Klineman, alti e bassi e tanti applausi

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22 gennaio 2012

Scavolini Pesaro-Norda Foppapedretti Bergamo 6 Alix Klineman

Alix Klineman

di Luciano Murgia

PESARO – Brinker, Klineman, Okuniewska e Musti De Gennaro, un magnifico poker. Quattro colibrì in doppia cifra, nella prima serata senza Serena Ortolani, per fermare Parma trascinata da una stratosferica Grothues bene assistita da Bacchi, Conti e Campanari nell’ultima (non) partita italiana di Kenny Moreno. La mancina olandese ha realizzato 30 punti, con la seguente progressione: 8 + 9 + 5 + 2 + 6. Diciassette punti nei primi due set, quando le emiliane hanno dato la sensazione di potere chiudere positivamente la trasferta, sempre in vantaggio ai time-out tecnici e a quota 21. Il giorno dopo – onestamente – sembra quasi impossibile che dopo 128 minuti l’abbiano spuntata le biancorosse di Pedullà, che hanno saputo rientrare da un punto di non ritorno. E allora, sottolineando la bravura (discontinua) di Brinker (23 con 3 + 5 + 5 + 8 + 2), Okuniewska (impiegata da opposto in sostituzione di Ortolani e capace di chiudere con 21 punti: 4 + 4 + 4 + 6 + 3) e Musti De Gennaro (11 con 3 + 4 + 2 + 1 + 1), è doveroso dare ulteriori meriti ad Alexandra Rose Klineman, che non solo ha messo a segno 25 punti. Lo ha fatto soprattutto nel tie-break, anzi nel momento più difficile del tie-break, quando Parma era scappata, portandosi sul più 4. Gli otto punti di Alix nel quinto set hanno evitato una sconfitta che avrebbe fatto malissimo alla classifica e al morale. I due ace per impedire il ko e spingere al successo, due gioielli di inestimabile valore. Non sono i primi. Già a Muszyna, la battuta di Alix Klineman fu il match-point vincente.

Luciano Pedullà può sorridere, dopo lo stress. E iniziare dal basket… Il coach del volley era all’Adriatic Arena per seguire la sfida tra Scavolini Siviglia e Angelico. “La vittoria su Biella è stata una sofferenza…

Come la vostra con Parma.
E’ una vittoria importante, che ci consente di guadagnare un altro punto su Parma. Abbiamo dovuto preparare questa parita con un po’ di difficoltà, visto che il nuovo assetto, con Okuniewska opposta, non l’abbiamo potuto provare visto che Ferretti non si era allenata. Dobbiamo migliorare tanto in ricezione e a muro, ma abbiamo dimostrato una grande voglia di lottare e di non arrenderci, che ci ha consentito di rimediare ad alcune situazioni molto difficili. Ora abbiamo un po’ di tempo per lavorare senza l’assillo di partite imminenti. In settimana proverò anche altre soluzioni, sempre sperando che Ortolani non ne abbia per molto”.

Come è noto, purtroppo, dopo diverse stagioni la Scavolini Pesaro non parteciperà alle finali di Coppa Italia, in programma a Modena sabato e domenica. Martedì sera, lo staff pesarese sarà a Urbino per osservare la gara secca dei quarti di finale tra Chateau d’Ax e Norda Foppapedretti Bergamo. Le lombarde sono avversarie delle colibrì negli ottavi di finale di Champions League. Gara 1 si giocherà a Bergamo presumibilmente giovedì 2 febbraio; il ritorno una settimana dopo, giovedì 9 febbraio, a Pesaro. Ovviamente se le televisioni non ci metteranno lo zampino chiedendo una variazione al programma che al momento trova d’accordo le due società.

In casa pesarese si spera che Ortolani possa giocare contro la sua ex squadra. Intanto, però, la prova di Okuniewska è stata positiva. E’ stato un esperimento obbligato o si ripeterà in futuro? La risposta è di Luciano Pedullà.

Adesso abbiamo tempo per provare altre soluzioni e magari dare spazio ad Ampudia e Saccomani nel ruolo di opposto…”. Quindi, le parole del coach confermerebbero che i trasferimenti delle due, che anche noi abbiano dato per certo, siano bloccati. Eppure, non più tardi di sabato sera ci è stato riferito che Ampudia sarebbe in partenza per l’Azerbaigian con la connazionale Kenny Moreno.

Contro Parma – riprende Pedullà – ho voluto provare con giocatrici che sono state più a lungo in campo. Però, al di là di Okuniewska opposto, bisogna fare un grande applauso ad Agostinetto e Saccomani che sono scese in campo – in tutti i set – con grande determinazione”.

Pure se schierata da opposto, Okuniewska è una centrale e con Manzano e Musti De Gennaro ha composto un trio che avrebbe dovuto dare maggiore consistenza a muro. Invece…
Siamo andati abbastanza male. Analizzeremo la partita per capire bene i motivi. Ma quando alla fine contava abbiamo fatto di più sia al servizio che con il muro…”.

Voi senza Ortolani. Loro – praticamente – senza la temibilissima Kenny Moreno, che all’andata mise giù 40 punti. Non è che sapere della sua sua assenza vi ha fatto credere che sarebbe stato più facile?
No, no, no. E’ stato sicuramente un piccolo vantaggio perché giocavamo sulla Conti con un’attenzione minore che se ci fosse stata Kenny, ma quando la colombiana è entrata in campo non aveva la tensione giusta per fare la differenza. Lei è già con la testa all’Azerbaigian. Noi, però, eravamo più concentrati sul nostro gioco, proprio per la questione di Ortolani”.

Buonissima gara a Busto Arsizio, con il crollo nel tie-break, quando avete subìto l’8 a 1 della Yamamay. E in altalena anche a Mosca. Da cosa dipende la diversità di rendimento?
Abbiamo attaccanti di zona 4 che nei momenti in cui faticano in ricezione hanno analoghe difficoltà offensive. Stiamo cercando di lavorare su questa situazione spero che la settimana in arrivo ci dia l’opportunità di farlo. Però, per aiutarle, abbiamo solo un cambio…”. Ecco, allora, che prima di archiviare la campagna trasferimenti è obbligatorio attendere questo lunedì, ultimo giorno utile. Se la Scavolini riesce a tenere nascosto l’infortunio di Serena Ortolani, appare verosimile possa fare altrettanto con possibili arrivi e partenze.

Una vittoria così potrebbe fare bene alle ragazze. Avete conquistato due punti non giocando bene, lo avete fatto al tie-break che finora aveva riservato poche soddisfazioni…
Sicuramente c’è sta una reazione molto positiva, perché abbiamo vinto il secondo set 30-28, soffrendo ma lottando punto a punto. Questo incide positivamente. Ciò non toglie che dobbiamo imparare a essere dentro di più con la testa e soprattutto a difendere di più in maniera tale che alcuni palloni che perdiamo con la ricezione e il cambio palla possiamo recuperarli con il fondamentale della difesa”.

Abbiamo aperto con un omaggio a Klineman, chiudiamo con il pensiero del Professore sugli ace dell’americana, servizi che hanno deciso la sfida con Parma.
Penso che Alix non piaccia solo a me. E’ una giocatrice che ha alti e bassi. Meno male che è positiva soprattutto quando conta”.

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