Onore alla Vuelle, l’ammazza-grandi

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9 gennaio 2012

Scavolini Siviglia-Milano, Inferno Biancorosso

E' tornato il sesto uomo all'Adriatic Arena

PESARO – Guardando la classifica, ti accorgi che la Scavolini Siviglia ha battuto tutte e quattro le squadre in testa al campionato, unica formazione ad aver espugnato sia Siena che Cantù al contempo vincendo in casa con Milano e Bologna. Però Pesaro è ancora settima e per avere la certezza di andare a Torino per le Final Eight di Coppa Italia deve vincere le rimanenti due partite: la trasferta di Roma e l’incontro casalingo con Casale di domenica prossima. Colpa delle sconfitte subite negli scontri diretti, e dell’equilibrio che sta regnando in questa stagione, dove Teramo si può permettere di battere Milano, e Siena non da più l’impressione di dare venti punti a chiunque.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Non si sa se quella vista contro Bologna è la squadra che la dirigenza aveva in mente in estate, ma sicuramente è la Scavolini Siviglia che i tifosi pesaresi aspettavano con ansia: con il trio americano fa la differenza, con Cavaliero che mette le triple che la difesa avversaria non si aspetta, con Lydeka non va su morbido, ma schiaccia con cattiveria gli assist smazzati dai compagni, con Flamini appiccicato ad ogni azione ad un avversario diverso, chiudendo tutti i buchi. Ma soprattutto è Daniel Hackett a mostrare il suo lato migliore, capendo che quando il trio Usa gira ad alto livello non deve essere più solo lui a portare la croce.

Rimangono i problemi che la squadra si porta dietro da ottobre: la difficoltà a chiudere gli incontri dopo essersi portata in vantaggio consistente nei terzi quarti, il controllo dei tabelloni – Pesaro è la squadra che concede il maggior numero di rimbalzi offensivi agli avversari – la mancanza di un cambio per Jumaine Jones, costretto a rimanere in campo sempre qualche minuto di troppo per risultare sempre decisivo, un’alternativa alla difesa individuale, con Dalmonte restio a schierare la zona, con la conseguente difficoltà anche nell’attaccarla.

Ma passata la crisi di un mesetto fa, la Vuelle sembra aver trovato la giusta determinazione per rimanere nella parte nobile della classifica e la difficile trasferta romana di mercoledì, sarà un’altra tappa fondamentale nell’annata biancorossa.

 

I PIU’…

Il ritorno del “vecchio” Inferno Biancorosso
Ci eravamo ormai dimenticati della possibilità di riscaldare la fredda e dispersiva Adriatic Arena, restituendo quel fattore campo perso negli ultimi incontri, con l’Inferno più attento alle squalifiche prese dai suoi soci in giro per l’Italia e sempre meno capace di creare un’atmosfera degna della sua storia. C’è voluto il ritorno della “vecchia guardia” per fare sentire i giocatori amati dal proprio pubblico, col ritorno di semplici cori ad personam.

Richard Hickman
Sta crescendo partita dopo partita, trascinandosi dietro tutta la squadra. Ha vinto gli ultimi duelli con avversari dello spessore di Mc Calebb e Poeta, le due stoppate rifilate al play della nazionale simboleggiano la consapevolezza ritrovata nelle proprie qualità.

Tiro da tre
10 su 19, tiri quasi sempre ben costruiti, anche contro l’ostinata zona bolognese, cinque giocatori a segno, compresa la ciliegina della terza tripla stagionale a segno da parte di Hackett (3 su 27 quest’anno), fondamentale tenere queste medie per rimanere nei piani alti della classifica.

 

…E I MENO DELLA GARA VUELLE-VIRTUS

Rimbalzi
36 a 30 per la Virtus, dopo un primo tempo chiuso con cinque rimbalzi catturati in più. Pesaro soffre nella ripresa i lunghi bolognesi, concedendo un paio di volte tre tiri agli avversari nella stessa azione.

Luca Vitali
Temutissimo dal pubblico pesarese, l’ex Montegranaro – che contro la Scavolini Siviglia ha sempre messo i canestri decisivi – non riesce ad incidere, segnando solo tre punti in 21 minuti.


DAGLI ALTRI PARQUET

Siena rimane da sola al comando della classifica, vincendo a Sassari e approfittando dell’harakiri milanese a Teramo nell’anticipo del sabato. Cantù col successo interno con Biella affianca Bologna, mentre Venezia coglie una preziosa vittoria nel derby a Treviso, issandosi al quinto posto. Prosegue la crisi casertana, battuta a domicilio anche da Montegranaro. Nella partita che metteva di fronte le prossime due avversarie della Scavolini, Roma vince al fotofinish a Casale Monferrato: preziosi i due punti conquistati da Cremona contro Varese. Riposava Avellino.

 

I TRE TOP TEAM DELLA 15ESIMA GIORNATA…

Banca Tercas Teramo
Fabi Shoes Montegranaro
Scavolini Siviglia Pesaro

 

… E I TRE FLOP TEAM

EA7 Emporio Armani Milano
Otto Caserta
Benetton Treviso

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