S.Croce, prelievo multi organo: donato anche il cuore

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23 gennaio 2012

La moglie del giovane paziente, deceduto venerdì scorso, ha acconsentito all’espianto.

 

 

Ospedale Santa Croce

FANO – Nuovo prelievo multi-organo. Il primo dell’anno al Santa Croce. La moglie di un paziente ricoverato e deceduto in Rianimazione venerdì 20 gennaio, ha acconsentito alla donazione degli organi. Il Centro Nazionale di Riferimento ha destinato un rene, il fegato ed i vasi al Policlinico di Ancona Umberto I, l’altro rene e il pancreas all’Ospedale San Martino di Genova e il cuore all’ospedale “Le Molinette” di Torino.

L’attività di prelievo, effettuata dall’equipe di Ancona nel blocco operatorio del presidio Santa Croce di Fano degli Ospedali Riuniti Marche, è iniziata durante la notte di venerdì ed è terminata nelle prime ore del mattino di sabato 21 gennaio. Le procedure medico legali inerenti l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell’idoneità degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico composto dai professionisti della Rianimazione, della Neurologia e della Direzione Medica di Presidio in collaborazione con il personale medico ed infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato a stretto contatto con il “Nord Italia Trasplant” (NITp), centro nazionale di riferimento per la regione Marche dell’attività trapiantologica che ha, appunto, deciso le sedi a cui destinare gli organi.

“La generosità dimostrata in un momento così doloroso dalla moglie del giovane paziente deceduto – commentano i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale – e l’impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite”. “Inoltre – precisa il Direttore Generale di Marche Nord Aldo Ricci – la nostra Azienda, con Fano e Pesaro, è una delle prime realtà delle Marche. Le donazioni di organi e tessuti sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti dalla nascente realtà ospedaliera ne qualificano l’attività. Tutto questo è il frutto di un’organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, delle due Direzioni Mediche di Presidio e di tutti i professionisti che a vario titolo contribuiscono alle operazioni di donazione”.

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