L’Asd Flaminia sbrana le Lupe

di 

9 gennaio 2012

LUPE PADOVA – FLAMINIA FANO 4-7
LUPE PADOVA
: Sandro, Ferro, Canaglia, Marcati, Dainese, Tonin, Benetti, Boccardo, Lombardi, Troiano, Mohamed. All. Lovo
FLAMINIA FANO: Bellini, Bonito, Calzolari, Deriu, Giorgi, Giovanelli C., Giovanelli M., Magnanti, Marchetti, Pulanich, Rosciani, Tagliabracci. All. Imbriani
ARBITRI: Hager (Trieste) e Bertolo (Pordenone), crono Tassinato (Padova)
MARCATRICI: pt 4′ Rosciani, 5′ e 7′ Giovanelli C., 9′ Troiano, 10′ Benetti, 13′ Marchetti, 17′ Troiano; st 8′ Marchetti, 12′ Magnanti, 14′ Benetti, 19′ Rosciani

 

Claudia Giovanelli

Claudia Giovanelli, autrice di una doppietta

PADOVA – Grande inizio di 2012 per l’Asd Flaminia, che inaugura il girone di ritorno col botto sbancando la tana delle Lupe di Padova, quarta forza del campionato. Doppiette per Rosciani, Marchetti e Claudia Giovanelli e prima rete in biancazzurro per Magnanti.

 

LA CRONACA

Cominciano bene le ospiti, con un paio di tiri verso la porta difesa da Sandro. Le Lupe rispondevano ma i loro tentativi in attacco non si concretizzano. Il risultato si sbloccava al 4′. Era il Flaminia a passare in vantaggio con un tiro di Rosciani da posizione defilata. Pochi attimi ed arrivava anche il raddoppio di Claudia Giovanelli, la cui conclusione, intercettata da Sandro, scivolava sotto il corpo del portiere patavino. Il momento positivo delle marchigiane veniva coronato dal terzo gol, al 7′: a firmarlo era nuovamente la numero diciassette marchigiana.

Sotto di tre reti, le Lupe si svegliavano: uno svarione difensivo ospite permetteva a Troiano di finalizzare una bella azione personale, neanche il tempo di esultare e Benetti accorciava ulteriormente le distanze con un bellissimo tiro che si infilava nell’angolo destro della porta fanese. Gara che comunque si manteneva viva, in cui nessuna delle contendenti ci stava a perdere: la decisione delle ospiti veniva premiata quando la respinta di Sandro veniva ribadita in rete ancora una volta da Marchetti per il punto del 4-2.

Tanta la determinazione messa dalle squadre nei minuti che portavano all’intervallo, caratterizzati da una serie di batti e ribatti con le Lupe anche poco fortunate. Un salvataggio sulla linea da parte di una giocatrice del Flaminia strozzava l’urlo in gola ai tifosi delle Lupe, ormai pronti ad esultare. Ma era questione di qualche attimo: Benetti e Troiano, lodevole la loro generosità, confezionavano la rete del 3-4.

Ma non era finita: ad un minuto dalla fine il Flaminia guadagnava una punizione sulla tre quarti di campo, Sandro era attenta e respingeva in angolo, poi si ripeteva sugli sviluppi del corner. Ancora un brivido per le Lupe quasi a tempo scaduto: poi tutte negli spogliatoi per il meritato riposo.

Si tornava in campo con il Flaminia subito al tiro, pronta la replica patavina: ma il tiro di Boccardo veniva ancora una volta salvato sulla linea di porta. I minuti scorrevano e le Lupe erano piuttosto sfortunate in tre occasioni consecutive. L’opportunità per pareggiare veniva su una punizione concessa per atterramento di Troiano: Benetti appoggiava a Canaglia ma il suo tiro veniva miracolosamente parato dall’estremo difensore del Flaminia Bellini. Gol mancato, gol subito: dal calcio d’angolo si sviluppava il contropiede che permetteva a Marchetti di andare a segno per il 5-3.

Lovo provava allora la carta-Lombardi sostituendo Ferro, ma erano molte le occasioni che sfumavano. Quindi, sugli sviluppi di una punizione (che aveva provocato l’ammonizione di Rosciani), ecco partire l’ennesimo contropiede che portava il Flaminia a colpire ancora con Magnanti: 6-3 al 12′.

Benetti e Canaglia ritentavano la via della rete ma il portiere respingeva; anche per Troiano non c’era fortuna al tiro. Ma la spinta delle Lupe veniva premiata al 14′: Benetti riusciva a trovare il pertugio giusto dopo che due precedenti conclusioni erano state respinte con affanno dalla difesa ospite.

L’espulsione di Tagliabracci per doppio cartellino giallo induceva mister Lovo a chiamare il tempo: ma la superiorità numerica non veniva sfruttata dalle Lupe, quando mancavano quattro minuti al termine.

A questo punto, Lovo si giocava la carta del portiere in  movimento. Ma la porta del Flaminia sembrava stregata: la palla non passava, nonostante i tentativi continui delle patavine. E così, con il cronometro che segnava meno di un minuto alla fine, Rosciani approfittava della porta sguarnita e insaccava il settimo gol del Flaminia, chiudendo definitivamente la contesa.

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