Tagli ai treni, il Pdl appoggia la manifestazione del 26

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13 gennaio 2012

Il consigliere comunale Dario Andreolli: “Pesaro è una città turistica e un polo industriale. La Regione deve fare capire a Trenitalia che non può penalizzare la seconda città delle Marche

 

Dario Andreolli

Dario Andreolli, consigliere comunale del Pdl

PESARO – Lo stato di agitazione per quanto riguarda treni, stazione e fermate sul nostro territorio è una questione che il Pdl pesarese segue da almeno un anno e mezzo.

La questione delle numerose fermate cancellate sulle tratte di Milano e Roma è solo l’ultimo brutto regalo fatto da Trenitalia. Il consigliere comunale del Pdl Dario Andreolli ricorda i ritardi delle corse, gli orari inadeguati e le carenze strutturali come il sottopasso della stazione che grondava acqua. Ancora gli orari notturni limitati, la scarsa illuminazione e la poca presenza della Polfer. “Molti di questi problemi li abbiamo segnalati e sono stati risolti – ha spiegato Andreolli – Sono state introdotte telecamere per la sicurezza e potenziate le illuminazioni. Restano però diversi disagi per chi usufruisce dei treni. Uno dei problemi da risolvere sono i parcheggi. Sono pochi e alcuni di quelli disponibili a pagamento hanno tariffe troppo elevate. Vi è poi quello sul lato Miralfiore che andrebbe sistemato con un ingresso alla stazione più adeguato”.

Alla questione infrastrutture si aggiunge quella degli scarsi collegamenti e qui è forte l’appello alla popolazione a partecipare alla mobilitazione di giovedì 26 gennaio alle ore 11 nella stazione di Pesaro.

“Trenitalia ha deciso di lasciarci a piedi. Facciamogli cambiare idea. Partecipa anche tu alla giornata di mobilitazione promossa dalle istituzioni locali”. Questo è quanto si legge nei manifesti che saranno distribuiti in città.

I collegamenti da e per Milano sono stati ridotti da dieci a solo due fermate – specifica il concetto il consigliere comunale Andreolli – La città merita assolutamente maggiore attenzione. Aderiamo fortemente alla manifestazione promossa da Camera di Commercio e istituzioni locali, anche perché in questo mese di gennaio Trenitalia verificherà i risultati di questa nuova organizzazione e noi dobbiamo dire che è assolutamente inadeguata”.

Anche la Regione dovrà fare però la sua parte. “La Regione deve rivestire un ruolo da protagonista e nelle conferenza Stato-Regioni dovrà far capire a Trenitalia che Pesaro è la seconda città delle Marche e nel momento in cui riorganizza le tratte nord-sud non può non tenere in considerazione che Pesaro è una città turistica, un polo industriale e che al suo fianco c’è la terza città marchigiana. Da parte della Regione basta con l’anconacentrismo“.

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