Geriatria, Aguzzi e Ceriscioli per il taglio del nastro al S.Croce

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20 gennaio 2012

Restyling del reparto di Antonio Lacetera. Hanno partecipato all’inaugurazione i sindaci di Pesaro e Fano. Mezzolani: “Mentre lavoriamo sul nuovo dobbiamo migliorare quello che c’è”.

 

Almerino Mezzolani, assessore regionale

FANO – Il colore verde pastello ed l’installazione della coppia maicol&mirco, fumettisti del supplemento XL di Repubblica, fanno da cornice ad un reparto completamente ristrutturato, irriconoscibile rispetto al passato. La Geriatria del presidio Santa Croce degli Ospedali Riuniti Marche Nord ha cambiato ufficialmente volto. Le stanze affollate, i servizi igienici risicati e gli ambienti angusti sono un ricordo. Ora tutto è cambiato: reparto climatizzato, camere accoglienti con un massimo di tre letti, tutte dotate di bagni interni, e 12 postazioni su 22 monitorizzate per i pazienti più critici. “Questo percorso, che include anche la Lungodegenza – spiega il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci durante la conferenza stampa – si completa con l’integrazione con i servizi dell’Asur, unendo i medici ospedalieri con quelli del territorio per arrivare ad una assistenza fino al domicilio”. Un risultato, quest’ultimo della Geriatria, che conferma i passi in avanti fatti dalla nuova azienda Marche Nord che proprio in queste settimane si sta evolvendo verso una organizzazione unitaria tra i due presidi, San Salvatore e Santa Croce.

La presenza al taglio del nastro del sindaco di Fano Stefano Aguzzi e del collega pesarese Luca Ceriscioli “è un segnale importante per il territorio  – ha concluso Ricci – che conferma come le scelte fatte fino ad ora siano condivise”. E sono proprio i primi cittadini ad invitare la Direzione “ad andare avanti in attesa dell’ospedale nuovo”, argomento affrontato dall’assessore regionale Almerino Mezzolani presente all’inaugurazione insieme al Prefetto Attilio Visconti, all’assessore provinciale al Bilancio Claudio Minardi, ai due assessori comunali alla sanità Davide Delvecchio e Giancarlo Parasecoli, al direttore dell’Area Vasta 1 Maria Capalbo e ovviamente al primario della Geriatria Antonio Lacetera.

“Stiamo sistemando il tetto della vecchia chiesa in attesa della Cattedrale”. Questa la metafora usata dall’assessore regionale Mezzolani per descrivere il cambiamento: “Mentre lavoriamo per l’ospedale nuovo insieme alle due amministrazioni, con le quali abbiamo individuato il sito – incalza –, dobbiamo migliorare quelli esistenti che continueranno ad avere un ruolo per le città. Infatti non  tutte le attività confluiranno nel nosocomio di Fosso Sejore che avrà il compito di fare l’alta complessità”. E chiude con il tema dei finanziamenti: “Questo Governo, con il quale stiamo discutendo il nuovo patto per la salute, ha intensione di liberare risorse per le strutture ospedaliere da destinare alle Regioni che hanno speso tutto e bene nel corso degli anni. E noi ci siamo”.

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