Scavo Volley, vittoria sofferta aspettando di essere più Serena

di 

22 gennaio 2012

Scavolini Pesaro-Norda Foppapedretti Bergamo 11 Maren Brinker

Maren Brinker in volo... Foto Gennari

SCAVOLINI PESARO – CARIPARMA SIGRADE PARMA 3 – 2
SCAVOLINI PESARO: Agostinetto (battute 8), Brinker 23 (battute 27, errori 3, ace 2. Ricezioni 36, errori 1, positiva 50%, perfetta 14%. Attacchi 40, errori 2, muri subiti 1, punti 21, 52%), Klineman 25 (battute 22, errori 2, ace 2. Ricezioni 27, positiva 44%, perfetta 26%. Attacchi 59, errori 5, muri subiti 1, punti 22, 37%. Muri 1), Monica De Gennaro (ricezioni 29, positiva 69%, perfetta 41%), Saccomani 1 (battute 1, errori 1. Attacchi 2, punti 1, 50%), Manzano 8 (battute 16, errori 3. Attacchi 16, punti 7, 44%. Muri 1), Ferretti 2 (battute 11. Attacchi 4, punti 2 , 50%), Okuniewska 21 (battute 10, errori 1, ace 1. Attacchi 40, errori 2, muri subiti 5, punti 15, 38%. Muri 5), Ampudia ne, Cardani (ricezioni 11, errori 2, positiva 45%, perfetta 18%), Musti De Gennaro 11 (battute 14, errori 1. Attacchi 23, muri subiti 4, punti 9, 39%. Muri 2). All. Pedullà
CARIPARMA SIGRADE PARMA: Bacchi 17 (battute 17, ace 2. Ricezioni 43, positiva 42%, perfetta 19%. Attacchi 32, errori 2, punti 12, 38%. Muri 3), Kovalenko 9 (battute 17, errori 2. Ricezioni 1. Attacchi 16, errori 2, punti 5, 31%. Muri 4), Dalia 2 (battute 13. Attacchi 4, punti 2, 50%), Grothues 30 (battute 21, errori 2. Ricezioni 24, errori 2, positiva 42%, perfetta 25%. Attacchi 65, errori 2, muris ubiti 5, punti 29, 45%. Muri 1), Conti 12 (battute 20, errore 1, ace 1. Attacchi 35, errori 4, muri subiti 2, punti 11, 31%), Gibertini ne, Campanari 10 (battute 18. Attacchi 14, muri subiti 1, punti 7, 50%. Muri 3), Roani (battute 1. Ricezioni 4). Moreno Pino 2 (battute 1. Attacchi 7, errori 1, muri subiti 1, punti 2, 29%), Poma (L: ricezioni 26, errori 3, positiva 65%, perfetta 42%) Attacchi , errori , muri subiti , punti , %), Brusegan ne, Galeotti (battute 1). All. Radogna
ARBITRI: Braico e Astengo
STATISTICHE DI SQUADRA: Scavolini: punti 91, battute 109, errori 11, ace 5. Ricezioni 104, errori 3, positiva 53%, perfetta 25%. Attacchi 184, errori 9, muri subiti 11, punti 77, 42%. Muri 9. Cariparma SiGrade: punti 82, battute 109, errori 5, ace 3. Ricezioni 98, errori 5, positiva 47%, perfetta 26%. Attacchi 173, errori 11, muri subiti 9, punti 68, 39%. Muri 11
NOTE: parziali 22-25; 30-28; 16-25; 25-16; 16-14 in 10 minuti. Spettatori circa 1.000

 

di Luciano Murgia

PESARO – Una partita che sembrava persa, più volte, è finita in gloria, anche se i Queen che cantano “We are the champions” sembrano un eccesso, dopo una serata che a lungo ha mostrato una Scavolini inguardabile. Poi la vittoria, la difesa della posizione in classifica e la possibilità di sfruttare la sosta per le finali di Coppa Italia per recuperare Ortolani in vista del playoff di Champions League con Bergamo. “Farò di tutto per esserci”, ha detto Serena.

