Serena Ortolani: “Con Bergamo voglio esserci”

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23 gennaio 2012

Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Serena Ortolani

Serena Ortolani nella foto Marco Giardini

di Luciano Murgia

PESARO – Dunque, se la Scavolini Volley non si confermerà degna erede del Kgb – i servizi segreti sovietici – come in occasione dell’infortunio di Serena Ortolani, quando ha tenuta nascosta l’assenza dell’opposta romagnola nella partita contro Parma, in queste ore niente trapela dalla sede della società pesarese su possibili arrivi e partenze e sembra davvero sfumata l’ipotesi, diffusa anche da noi, della cessione di Laura Saccomani a Giaveno, in A2, e di Paola Ampudia a un club della Corea del Sud o dell’Azerbaigian. La squadra pesarese resta così come è, e con una giocatrice in più, Elisa Cardani. Oggi chiude la campagna trasferimenti e – come annunciava venerdì scorso il presidente Giancarlo Sorbini – appare evidente che non ci sono state le condizioni per ingaggiare giocatrici in grado di dare qualcosa di più. Emotivamente, le indiziate di lasciare Pesaro, possono reagire in due modi: rendersi conto di non essere stimate e abbattersi, giocando anche peggio di quanto fatto finora, o reagire per dimostrare di valere di più. Ai posteri l’ardua sentenza.

Al momento, non resta che attendere il recupero di Serena Ortolani, la cui assenza potrebbe mettere in ulteriore difficoltà una squadra giovane che ha fatto della mancanza di continuità, del giocare in altalena, il suo marchio di fabbrica. E Serena potrebbe tornare dopo una ventina di giorni, perdendo la doppia sfida con Bergamo, nei quarti di finale di Champions League, e il derby di Urbino.

Spero anche prima, anche perché si giocherà contro la mia ex squadra e – mi capite – non vorrei proprio perdere questa sfida. A Luciano (Pedullà; ndr) che mi ha detto: guarda che la prima la perderai, non giocherai l’andata, ho risposto noooooooo!, non si può, voglio giocare, anche se ovviamente dipenderà dal dito, non solo da me. Vedremo…”.

Intanto, la prima senza l’opposto romagnolo si è conclusa positivamente, dopo grandi sofferenze: la Scavolini ha sconfitto Parma.
Buona la reazione, perché le ragazze sono state brave a non mollare, dopo un inizio che sembrava decisamente molto difficile. Si sono riprese con lo spirito giusto e tanta voglia di vincere, come si è visto nell’ultimo set, quando hanno tirato fuori tutto”.

Una stagione in altalena: ora veramente bene, ora molto male, come si è visto negli ultimi otto giorni, tra Busto Arsizio, Mosca e la partita casalinga con le emiliane. Come mai? Qual è l’opinione di Serena Ortolani?
Dobbiamo imparare a mantener il giusto ritmo, a giocare con continuità. Se si sbaglia, bisogna reagire e andare avanti. Invece pensiamo troppo agli errori commessi e poi ne vengono altri, poi magari sbaglia anche una compagna e tutto si complica. Magari ci si fa prendere dalla foga, dalla voglia di recuperare subito e si fa ancora peggio. Dobbiamo evitare di fermarci a pensare, ma solo a giocare punto dopo punto, rimanendo serene e prendendo il nostro ritmo senza tante elucubrazioni mentali”. In verità, Serena adopera un termine più forte per farsi capire meglio.

Un giudizio su Okuniewska, che ha giocato nel ruolo di opposto?
Grande Bera! Sono contenta che abbia giocato così bene. Ogni tanto mi guardava e chiedeva consigli. Le rispondevo solo di pensare a tirare. E’ stata brava anche a muro”.

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