Rivoluzione viabilità a Fano e fine della sosta selvaggia

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13 gennaio 2012

Dal 1 febbraio senso unico con entrata in via Veneto e uscita in via Metauro. Settanta parcheggi interni destinati agli autorizzati.  Sostegno del Comune di Fano e della Protezione civile

 

Polizia Municipale

FANO – Dal 1 febbraio si cambia registro. O meglio, cambia la viabilità all’interno del Santa Croce: attivazione del senso unico con ingresso in via Vittorio Veneto e uscita in via Metauro. Ma questa non è l’unica novità. “La più rilevante è il divieto di accesso ai veicoli non autorizzati – ha spiegato il direttore generale Aldo Ricci durante la conferenza stampa di venerdì mattina, a cui hanno partecipato il sindaco di Fano Stefano Aguzzi e l’assessore comunale Davide Del Vecchio -. Il nostro obiettivo è governare gli ingressi in ospedale evitando che mezzi non autorizzati entrino e sostino nei viali impedendo la circolazione a pedoni e vetture di servizio. Una situazione caotica che oramai si trascinava da troppo tempo e che doveva necessariamente essere regolata. Lo abbiamo fatto con un nuovo regolamento ampiamente comunicato ai dipendenti. Ora è nostro compito informare i cittadini”.

Il direttore generale, supportato dal sindaco Aguzzi e dal direttore di presidio Nicola Nardella invita ad un utilizzo degli spazi ospedalieri “civile e sensato”. E continua: “Come da regolamento, abbiamo previsto circa 70 parcheggi interni destinati ai mezzi di servizio, alle autoambulanze, ai pazienti oncologici, ai pazienti dializzati e ai disabili automuniti. Inoltre sono stati lasciati posteggi liberi a favore di pazienti non deambulanti”. Lo stesso sindaco Aguzzi ricorda un brutto episodio: “Stoppare l’accesso selvaggio era necessario. Alcuni anni fa il Santa Croce è stato teatro di un tragico incidente proprio per l’eccessivo passaggio all’interno del viale. L’ospedale non è una autostrada ed è un segno di civiltà utilizzare i suoi spazi con buonsenso. Tra l’altro il Foro Boario, a pochi metri di distanza dal Santa Croce, è un parcheggio ampio e libero, destinato a cittadini e dipendenti dell’azienda”.

A chi ha criticato l’apertura di una nuova uscita in via Metauro risponde proprio il direttore medico di presidio Nicola Nardella: “La strada d’entrata non poteva essere quella di uscita. Si creava un imbuto su via Veneto anche generato da un eccesso di ingressi non autorizzati. Ora comunque saranno poche le macchine in uscita su via Metauro proprio perché gli accessi sono governati a monte. Inoltre abbiamo installato degli ‘archetti’ che tutelano le biciclette in transito su via Metauro”. A dare una “spinta” al cambiamento anche la Protezione Civile che già da alcuni giorni, nonostante il senso unico parta il 1 febbraio, presidia la zona e aiuta i portieri e la vigilanza privata del Santa Croce nella gestione degli ingressi.

La nuova viabilità è stata preceduta da alcuni lavori di manutenzione: rifacimento del manto stradale, nuova segnaletica orizzontale e verticale, definizione dei posti destinati agli utenti autorizzati, installazione di un cancello automatico con videosorveglianza su via Metauro e nuove rastrelliere destinate alle biciclette (ancora autorizzate a circolare e sostare negli appositi spazi)

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