Il ritorno di Riccardo cuor di Leone

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13 gennaio 2012

Riccardo Innocenti

Riccardo Innocenti con la maglia del Taranto (foto tratta dal web)

FANO – Ce lo aveva confidato l’anno scorso, quando giocava con la maglia del Taranto. “Mi piacerebbe tornare vicino casa. Mi sono sposato due anni fa con Nicole, conosciuta quando giocavo a Montecchio. Ho due figli: Nicolò di 4 anni e Rebecca di 17 mesi. Viviamo a Taranto, dove gioco da due anni, ma stiamo sistemando la nostra casa a Urbino”. Da ieri quel sogno è diventato realtà: Riccardo Innocenti, ex bomberissimo del Real Montecchio d’oro, quello che straviceva in Eccellenza e sfiorava il colpo grosso in Serie D, dopo aver segnato a valanga i Prima e Seconda Divisione, è stato ingaggiato dall’Alma Fano. Per tutti quelli che non conoscono lo spessore tecnico-calcistico e umano di Riccardo Innocenti, proponiamo un estratto di quella chiacchierata.

Che ricordi hai delle due stagioni vissute a Montecchio?

“Ricordi eccezionali, al di là delle vittorie e dei gol: non li cambierei mai con due anni tra i professionisti. Dal punto di vista umano sono stati i più belli della mia vita con grandi compagni come Paco, Amadori, Leo Turchi o Chiadini. Poi ringrazio ancora la gente di Montecchio: mi hanno trattato subito come uno di loro”.

In un giornale dell’epoca scrivevo: “Quindici reti e numeri circensi in Eccellenza, Riccardo Innocenti potrebbe tranquillamente fare la differenza in C…”.

“Sei stato un profeta – ride Innogol -. I miei gol? Ogni tanto li riguardo, ho tutte le videocassette. Compresa la tripletta del 4-3 sulla Truentina e il gol che ci ha dato poi la matematica promozione in D: angolo di Rosone e io che di testa la butto dentro con un pallonetto. Che emozione”.

Da Montecchio, all’età di 25 anni, è ripartita la tua carriera.

“Mi sono tolto tante soddisfazioni. A Vasto abbiamo vinto il campionato in una situazione difficile, con un gruppo ridotto all’osso. A Gallipoli abbiamo vinto due campionati e la Coppa Italia, stabilendo tanti record ma la squadra era talmente forte che ce la siamo goduta quasi di meno. A Marcianise, invece, è stata l’impresa più bella. Ma quando vinci, che sia Eccellenza o Prima Divisione, è sempre la stessa gioia”.

In carriera hai segnato fino ad ora 197 gol in campionato più altri 30 in Coppa Italia. Quello più bello?

“Con la Pro Vasto, contro l’Isola Liri, da lontanissimo: una rarità ora che faccio il centravanti d’area a tempo pieno. Ma non dimentico quello nel derby contro il Fano: fu la prima storica vittoria del Real”.

Secondo anno a Taranto.

“Venivo da 120 gol segnati in sei stagioni, forse ero abituato troppo bene – ride -.  L’anno scorso mi voleva pure il Cesena appena promosso in B. Invece, per l’infortunio al perone ho perso 4 mesi di campionato. Adesso sto bene: Taranto è una piazza che, come noi giocatori, ha fame di Serie B”.

L’IDENTIKIT

Riccardo Innocenti, classe 1974 come Del Piero, è originario di Alfonsine, provincia di Ravenna. A 20 anni ha esordito in C2 con il Baracca Lugo. Poi la discesa tra i dilettanti nelle file del Massalombarda, Russi, Rovigo e Montecchio dove a suon di gol (35 in due campionati) ha portato il Real in Serie D e riconquistato il calcio professionistico passando poi al Gualdo (C2). Protagonista assoluto con le maglie di Pro Vasto (20 reti in 34 presenze), Gallipoli (32 reti in due anni), Val di Sangro (17 reti in una stagione), Real Marcianise (32 reti in due anni, promozione in C1) e per due stagioni Taranto (Prima Divisione, Girone B) prima di passare all’Andria.

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