L’inesorabile crescita della Vuelle: seconda al giro di boa

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17 gennaio 2012

Scavolini Siviglia-Pistoia Memorial Ford 2011

La Scavo Siviglia al completo (foto Marco Giardini)

di Davide Perugini

PESARO – Neanche il più ottimista dei tifosi biancorossi avrebbe pensato di finire il girone d’andata al secondo posto, a braccetto con squadroni come Milano, Cantù e la stessa Bologna. Più realistico pensare di arrivare a 20 punti, ma pensando di trovarsi comunque dietro alle corazzate da Eurolega – l’anno scorso con gli stessi punti saremmo stati da soli al quarto posto. Invece proprio contro le grandi Pesaro ha disputato le migliori partite, andando a vincere a Siena dopo un decennio e sbancando Cantù, unica squadra a riuscirci per il momento. Godiamoci il momento che ci ha portati in coppa Italia abbinati a Venezia, senza inseguire sogni proibiti, perché basta dare un’occhiata alla classifica per capire che sarà un lungo girone di ritorno, con un equilibrio che difficilmente si spezzerà prima dell’ultima giornata.

 

L’ANALISI DELL’ANDATA

10 vittorie (5 in casa, 5 in trasferta), 6 sconfitte (3 in casa, 3 in trasferta). Un dato su tutti: ad eccezione della sciagurata trasferta teramana, la Scavolini Siviglia in tutte le partite si è trovata al 37’ con uno scarto rispetto all’avversario non superiore agli otto punti, sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Dato molto significativo che fa capire pregi e difetti della Vuelle: di positivo c’è la convinzione di non partire battuti con nessuno, arrivando a giocarsela con tutti sperando nella classe dei propri giocatori per portare a casa i due punti. Di negativo è da rimarcare che il più delle volte la Scavolini Siviglia ha iniziato l’ultimo quarto con un vantaggio anche in doppia cifra, facendosi inesorabilmente rimontare con tutti i rischi della situazione. Non per niente Pesaro è l’unica squadra, fra quelle di testa, ad avere un saldo negativo fra punti segnati e quelli subiti, e non ha mai vinto un incontro con più di dieci punti di margine. Nel girone di ritorno si dovrà considerare anche la differenza canestri nell’affrontare le singole partite, cercando di averne favorevoli il maggior numero, quando il 6 maggio si dovrà stabilire la griglia playoff.

 

IL MOMENTO MIGLIORE…

Dalla vittoria in volata a Cremona del 18 dicembre al successo con qualche patema contro Casale Monferrato del 15 gennaio, la Scavolini Siviglia ha vinto 5 partite su 6, con l’unica eccezione della trasferta di Sassari persa di un punto. Il buon momento è coinciso con la crescita di Lydeka e la conferma di Hickman ed ha portato Pesaro fino al secondo gradino del campionato.

 

…E IL MOMENTO PEGGIORE DEL GIRONE D’ANDATA

Le tre sconfitte consecutive subite contro Avellino, Teramo e Montegranaro hanno segnato il periodo peggiore della Scavolini Siviglia, non solo per la qualità espressa sul parquet, ma soprattutto per l’atteggiamento manifestato dai giocatori, apparsi alle prese con problemi di leadership e di gerarchie. Problemi sembra risolti nel prosieguo della stagione.

 

LE TRE PARTITE TOP DEL GIRONE D’ANDATA

Siena – Pesaro 75-78, 14°giornata
Pesaro – Bologna 86-77, 15° giornata
Cantù – Pesaro 66-71, 4°giornata

 

LE TRE PARTITE FLOP DEL GIRONE D’ANDATA

Teramo – Pesaro 82-62, 9°giornata
Pesaro – Montegranaro 68-71, 10° giornata
Pesaro – Avellino 72-82, 8° giornata

 

UN PO’ DI NUMERI

Pesaro brilla nella percentuale da 2 punti (terza col 55,2%), nelle stoppate (seconda con 2,4 di media), nei recuperi (quinta con 10,4).

La Vuelle accusa problemi nei rimbalzi (ultima con 31,6), nel totale tiri effettuati (penultima con 54 conclusioni ad incontro), nelle palle perse (seconda con 17,5), nel tiro da tre (13° col 31,5%), nei liberi (13° col 71,5%), negli assist (14° con 11,8) e nei punti segnati (13° con 74,1 di media).

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