All’asta dipinto di Federico Barocci, l’assessore Rossi lancia un invito alle fondazioni bancarie

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20 gennaio 2012

Si tratta de “La circoncisione di Cristo”, probabilmente un preparatorio al dipinto definitivo che era custodito nella Chiesa nel nome di Cristo di Pesaro

 

Dipinto Barocci "La circoncisione di Cristo"

PESARO – Andrà all’asta giovedì 26 gennaio da Sotheby’s un dipinto di Federico Barocci, La circoncisione di Cristo, stimato tra un milione e 500mila e due milioni di dollari, di proprietà di un collezionista privato. A darne notizia è l’assessore provinciale alle politiche culturali Davide Rossi, che evidenzia come si tratti probabilmente di un dipinto preparatorio, utilizzato per comprendere meglio la resa dei colori per il dipinto definitivo, cioè la Pala d’altare che si trovava a Pesaro nella chiesa del Nome di Dio e che ora è ospitata al Louvre.

La Chiesa nel nome di Dio, unicum seicentesco rimasto inaspettatamente intatto – evidenzia Davide Rossiha ancora l’organo originale, l’apparato ligneo, le decorazioni del maestro pesarese Pandolfi, maestro a sua volta di Cantarini. La pala d’altare che vi era custodita, risalente al 1590 e datata dall’autore, si trova al Louvre dopo le spoliazioni napoleoniche seguite al trattato di Tolentino del 1797”.

Come evidenzia ancora l’assessore, “riportare a Pesaro questa piccola pala, di proprietà privata, sarebbe ricucire in parte lo strappo napoleonico proprio in occasione dei 400 anni della nascita del Barocci. Invito dunque le fondazioni bancarie e le banche del territorio a prendere in considerazione la possibilità di acquisire il dipinto e rimetterlo così a disposizione della comunità provinciale”.

Ecco la Scheda del dipinto di Federico Barocci “La circoncisione di Cristo” all’asta.

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