Un mese a Torino. Ora serve un “gettonaro”

di 

16 gennaio 2012

di Davide Perugini

Scavolini Siviglia - Varese

James White (foto Davide Gennari)

PESARO – Fra un mese esatto la Scavolini Siviglia si ritroverà a Torino per giocare il suo quarto di finale di Coppa Italia contro l’Umana Venezia – venerdì 17 febbraio ore 20,30 – partendo dall’inaspettata, ma alla fine meritata, seconda piazza conquistata al termine del girone d’andata. Mai come quest’anno il campionato appare sempre più equilibrato, con le Big alle prese con problemi d’infortuni e di assetto, che fino a quando non verranno risolti permetteranno anche alle squadre di seconda fascia di lottare per i primi posti, Pesaro ha avuto il grosso merito di uscire dal momento di crisi vissuto ad inizio dicembre, ritrovando al suo interno le forze per compiere autentiche imprese come la vittoria a Siena e il successo cristallino contro la Virtus Bologna.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Il problema all’adduttore di Marco Cusin sembra più grave del previsto, con il pivot della Nazionale costretto a rimanere ai box per una trentina di giorni, la società dovrà prendere la decisione se ingaggiare un “gettonaro” per coprire il buco o se tesserare fino al termine della stagione un comunitario per allungare il roster, per arrivare finalmente ad una rotazione degna di una grande squadra. Sicuramente un giocatore come Brunner – ingaggiato da Cantù  anche per la seconda fase dell’Eurolega – era fuori portata per le possibilità economiche della Vuelle, ma occorrerebbe trovare un atleta con le sue caratteristiche: grande rimbalzista offensivo con discreto tiro anche dalla media. Dalla decisione della società dipenderà il cammino pesarese nel girone di ritorno: non illudiamoci di conquistare i playoff facilmente, bastano un paio di giornate storte per ripiombare nel limbo di metà classifica.

I PIU’…..

TRIO USA: Sono loro i trascinatori della Vuelle, Hickman sigilla la vittoria prendendo per mano la Scavolini Siviglia negli ultimi tre minuti, segnando i canestri della sicurezza dopo la rimonta piemontese, White distribuisce i suoi 22 punti per tutti i quaranta minuti senza apparente sforzo, Jones, pur perdendo qualche pallone di troppo, sigla i canestri più difficili del match non sfigurando anche quando chiamato a giocare nel ruolo di pivot.

Tau Lydeka: Continua il momento magico del lituano, ormai perfettamente calato nel ruolo di pivot titolare, in attesa del rientro di Cusin e dell’arrivo del nuovo acquisto sotto canestro.

Pubblico: Casale non aveva l’appeal della sfida contro Bologna, ma Marco Piccoli e il resto della “vecchia Guardia” riescono ancora a coinvolgere il pubblico dell’Adriatic Arena, non facendo mai mancare il sostegno alla squadra, esemplare il coro di sostegno per Daniele  Cavaliero a fine partita, dopo un match certamente sottotono giocato dal triestino.

….E I MENO DELLA SFIDA PESARO – CASALE MONFERRATO

Panchina: Servono rinforzi, anche contro i piemontesi, i panchinari pesaresi hanno prodotto solo tre punti ( tripla di Flamini), se si vuole rimanere nei piani alti della classifica, una rotazione di soli sette uomini è impensabile.

Daniele Cavaliero: Il tiro non gli entra e anche quando deve costruire il gioco appare in difficoltà, in difesa se la cava, ma deve ritrovare la tranquillità d’inizio campionato.

Inizio dell’ultimo quarto: Sul 62 a 44, l’intero palazzo pensava di aver portato a casa i due punti, lo deve aver pensato anche coach Dalmonte, che schiera in campo un quintetto con tutti e tre gli americani in panchina. Si accorge dopo tre minuti dell’imprudenza commessa, rimettendo il quintetto titolare, ma ormai Casale Monferrato era rientrata in partita con tutti i rischi del caso.

 

DAGLI ALTRI PARQUET:

Ultimo turno dell’andata caratterizzato da sole vittorie casalinghe: Siena consolida il suo primo posto soffrendo più del dovuto contro Montegranaro, nell’anticipo del sabato Cantù conquista il terzo posto, vincendo lo scontro diretto contro Bologna, mentre Milano, dopo essere stata in vantaggio a Biella anche di 21 punti, subisce la rimonta di Soragna & C. perdendo il match e il secondo posto.  Nello spareggio per il sesto posto, Avellino travolge Venezia, mentre Sassari si sbarazza facilmente di Caserta, conquistando l’ultimo posto utile per qualificarsi alla Coppa Italia. Teramo sembra uscita dalla crisi, centrando la quarta vittoria consecutiva contro Varese, Treviso a fatica supera Cremona. Riposava Roma.

TRE TOP TEAM DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA:

Bennet Cantù

Banca Tercas Teramo

Sidigas Avellino

TRE FLOP TEAM DELLA DICIASETTESIMA GIORNATA:

Otto Caserta

E7 Emporio Armani Milano

Umana Venezia

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