“Il mistero e la paura nel cinema di Hitchock”

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18 gennaio 2012

 

 

comune pesaro

PESARO – Secondo incontro del ciclo di conferenze sul cinema “Il mistero del cinema”, organizzato da Mediateca delle Marche, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Pesaro, il settimanale diocesano “Il Nuovo Amico”, il Cineclub Shining, Assonautica di Pesaro e Urbino, Hotel Alexander Museum e con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino.

Venerdì 20 gennaio alle ore 18 nella sala del Consiglio Comunale, il regista Agostino Vincenzi parlerà de “Il mistero e la paura nel cinema di Hitchock”. Vincenzi si soffermerà sull’analisi filmica di un capolavoro di Hitchock, “Gli uccelli”, 48esimo film del grande cineasta inglese. Nell’intervista che Francois Truffaut fece a Hitchock, “Il cinema secondo Hitchock”, alla domanda del cineasta francese: “fino dal 1945, quando si parla della fine del mondo, si pensa evidentemente alla bomba atomica. Non ci si aspetta che al posto della bomba atomica ci siano migliaia di uccelli…”, Hitchcok, con il suo humour anglosassone, rispose: “E’ per questo che lo scetticismo verso la possibile catastrofe è espresso da una donna anziana, l’ornitologa; è una reazionaria, una conservatrice, non può credere che una cosa grave potrebbe succedere con degli uccelli”. E d’altra parte H., che rimase affascinato dalla lettura del racconto di Daphne du Maurier, “Gli uccelli?”, subito affermò all’inizio della ripresa del film: “Non avrei girato se si fosse trattato di avvoltoi o di uccelli da preda; quello che mi è piaciuto è che si trattava di uccelli comuni, di uccelli di tutti i giorni”. Da qui il riferimento simbolico all’uomo contemporaneo, all’insicurezza e mistero che spesso lo legano alla realtà.

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