Scavolini come Jekyll e Hyde: da Piacenza con delusione

di 

6 gennaio 2012

REBECCHI NORDMECCANICA – SCAVOLINI    3  – 2

Scavolini volley-Chieri 18 schiacciata Alix Klineman 2

Una schiacciata di Alix Klineman


 

REBECCHI NORDMECCANICA PIACENZA: Pachale 17 (ace 1, muri 3. Ricezioni 35, errori 4; positiva 51%, perfetta 37%. Attacchi 32, errori 1, muri subiti 1, punti 13, 41%), Mazzocchi ne, Davis (L: ricezioni 31, errori 1, positiva 65%, perfetta 39%), Leggeri 12 (muri 4. Attacchi 21, errori 1, punti 8, 38%), Turlea 19 (muri 2. Attacchi 43, errori 5, muri subiti 4, punti 17, 40%), Dall’Igna, Nicolini 13 (ace 3, muri 2. Attacchi 14, errori 1, punti 8, 57%), Lehtonen 17 (ace 1, muri 3. Ricezioni 17, positiva 47%, perfetta 41%. Attacchi 50, errori 8, muri subiti 4, punti 13, 26%). NE Callegaro, Scarabelli, Cella, Kajalina. All. Marchesi
SCAVOLINI PESARO: Ortolani 18 (ace 2, muri 3. Attacchi 39, errori 3, muri subiti 6, punti 13, 33%), Brinker 12 (ace 1, muri. Ricezioni 30, errori 1, positiva  77%, perfetta 47. Attacchi 39, errori 6, muri subiti 2, punti 12, 28%), Klineman 16 (ace 2. Ricezioni 50, errori 3, positiva 58%, perfetta 42%. Attacchi 36, errori 2, muri subiti 2, punti 14, 39%), Monica De Gennaro (L: Ricezioni 12, positiva 92%, perfetta 58%), Saccomani (Ricezioni 4, positiva 50%, perfetta; %le attacco), Manzano 4 (ace 1, muri 1. Attacchi 10, muri subiti 2, punti 3, 30%), Ferretti 3 (ace 1, muri 2. Attacchi  2), Okuniewska 4 (muri 1. Attacchi 6, muri subiti 1, punti 4, 50%), Musti De Gennaro 9 (muri 2. Attacchi 15, errori 1, muri subiti 1, punti 7, 47%), Ampudia. N.E.: Agostinetto. All. Pedullà
ARBITRI: Simbari e Gini
NOTE: parziali 22-25; 25-19; 19-25; 25-13; 15-9 in 121 minuti. Spettatori 2013. Presenti una trentina di Balusch, lo storico club di tifosi della Scavolini Volley, ai quali si sono uniti otto appassionati arrivati da Conegliano. Senza la Spes, hanno viaggiato per tifare Scavolini e sostenere l’impegno dei Balusch, gemellati con la tifoseria veneta privata della squadra del cuore, ritiratasi in settimana dal campionato italiano. Una ferita inferta non solo al pubblico di Conegliano, giudicato il migliore d’Italia, ma anche a tutta la pallavolo nazionale. Con il pullman dei Balusch hanno viaggiato anche la madre e il fratello di Paola Ampudia. Prima della partita, il presidente della Lega Pallavolo Serie A Femminile, Mauro Fabris, ha premiato la centrale piacentina Laura Nicolini, “miglior muro” della stagione passata
STATISTICHE DI SQUADRA: Piacenza: punti 78; battute 105, sbagliate 7, servizi vincenti 5. Ricezioni 84, errori 6, positiva 55%, perfetta 38%. Attacchi 160, errori 16, muri subiti 9, punti 59, 37%. Muri 14. Scavolini: punti 66; battute 91, sbagliate 7, servizi vincenti 6. Ricezioni 98, errori 5, positiva 66%, perfetta 44%. Attacchi 149, errori 12, muri subiti 14, punti 51, 34%. Muri 9.

 

Scavolini Pesaro-Norda Foppapedretti Bergamo 10 Serena Ortolani Francesca Ferretti in difesa

Serena Ortonali e Francesca Ferretti

Dal nostro inviato
Luciano Murgia

PIACENZA – Come il dottor Jekyll e Mr Hyde? Una cosa è certa e la sconfitta subita stasera lo conferma: la Scavolini è ancora alla ricerca della giusta identità. Del resto, che l’esperienza conti non è una novità. Il sestetto piacentino, Dall’Igna esclusa, è decisamente over 30. E Pachale (decisiva al tie-break) e Leggeri (raramente così autoritaria) hanno 35 primavere trascorse gran parte sui campi di gioco.

