La lezione di Daniel Hackett: sorrisi e autoironia

di 

22 gennaio 2012

Scavolini Siviglia-Milano, Daniel Hackett

Daniel Hackett nella foto Marco Giardini

di Luciano Murgia

PESARO – Il sorriso, l’ironia, anzi l’autoironia, che non è roba che si trova nel bagaglio di tutti. Chi la possiede, ha un merito in più. Perché è facile ridere degli altri, un po’ meno di se stessi. Talvolta, prendersi in giro è un’arte che aiuta a vivere meglio. Non c’è alcun dubbio, però, che le vittorie aiutino la quotidianità, facciano vivere meglio, soprattutto chi possiede autoironia. Beato Daniel Hackett che, commentando le due triple di platino che hanno spinto la Scavolini Siviglia a bloccare la fuga dell’Angelico Biella, ha invitato perentoriamente i presenti: “Aprite gli ombrelli, domani pioverà!”.

Ci vuole ironia, anzi autoironia a raccontare come si è interrotta una striscia incredibile che aveva fatto segnare nelle statistiche un dato che sembrava impossibile: 3/30 nel tiro da 3 punti. Tre sole triple in sedici giornate. E poiché Daniel ha autoironia non se la prenderà se, raccontandogli contro chi aveva segnato le precedenti triple, scopriamo che la prima era arrivata addirittura lo scorso 9 ottobre 2011, giornata inaugurale del campionato, a Biella, dove aveva chiuso 1 su 2. Insomma, 3 triple le ha segnate ai piemontesi. Era seguito uno 0/3 contro Milano. Quindi 0/1 a Cantù. Di nuovo a segno il 6 novembre, nella sconfitta casalinga con Venezia: 1/3 dalla grande distanza. 0/2 nella vittoria a Caserta, altrettanto nella gara successiva, in casa, con la Benetton. Contro Avellino uno dei momenti peggiori: 0/4. Una settimana dopo, a Teramo, 0/1. 0/2 nel derby casalingo con Montegranaro. 0/1 a Cremona e 0/1 in casa con Varese, 0/1 a Sassari e 0/1 a Siena. A quel punto, Daniel faceva registrare 2/24, ovvero l’8,33 per cento. Roba da deprimersi, per chi non ha carattere o – come dicono in America Latina – “huevos”. Così, tornando a casa dopo l’esaltante successo di Siena, Daniel ha segnato una tripla, una delle tre tentate: 1/3. Quindi 0/2 a Roma e 0/1 in casa con la Novipiù Casale Monferrato. Prima del 2/2 di sabato. Un sollievo, per tutti, ma stamattina c’era il sole, non pioveva. O forse pioveva, ma non ce ne siamo accorti, perché abbiamo il sole dentro, grazie a una squadra che si chiama Scavolini Siviglia e a ragazzi come Daniel, che mentre noi ci interroghiamo sui come e i perché, lui racconta semplicemente che…

La prima tripla è merito di Hickman, che appena rientrato mi ha dato una gran palla che sono riuscito a mettere dentro, finalmente. La seconda tripla è figlia della fiducia, l’ho lasciata andare, è entrata… preparate gli ombrelli…”.

Però – lo blocca Elisabetta Ferri, giornalista del Resto del Carlino, che ne ha cantato la storia con il bel libro Dal campetto al sogno Nba – dopo la prima tripla hai fatto un gesto inequivocabile, come a dire basta, basta non sbaglio più…

No, volevo dire basta, non tiro più!”. Eccola, che ritorna, più splendente che mai, l’autoironia.

In verità – aggiunge a bassa voce Hackett – il gesto voleva significare che era ora di uscire dal tunnel…”.

Si ride con più gusto, dopo una vittoria difficile.
E’ davvero così, perché Biella è una buonissima squadra, che gioca bene insieme e ha due americani molto molto forti. Abbiamo avuto un momento di buio nel terzo parziale, ma cambiando difesa abbiamo visto subito che loro erano in difficoltà. E’ tornata la fiducia e anche l’attacco è andato meglio, visto che sono entrati i tiri pesanti che hanno fatto il break. E’ doveroso, però, riconoscere i meriti di Biella”.

Sul 54-61 in tribuna si è pensato che la quinta vittoria si stava allontanando. In campo, però, non c’è tempo per la filosofia.
Non c’era tanto da pensare, eravamo con l’acqua alla gola. Due le strade: affondare o venire fuori. La difesa ha fatto la sua parte, il pubblico ci è venuto dietro dandoci una grande carica. La vittoria è figlia anche di queste cose. Non è stato facile, perché loro sono profondi, noi abbiamo giocato in sette, perché Tau ha avuto la febbre e non l’abbiamo visto nell’allenamento di stamattina. Una vittoria d’orgoglio!”.

Siete secondi, è una sensazione bellissima, ma d’ora in avanti farete i conti con chi vorrà fermare la vostra marcia, a tutti i costi.
Ora è più difficile, soprattutto in casa, perché da secondi della classifica dobbiamo fare nostri gli impegni all’Adriatic Arena. In trasferta cercheremo di sfruttare le possibilità per migliorare ancora e puntare al nostro obbiettivo: i playoff”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>