E’ vero che manca Ortolani, come anticipato nel pomeriggio, causa infortunio, ma coach Radogna rinuncia per quattro set e mezzo a Kenny Moreno, decisiva all’andata. La colombiana, campione d’Italia di beach-volley con la Scavolini, si accinge a lasciare Parma per andare in Azerbaigian, all’Azerrail Baku, dove sostituirà l’infortunata Parkhomenko.

A proposito di infortunate: dal Brasile raccontano di un guaio occorso a Destinee Hooker. Il gossip racconta che si sarebbe rotta una mano sbattendo il telefono dopo una litigata via cavo con il fidanzato.

 

PRIMO SET

Parte meglio Parma, con Grothues e Conti (1-3; 5-8), mentre la Scavolini stenta a trovare il taraflex, produttiva solo con Okuniewska che si disimpegna bene vice Ortolani (3 punti della polacca sul 6-8). La Scavolini, che pure conquista punti d’oro (uno con una grande giocata difensiva di Musti De Gennaro), non ha continuità in attacco e al secondo time-out tecnico è sotto di 3 (13-16). Poi Brinker non raccoglie una palla giocabile e Parma fugge (13-17), obbligando Pedullà a interrompere il gioco. Le colibrì subiscono gli attacchi della schiacciatrice olandese, assoluta dominatrice dell’incontro, in una sorta di staffetta con Kenny Moreno, che all’andata realizzò 40 punti. Eppure riescono a tornare in partita (19-20), ma ancora Grothues e un muro su Musti De Gennaro indirizzano il parziale verso Parma. La Scavolini – mai in vantaggio – è in difficoltà: 22-25 in 26 minuti. La ricezione – malgrado l’utilizzo di Elisa Cardani per una Brinker in difficoltà – è positiva al 43% e perfetta per un misero 13%. Pedullà ha dato spazio anche a Saccomani e Agostinetto, ma la mancina olandese di Parma (8 punti) è un rebus che sembra irrisolvibile. Anche perché il servizio, senza l’incisività di Ortolani, non funziona (0-1 gli ace) e l’attacco è meno efficace di quello avversario (41% contro 47%).

 

SECONDO SET

Il primo vantaggio arriva nel secondo parziale, ma è questione di un attimo, perché Parma – facendo solo cose semplici – ribalta il risultato (1-3 con servizio di Bacchi ed errori pesaresi, poi 2-5), tanto che Pedullà deve chiedere un time-out discrezionale. Che non basta, perché un muro di Kovalenko su Musti De Gennaro e un attacco di Carolina (e il nome è già una garanzia, a Pesaro) Conti, argentina come l’origine di Costagrande, allungano l’elastico (2-7). La reazione – ispirata da Klineman e Musti De Gennaro – consente un break di 5 a 1. Sul 7-8, con trend negativo, le emiliane piazzano un break di 3 a 0. E la partita è sempre in mano – per gioco e punteggio – delle emiliane, che al time-out tecnico sono ancora avanti di 4 punti (12-16). Arriva – finalmente – la reazione. Dopo un errore in attacco di grothues, c’è il primo ace della serata (Okuniewska) e subito dopo Klineman realizza il meno uno. Il pareggio sembra fatto, ma una splendida difesa di Dalia annulla l’attacco pesarese e Maren Brinker spedisce in rete la palla del 16-16. Parma ringrazia e vola sul 16-20. E’ a quel punto che arriva la risposta pesarese. Pareggio a quota 21 (5-1) con Maren Brinker. La Scavolini fallisce il set-point sul 26-25. Parma “cura” Klineman, e lascia spazio a Okuniewska, Pedullà ripropone Saccomani, che realizza il 29-28. Kovalenko rende omaggio alla Scavolini spedendo fuori la palla del’1 a 1: 30-28 in 35 minuti. 8 punti di Klineman, 5 di Okuniewska; 9 di Grothues. La ricezione perfetta è sempre inferiore (21% a 29%), ma l’attacco è migliore (36% a 31%). Un problema è il muro: 5 a 2 per Parma.