Così, quando la partita sembrava indirizzata verso i 3 punti diretti a Pesaro, la Rebecchi Nordmeccanica è venuta fuori dalle sabbie mobili in cui è improvvisamente finita la Scavolini, che torna a casa con un solo punto in cassaforte. Un peccato. Brava, però, Piacenza a limitare le potenzialità di Klineman obbligandola a sfinirsi in ricezione (cinquanta le battute indirizzate sull’americana), soprattutto a limitare Ortolani con un muro mirato e assai attento.

Peccato, però, perché ancora una volta si è visto (forse è più corretto intravisto) un potenziale  che – confidando nel lavoro di coach Pedullà – potrebbe sbocciare presto. Sperando che la Scavolini smetta di essere allo stesso tempo Jekyll e Hyde. Per evitare che le avversarie ne traggano profitto. Oggi, Piacenza ha rischiato di essere raggiunta in classifica, ma si ritrova con 4 punti di vantaggio sulle colibrì.

 

PRIMO SET

La Scavolini parte bene, guadagnando 4 punti (2-6) con il servizio di Ortolani. Al primo time-out tecnico, le lunghezze sono 3. Sfruttando la prima di una lunga serie di invasioni, Piacenza recupera e con Nicolini in battuta passa addirittura in vantaggio: 15-14. Immediata replica biancorossa  di nuovo vantaggio esterno. Sul 19-22 esterno, va al servizio Ortolani che mette a segno un ace. Marchesi protesta, ma un suo dirigente in panchina gli dice subito che la palla era dentro di almeno un palmo. L’allenatore si scusa. La bellezza del volley. In altri sport avrebbero proposto il premio fairplay, sotto rete è normalità. Ortolani si ripete con un attacco indifendibile e la Scavolini ha subito diversi match-ball. Il primo è annullato da Lehtonen, il secondo fallito da Okuniewska, troppo morbida. Pedullà interviene immediatamente e sostituisce la centrale palacca con Lulama Musti De Gennaro. Scelta vincente, perché è la nuova entrate che chiude il set: 22-25 in 27 minuti. 6 punti di Ortolani, 4 Klineman; per la squadra di casa, 5 per Turlea e Lehtonen. Bene la ricezione pesarese, agevolata dal servizio poco insidioso delle piacentine: 67% positiva, 52% perfetta, contro il 50% e 32% delle padrone di casa. 2 muri a 1 per Pesaro (Manzano e Okuniewska).

 

SECONDO SET

Dall’1-2 esterno al 13-5 interno (con Dall’Igna al servizi a guidare un lungo drive) il parziale è mortificante: 12-3. Addirittura, dall’8-5 del primo time-out tecnico, le emiliane producono un 5-0 che nasce a anche a muro. L’attacco pesarese non passa più, il muro non aiuta la difesa, la Rebecchi sembra padrona assoluta del campo. Pedullà ripropone Lulama per Manzano, ma il trend non si interrompe e al secondo time-out tecnico (dopo che il coach pesarese ha usato due sospensioni discrezionali) il tabellone indica 16-8. La reazione pesarese accorcia le distanze (16-11), Marchesi ferma il gioco e in un amen Piacenza è di nuovo a più 7 (18-11). Finalmente, però, le colibrì trovano varchi e ora con Brinker, ora con Klineman, ora con Ortolani. Ma quando sul servizio di Brinker, Leggeri trova un bel primo tempo, Ortolani manda fuori e la tedesca di Pesaro fallisce una facile ricezione, Piacenza non molla più e chiude con l’ennesimo errore di Pesaro: 25-19 in 28 minuti. La ricezione pesarese è sempre buona (54% e 36%), ma l’attacco è crollato al 34% (su 35 attacchi, 3 errori e – come si diceva – 5 muri subiti). E Piacenza ha preso bene le misure su Ortolani. Così i punti arrivano da Brinker (4), Klineman 3, Okuniewska, Lulama e Ortolani 2. Fra le piacentine, 6 punti di Turlea, 5 di Lehtonen, due schiacchiatrici che fanno male.

TERZO SET: l’inizio è da incubo: 6-1 per la Rebecchi Nordmeccanica, con un ace di … fortuna (la palla tocca la rete e finisce sul taraflex).

