E dall’ex Carcere Minorile è nato il Centro per l’Impiego

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19 gennaio 2012

Taglio del nastro da parte del presidente della Provincia Matteo Ricci, dell’assessore al Lavoro e formazione Massimo Seri e del sindaco Luca Ceriscioli. Alta tecnologia per il risparmio energetico, tra cui 500 punti luce regolati da domotica e telecontrollo

 

Inaugurato il nuovo Centro per l’impiego di Pesaro negli spazi restaurati dell’ex carcere minorile

Taglio del nastro Centro impiego

Taglio del nastro per il nuovo Centro per l'impiego

PESARO – Tante autorità ma anche tanti cittadini, giovani e meno giovani, all’inaugurazione del Centro per l’impiego, orientamento e formazione di Pesaro e del Servizio Formazione lavoro, nei restaurati spazi dell’ex convento di Santa Maria degli Angeli ed ex carcere minorile, in via Luca della Robbia 4, di proprietà della Provincia di Pesaro e Urbino. Un luogo restituito alla città, con una funzione importante per quanti sono alla ricerca di lavoro e per le aziende, in particolare in un momento difficile come quello attuale. E’ stato il presidente della Provincia Matteo Ricci, affiancato dall’assessore provinciale al Lavoro e formazione Massimo Seri e dal sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, a tagliare il nastro, ringraziando l’ex presidente Palmiro Ucchielli per “la lungimiranza ed il coraggio con cui portò avanti un’operazione che oggi ci consente di risparmiare migliaia di euro”. Un ringraziamento per aver contribuito alla realizzazione di questo obiettivo è stato rivolto da Ricci e Seri anche all’assessore Massimo Galuzzi (che nella precedente giunta aveva la delega alla Formazione e lavoro) e alla ex dirigente Augusta Compagnucci, ma anche “alle ditte e maestranze che hanno svolto un lavoro straordinario e puntuale e a tutti i dipendenti del Centro, che dall’inizio del 2009 ad oggi hanno visto triplicare gli utenti, diventando interlocutori preziosi per quanti hanno perso il lavoro o sono alla ricerca di opportunità”. Oltre 350mila euro l’anno (tra affitto e gestione) il risparmio quantificato dall’assessore Seri rispetto alla precedente sede.

“Oltre a riportare a disposizione della comunità un bene che era in una situazione di degrado – ha aggiunto Massimo Seri – sono state adottate anche soluzioni tecnologiche per il risparmio energetico”. La Cpl Concordia, gruppo multiutility modenese dell’energia con sede a Fano, che ha curato il recupero impiantistico del complesso (in Ati con l’impresa Lancia srl che si è occupata delle lavorazioni e dei recuperi edilizi), ha infatti utilizzato strategie innovative in tal senso: caldaie ad alto rendimento, 55 chilometri di cavi elettrici e 500 punti luce regolati da domotica e telecontrollo (per adattare automaticamente la luminosità interna in funzione di quella esterna).
Dopo la benedizione degli spazi dell’ex chiostro da parte di don Giorgio Giorgetti e le parole di dom Salvatore Frigerio dell’Eremo di Monte Giove sull’importanza dell’accoglienza e ospitalità in una società pluralista come quella odierna, i presenti si sono riuniti nella sala convegni per poi procedere alla visita degli spazi.
“Mi complimento con la Provincia – ha detto il sindaco Luca Ceriscioli – poiché questo recupero arricchisce l’intera città. Ho seguito dall’inizio il progetto urbanistico, dopo che la Provincia aveva acquistato con diritto di prelazione. Mettere in piedi una struttura efficiente ed efficace è un segnale importante per tutti”. “Mai come in questo momento – ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi – c’è bisogno di fare formazione, orientamento e attività per i giovani. Ci sono Paesi che hanno difficoltà come il nostro ed altri con un’economia forte con cui dobbiamo rapportarci ed è necessario che i cittadini conoscano le nuove tecnologie e nuove attività in un mondo che cambia in continuazione”.
L’intervento di restauro, avvenuto su una superficie di 2800 metri quadrati, è stato illustrato dall’ingegnere Luigi Massarini della Provincia, che con il geometra Marco Ferretti ha seguito lo sviluppo dei lavori. Soddisfazione anche da parte del responsabile di Cpl Concordia nell’area Fano Luca Marchegiani: “Per i nostri tecnici, coordinati dal collega Andrea Manni, è stato stimolante contribuire alla metamorfosi di questo complesso cittadino da luogo di detenzione minorile a centro di formazione e lavoro per i giovani”.
Gli utenti della struttura, oltre 300 al giorno, potranno trovare al piano terra i servizi per il lavoro, mercato del lavoro, orientamento, collocamento mirato, informazioni/Urp, sala polivalente, sala convegni, bar, con un open space per l’autoconsultazione di siti internet e di offerte di lavoro, ma anche spazi dedicati alle agenzie di lavoro interinale che potranno fare direttamente incontri e selezioni di personale. Al primo piano si trova invece il Centro di formazione, con due aule didattiche, due informatiche, altre aule per lezioni, gestione delle attività formative, sostegno all’occupazione, servizi vari (conciliazione, corsi, check – up aziendali, attività Fse).
Nello spazio del chiostro dell’ex convento, resteranno esposte fino alla fine del mese tre opere dello scultore Giovanni Gentiletti, messe a disposizione dalla famiglia.

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