Mezzogiorno di Concerto (e aperitivo) al Teatro della Fortuna

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13 gennaio 2012

Franca Moschini

Franca Moschini

FANO – Domenica 15 gennaio nuovo appuntamento con i Concerti di Mezzogiorno al Teatro della Fortuna, rassegna di concerti da camera organizzati dalla Fondazione Teatro della Fortuna in collaborazione con gli Amici del Teatro. Questa formula che prevede concerti la domenica mattina alle 12.00 con aperitivo a seguire è ormai un “format” molto diffuso in Italia e all’estero e che bene incontra l’apprezzamento del pubblico.

Protagonisti Franca Moschini al pianoforte e Noris Borgogelli voce narrante. I due artisti fanesi propongono nella prima parte la Storia di Babar, il piccolo elefante di Francis Poulenc (1899 – 1963) e nella seconda propone tre composizioni per piano di Erik Satie, Gymnopédie n. 1, Gnossienne n. 1, Sports et divertissements.

La Storia di Babar, il piccolo elefante è un melologo per voce narrante e pianoforte composta da Poulenc tra il 1940 e il 1945 su un racconto di Jean de Brunhoff che qui si propone in una nuova traduzione dello stesso Noris Borgogelli (che è anche coordinatore artistico della rassegna curata da Saul Salucci). Di fortuna ultrasettantennale, il brano racchiude forse le migliori pagine scritte da Poulenc per pianoforte. Si narra la storia del piccolo pachiderma Babar, di come perde la madre, della sua fuga dalla foresta, del suo arrivo in città e del ritorno a casa dove viene incoronato re accanto all’amata Celeste.

Una splendida musica che l’autore ha scritto quasi per caso. Era infatti il 1940 quando in un sonnolento pomeriggio della campagna francese la nipotina di Francis Poulenc si lamentò della “musica noiosa” eseguita dallo zio e lo esortò a “suonare” il suo libro di avventure. Le avventure in questione erano proprio quelle dell’elefantino Babar e Poulenc iniziò a improvvisare sul pianoforte delle atmosfere che accompagnassero il piccolo pachiderma che Jean de Brunhoff aveva ideato e disegnato nel 1931, a sua volta ispirato dai racconti che sua moglie inventava per far addormentare i loro figli. E così nel giro di cinque anni, le improvvisazioni abbozzate man mano da Poulenc presero forma definitiva sulla carta e il lavoro ebbe la sua prima esecuzione radiofonica nel 1945, con lo stesso Poulenc al pianoforte e la voce di Pierre Fresnay.

Chiude il concerto l’esecuzione di tre brani del musicista francese Erik Satie (1866 – 1925). La Gymnopedie n. 1, la più famosa di tre composizioni per pianoforte pubblicate nel 1888 e ispirate alla poesia Les Antiques di Patrice Contamine, poeta francese che Satie conobbe nel 1887. Il fascino ipnotico che emana da queste composizioni nasce dalla scena di un’antica cerimonia greca in cui alcuni adolescenti danzano nudi. La parola gymnopedie deriverebbe infatti dalla corrispondente parola greca gymnopaedia. Pur essendo tra le prime opere pianistiche di questo autore, esse già definiscono l’estrema esilità e la semplicità strutturale che sarà alla base, seppur in forme diverse, di tutta la sua arte. La Gnossiennes n. 1 è la prima di un’altra serie di composizioni per piano composte da Satie nella decade che segue la composizione delle Gymnopédies, e sono, insieme anche alle Sarabande, definite spesso “balli” dall’autore. Infine Sports et divertissements è una raccolta di venti piccole miniature per pianoforte composte da Satie nel 1914. Tra le composizioni per pianoforte di Satie è considerato il frammento più creativo e rappresentativo della sua poetica musicale. L’unione geniale tra lo spirito e l’elemento simbolico racchiusi in questi piccoli pezzi, nati per accompagnare illustrazioni di sport e attività sociali dell’epoca, ha dato il via a nuovi percorsi musicali in Francia che hanno influenzato compositori più giovani quali Debussy e Ravel.

Inizio concerti ore 12.00.

Info. Botteghino Teatro della Fortuna 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it

Biglietti. Posto unico € 7,00; ingresso gratuito ai minori di 18 anni.

Al termine aperitivo del Caffè Centrale nel foyer del teatro.

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