono cresciuti ulteriormente. I principi sono però immutati: viste le difficoltà difendiamo le fasce più deboli e chiediamo qualcosa di più a chi può, per garantire i servizi. Da un punto di vista reddituale, l’esperienza recentissima di Cortina fa capire perché si usa l’ISEE e non il reddito come base per la tassazione. E’ chiaro che si chiede un sacrificio ma lo chiediamo a chi in questo momento mi sembra più giusto che paghi. I Comuni la lotta all’evasione fiscale l’hanno sempre fatta, in particolare sugli immobili. Quando agisce lo Stato lo fa da molto lontano, quando lo fa il Comune lo fa da molto vicino. Mai come quest’anno il lavoro di concertazione credo che ripagherà, ritengo questa pre-intesa un’ottima cosa”.

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