Tre servizi sbagliati danno una mano a chi non ne avrebbe bisogno e Piacenza (8-6 al primo time-out tecnico) continua a difendere due punti di vantaggio (14-12). Lulama e un ace sporco di Klineman ribaltano il punteggio (14-15), tanto che Marchesi ferma il gioco con un discrezionale.  Ripagato dal servizio sbagliato dell’americana di Pesaro. Manzano dà il più 2 (15-17) ma subito dopo Lulama spedisce la battuta in… tribuna stampa. State tenendo il conto dei servizi falliti? Ve lo ramentiamo fra poco, perché prima dobbiamo raccontarvi che le ragazze di Pedullà hanno ancora pause, commettono errori, talvolta sembrano distratte, ma hanno cuore grandissimo. Come le mani di Ortolani che confezionano il 17-19 con un attacco da circoletto rosso. Maren Brinker è quasi rabbiosa (18-20), Klineman micidiale (19-22) e Lulama da standing ovation quando mura Carmen Turlea alla quale si aggrappa Piacenza. Sotto gli occhi di mamma Luz e del fratello entra anche Ampudia e partecipa da dietro la rete al fallimento dell’ultimo attacco piacentino del terzo set, chiuso 19-25 in 27 minuti. I numeri sono impressionanti, non solo negativamente, perché se è vero che i servizi sbagliati sono5, la ricezione positiva è al 70% e quella perfetta al 53%, contro il 42% e 21% di Piacenza, che attacca peggio delle pesaresi (38% a 53%). E i muri sono 3-1 per le colibrì (2 di Lulama).

 

QUARTO SET

La Scavolini poteva fare a meno di giocarlo, sprecando energie. Sembra la fotocopia del secondo, e ancora una volta ci si chiede come si possibile vincere un set e iniziare così male il successivo. Magari questo parziale è condito anche da qualche protesta contro le decisioni degli arbitri, ma al primo time-out tecnico il punteggio è 8-3 e al secondo 16-9, con Pedullà che ha mandato in campo Saccomani per Klineman. Della nuova entrata ricorderemo solo un bagher mandato in campo avverso per la puntuale schiacciata di Nicolini. Della Scavolini tre invasioni. Inevitabile andare al tie-break, malgrado Lulama continui a lottare (21-13), quando Okuniewska – a lungo in panchina – torna al posto di Ferretti per alzare il muro. Inutilmente. L’ennesima infrazione delle pesaresi (palla fuori banda) spinge le emiliane a conquistare il quarto parziale chiuso da un attacco fuori di Maren Brinker: 25-13.

 

QUINTO SET

Il sogno di tornare a casa con la vittoria e almeno due punti dura poco, fino al 4-5 esterno. Dalla parità a quota 5, Piacenza scappa via con l’ennesimo ace fortunato (rete e palla a terra). Ancora una volta è  Nicolini in battuta a dare la svolta: 9-5. La Scavolini si disunisce e il tie-break prende la strada di casa con l’ultimo muro della sera su un attacco di Ortolani.

 

I RISULTATI DELLA 12^ GIORNATA (1^ DI RITORNO)

Chieri Torino – Norda Foppapedretti 0-3 (23-25; 19-25; 21-25)
Riso Scotti Pavia – MC-Carnaghi Villa Cortese 0-3 (22-25; 14-25; 16-25)
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza – SCAVOLINI PESARO 3-2
Liu•Jo Modena – Asystel Novara 2-3 (22-25; 25-19; 20-25; 25-20; 12-15)
Chateau d’Ax Urbino – Cariparma SiGrade Parma 3-1 (25-19; 27-25; 19-25; 26-24).
Riposa: Yamamay Busto Arsizio

 

LA CLASSIFICA

Yamamay 30
Chateau d’Ax 27
MC-Carnaghi 26
Rebecchi Nordmeccanica e Norda Foppapedretti 17
Asystel 15
SCAVOLINI e Liu•Jo 13
Cariparma SiGrade 12
Chieri 6
Riso Scotti 1

Un commento to “Scavolini come Jekyll e Hyde: da Piacenza con delusione”

  1. Mauro Filippini scrive:

    ….complimenti a luciano murgia x gli articoli su piacenza pesaro…..veramente un bel lavoro….si vede grande amore x lo sport e grande professionalita’….:)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>