Camionisti e primi blocchi a Fano, Cna denuncia rischio di strumentalizzazioni

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23 gennaio 2012

L’associazione si dissocia dalla protesta e indica come pregiudiziali i presidi. Appello alle Forze dell’ordine per tutelare gli autotrasportatori che vogliono lavorare. Chiesto incontro urgente con il Prefetto di Pesaro

Camionisti  e primi blocchi a Fano,  CNA-FITA denuncia il rischio di strumentalizzazioni

Uno sciopero che danneggia solo cittadini, lavoratori e imprese

 

Camion

Camion in strada

PESARO – “Comprendiamo le difficoltà della categoria ma non aderiamo ad una protesta di tipo pregiudiziale che rischia di mettere in ginocchio cittadini, lavoratori e un intero sistema produttivo già alle prese con una crisi pesantissima”.

La CNA-FITA di Pesaro e Urbino non aderisce al blocco indetto da autotrasportatori al movimento denominato “Dignità sociale” che in queste ore stanno mettendo in difficoltà la circolazione stradale ed il lavoro di molti autotrasportatori pesaresi che non aderiscono allo sciopero e che devono consegnare merci in tutta Italia. In particolare in queste ultime ore è segnalato un presidio di camionisti al casello autostradale di Fano. Il fenomeno ricalca per molti aspetti il movimento Forza d’urto che ha bloccato la Sicilia per alcuni giorni.

Il responsabile provinciale di CNA-FITA, Riccardo Battisti tiene il punto sulle vertenza pur comprendendo alcune delle motivazioni della protesta. “Sono almeno due anni che denunciamo con forza il caro gasolio, il caro pedaggi e assicurazioni mentre altre sigle sindacali tacevano. Si tratta di questioni che attanagliano il settore già da molto tempo e che non sono nate con il Governo Monti ma già con il precedente esecutivo di Governo. Per questo ci pare quanto meno sospetto bloccare il traffico merci solo ora ed in particolare in un momento delicato per il Paese; significa mettere ulteriormente in ginocchio un intero sistema produttivo e provocare gravissimi disagi alla popolazione, favorendo al contempo fenomeni di tipo speculativo. Il rischio in queste ore è che molti possano strumentalizzare la pur legittime ragioni di una protesta è altissimo. La Cna-Fita, tra le prime associazioni a dissociarsi da proclamazioni di fermo che mirano unicamente a strumentalizzare una disperazione latente ad altri scopi, invita gli autotrasportatori a non aderire ai blocchi e ritiene opportuno che la presa di distanza da simili manifestazioni sia chiara da parte di tutte le altre associazioni”.

“In queste ore – dice Riccardo Battisti – la prima preoccupazione è per chi si sta trovando di fronte ad azioni violente che mettono a rischio l’incolumità di chi si trova per strada a lavorare”.

La Cna-Fita ha già chiesto un incontro urgente con il Prefetto, Attilio Visconti per monitorare la situazione provinciale e nel contempo invita le Forze dell’Ordine al massimo controllo possibile per evitare incidenti.

Anche la Cna-Fita nazionale interviene sulla questione “Nonostante il Governo abbia dimostrato di voler risolvere questioni che si trascinano da troppo tempo – denuncia la nota dell’associazione –  vi è qualche professionista dei fermi che cavalca la disperazione degli autotrasportatori per ragioni di opportunità. Confidiamo nel Governo affinché sappia distinguere in futuro tra questi tribuni dell’ultima ora e che cerca di lavorare fattivamente a soluzioni concrete per la categoria”.

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