Dalmonte: “Milano cerca il giusto equilibrio”

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26 gennaio 2012

Scavolini Siviglia-Milano, Franco Del Moro, Sergio Scariolo, Valter Scavolini

Scavolini Siviglia-Milano, all'andata: Del Moro, Scariolo e Scavolini. Foto Giardini

PESARO – A Milano, domenica, nel momento più difficile per affrontare l’EA7 Emporio Armani, reduce da una striscia di sei sconfitte tra campionato ed Eurolega. Da settimane, siamo in tanti a chiederci – se non altro per l’amicizia che ci lega a Sergio Scariolo e Gianluca Pascucci – che cosa stia accadendo all’Olimpia. Luca Dalmonte è stato assistente di Scariolo ed è orgoglioso di esserne amico.

“Parlare di Milano mi risulta molto complicato perché non posso omettere che per qualità, esperienza, peso specifico e carriera dei singoli giocatori, la forza dell’EA7 Emporio Armani è inequivocabile. E’ molto complicato perché devo riferirmi analizzare Milano anche esaminando il momento che vive. Non mi riferisco esclusivamente alla squadra milanese, ma è altrettanto inequivocabile che una squadra costruita con i massimi sistemi economici possa avere un momento di ricerca dell’equilibrio. Può succedere, pur con un grandissimo allenatore e tanti bravi giocatori, che gli equilibri richiedano tempo ed esperienze. A Milano stanno cercando gli equilibri nuovi in un campionato iniziato con Gallinari e Hairston e oggi non li vede in squadra per motivi diversi. Milano ha bisogno di tante piccole cose che però richiedono più tempo rispetto a quello previsto. Non dimentichiamo, però, che le squadre si costruiscono con persone che hanno necessità, volontà, sentimenti, emozioni diverse. La variabile è altissima. Milano è una squadra di grande forza, coperta in tutti i ruoli con giocatori di assoluto livello e solo il tempo le regalerà la possibilità di giocare come nel progetto. Speriamo che il tempo sia rimandato di almeno una settimana. Dobbiamo sapere però che l’Olimpia è formata da giocatori di grande esperienza e orgoglio, feriti da questo momento. Eppure – secondo me – è in ripresa. Lo ha dimostrato a Varese, domenica, e soprattutto mercoledì a Istanbul, malgrado le sconfitte, ritrovando una linea persa qualche settimana fa”.

L’Olimpia analizzata giocatore per giocatore, settore per settore.

“Ha opzioni ben determinate: il post basso di Bourousis e Mancinelli, il pick and roll di Cook, il pick and roll di Nicholas, le uscite dai blocchi di quest’ultimo. Situazioni attraverso cui prendono vantaggio. Il giocatore chiave è Fotsis perché apre gli spazi e garantisce certezze dal perimetro. Se il greco funziona, gli spazi aumentano e di conseguenza i giochi in post basso e il pick and roll diventano più semplici. Intanto, loro lavorano anche per migliorare l’inserimento di Gentile, che non ha fatto un semplice cambio di squadra, ma è passato ad un livello più alto che richiede assestamento, a maggiore ragione per un ragazzo. Non dimentico Giachetti e Rocca che danno energia e presenza; entrambi possono cambiare la partita emotivamente”.

A Luca Dalmonte è caro un termine: variabile. Aggettivo o sostantivo, porta sempre allo stesso risultato: suscettibile di modificazione; incostante, mutevole, instabile. Riferimento in matematica, in logica, in fisica, in economia, nel meteo. E nello sport. Quindi anche nel basket…

 

“In qualsiasi contesto in cui la necessità è sistemare insieme le persone, la variabile è infinita. Milano oggi vive un periodo di assestamento… Uno dice: ma siamo a metà campionato! Sì, è vero, ma questa squadra – EA7 Emporio Armani – deve essere pronta ad aprile-maggio. Per arrivare pronta deve affrontare – come sta facendo – tempeste, venti contrari. Se ne esce, e non ho alcun dubbio lo farà, sarà più forte. Voi mi dite: tu sei amico di Scariolo. Sono orgoglioso di esserlo, ma l’amicizia è una cosa e la stima un’altra. Non lo dico perché sono amico di Sergio: serve tempo per sistemare una squadra così importante. Proprio per le variabili di cui parlavo poco fa. Variabili relative alle persone, ma anche agli incastri tecnici. Perché una cosa è un progetto anche ben scritto su un bel foglio di carta, bianco, un’altra il campo”.

