Federconsumatori sull’Imu: “Agevolazioni anche per le case in uso a figli e genitori”

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12 gennaio 2012

di Sergio Schiaroli*

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PESARO – Abbiamo appreso indirettamente che il Comune di Pesaro si è impegnato ad adottare l’aliquota minima dell’Imu per la prima casa abitata e minima possibile anche per i contratti a canone agevolato/concordato, in linea con quanto da noi pubblicamente auspicato per favorire affitti più calmierati. Ribadiamo peraltro che si dimostrerebbe miopia o scarsa conoscenza del problema se non si prevedessero agevolazioni anche per situazioni quali le case date in uso ai figli o ai genitori. In tal caso infatti è evidente che i proprietari potrebbero essere costretti a tramutare gli attuali contratti di comodato gratuito, attualmente del tutto esenti, in contratti agevolati/concordati indicando un canone mensile di pochi euro (in quanto non viene riscosso) in modo da pagare l’aliquota Imu minima e poi versare un’Irpef molto bassa commisurata al canone indicato. Optando per la cedolare secca pagherebbero il 19% dell’importo contrattuale ma non i bolli e l’imposta di registro con risparmio complessivo evidente rispetto ad un’Imu con eventuale aliquota massima dell’1,06 per cento. Per cui ad evitare escamotage scontati è meglio una previsione intelligente ed equa che tenga conto della situazione di reale difficoltà delle famiglie che spesso hanno destinato l’immobile proprio per aiutare i parenti diretti che non possono permettersi una casa propria soprattutto in questo periodo di grave crisi occupazionale per i giovani. Se non si tenesse conto di ciò, come invece in passato, paradossalmente dovrebbero pagare molto di più coloro che hanno ceduto la casa gratuitamente rispetto a chi affitta a canone concordato ma pur sempre percependo un canone, spesso consistente o comunque un’aliquota Imu non inferiore rispetto a chi percepisce affitti alti a canone libero. Dalla manovra del governo il bene casa viene colpito in maniera molto dura per cui auspichiamo che il Comune non ci si accanisca ulteriormente soprattutto a scapito di famiglie non benestanti. Pertanto prima a Pesaro e poi negli altri Comuni dovrebbero essere adottate le imposte più basse possibili per case in abitazione diretta o da parenti in linea retta e per quelle locate a canone agevolato.

*Segretario provinciale Sunia – presidente proviciale Federconsumatori

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