 

TERZO SET

Il parziale inizia decisamente bene, perché le biancorosse vanno sul 6-2. Poi si fermano, subendo – come già a Busto Arsizio e Mosca – un clamoroso break: 2-9 (7-11), interrotto finalmente da Klineman. Calata Grothues, sale Bacchi. E Parma rende più pesante il parziale: 4-14 per il 10-16 del secondo tie-break tecnico. Incomprensibile! La foto della difficoltà è il 18° punto ospite: la palla schizza via sulle mani di tre colibrì e poi finisce desolatamente fuori. Parma sale sul più 8 (15-23), anche il pubblico sembra arrendersi all’evidente inferiorità, concretizzata da una pallata di Campanari sulla testa di Maren Brinker. Solo un servizio lungo di Kovalenko impedisce di chiudere subito, ma il 16-25 in 24 minuti del set è imbarazzante: il parziale esterno è di 14 a 23.

 

QUARTO SET

L’avvio è equilibrato (7-7), ma al primo time-out è ancora avanti Parma. Dopo l’interruzione, tra muri e discreta difesa, Pesaro piazza un break di 8-0 concretizzato da un muro di Okuniewska su Kenny Moreno, utilizzata di corsa da Radogna sul 13-8 interno. Le colibrì mettono palla a terra, s’impegnano in difesa e vanno sul più 9 (21-12). Le parti si sono invertite. Ora è Parma in difficoltà, mentre tutto gira bene per le pesaresi che evitano una sconfitta pesante, un 1-3 che avrebbe lasciato ulteriori cicatrici nell’anima delle ragazze e dei loro impagabili tifosi. Ora bisogna giocarsela al tie-break, e non sarà facile, contro una squadra che ha due bocche da fuoco come Moreno e Grothues. Intanto, però, il quarto parziale va in archivio 25-16 in 25 minuti. 8 punti di Brinker, 6 Okuniewska.

 

QUINTO SET

Kenny resta a guardare, ma Grothues sembra quella di inizio partita. Gli attacchi passano tutti per la sua mano sinistra. Lo 0-3 esterno è un pessimo indizio. La Scavolini reagisce, ma è una parziale fotocopia del primo e del terzo set e fallisce attacchi fondamentali per pareggiare il risultato. Parma non si compiace e al cambio di campo è di nuovo sul più 3 (5-8). Brinker è fermata dal muro, Ferretti gioca ancora sull’attacco da posto 4 e il muro ospite si trova pronto (6-9). Il bis su Okuniewska è il secondo indizio: 6-10. Un attacco fuori delle ospiti e soprattutto un ace di Brinker fanno sperare. Radogna ferma subito il gioco. E bloccata Klineman, è ancora Grothues ad allungare l’elastico verso Parma. Spezzato da due muri di Okuniewska che impatta a quota 11. Conti obbliga il muro a spedire fuori, poi centra un ace sporco su Cardani. Sisifo, chi era costui? Klineman accorcia (12-13). Un’invasione fischiata dal secondo arbitro restituisce due punti alle ospiti. Uno è annullata da un buon attacco di Klineman, che pareggia con un servizio vincente. E poi sorpassa ancora alla battuta. Sul 15-14 – visto che abbiamo aperto in tema musicale – “another Brinker in the wall” – tira su un muro che mette giù il 16° punto per una vittoria incredibile: 16-14 in minuti.

 

IL PROGRAMMA DELLA QUARTA GIORNATA DI RITORNO

SCAVOLINI – Cariparma SiGrade 3-2
MC-Carnaghi – Chateau d’Ax domenica ore 18
Riso Scotti – Asystel
Chieri – Yamamay
Liu•Jo – Rebecchi Nordmeccanica
Riposa: Norda Foppapedretti

 

LA CLASSIFICA

Yamamay Busto Arsizio 35
MC-Carnaghi Villa Cortese 32
Chateau d’Ax 30
Norda Foppapedretti Bergamo 21
Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 19
Asystel Novara e SCAVOLINI 18
Cariparma SiGrade Parma 16
Liu•Jo Modena 12
Chieri Torino 6
Riso Scotti 1

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