Sembra certo l’arrivo di J.R. Bremer…

 

“Un giocatore in più nelle rotazioni, con la possibilità di alternare Cook e Nicholas, ma anche di giocare insieme con l’uno o con l’altro. Come si inserirà? Intanto l’impatto di un nuovo ha sempre valenza positiva se non altro emotivamente. Poi io credo che la sua esperienza sia utile per questo impatto e soprattutto che Milano ha uno staff tecnico in grado di preparare tutte le situazioni per un possibile esordio. Bremer gioca da tempo ad alto livello e non è certo una matricola. Devo confessare che sono sempre rimasto sorpreso della sua recente collocazione a Samara, anche se so bene che in Russia non mancano  i soldi”.

La Vuelle prepara la sfida a prescindere da Bremer.

 

“Perché l’organizzazione tecnica dei milanesi  concede loro la possibilità di variare tante soluzioni all’interno della stessa partita, ha tante situazioni alternate per colpire nel cuore i punti deboli degli avversari”.

Dovrete essere molto bravi a sfruttare le loro difficoltà, a insinuare il dubbio che possano perdere anche la settima partita consecutiva.

 

“Loro saranno più aggressivi, ma cercheranno anche le cose più facili per guadagnare fiducia ed esorcizzare il momento. Noi dovremo evitare di essere aggrediti e anzi essere pronti ad aggredirli, sostenendo il loro impatto emotivo, obbligandoli a sudare ogni punto. Inoltre avranno il peso di dovere vincere: dobbiamo renderglielo ancor più pesante”.

I primi giorni di Arminas Urbutis in maglia Vuelle?

“Bene! Ha confermato quel che aspettavamo da lui. Grande energia, è sveglio, svelto. Poi vedremo come si integrerà in poco tempo. Adesso deve concentrarsi da 5, perché ci manca Cusin. Ma poiché il ruolo lo fa la difesa, Urbutis può giocare anche da 4”.

Traini è andato via, è tornato a casa, a Recanati: un messaggio?

“Oggi è la soluzione migliore. Gli auguro il bene assoluto. E che impari a soffrire un po’ per guadagnare qualcosa”. “No pain, no gain”, dicono gli americani. Forse Andrea dovrebbe scriverlo sulla maglietta dell’allenamento e leggerlo prima di indossarla.

Ultima notizia da casa Vuelle: la Legabasket informa che la partita tra Sidigas Avellino e Scavolini Siviglia in programma domenica 18 marzo è stata anticipata alle ore 20,30 di sabato 17.

2 Commenti to “Dalmonte: “Milano cerca il giusto equilibrio””

  1. FRANCESCO 34 scrive:

    e quanto doveva soffrire ancora per poter giocare almeno un minuto=====???? ma sei ridicolo come sempre dal monte e perchè cavalliero non lo fai soffrire che gioca da pena ? ti ricordo che l’ultima partita ha giocato 30 minuti zero punti e non si sa quante palle perse lui non si fa soffire? perchè forse nel contratto deve giocare un tot di munuti”’

    • gianluca65 scrive:

      vorrei ricordare quanti giovani siamo riusciti a lanciare qui a pesaro ad alto livello….zero. Il pubblico li richiede in campo come salvatori della patria, poi regolarmente vengono bruciati, probabilmente (spero di sbagliarmi) di traini avremo traccia solo nelle serie minori. Cavaliero e’ l’unico giocatore della scavo che in questo momento e’ in difficolta’, ma e’ un giocatore importante e va quindi sostenuto (visto l’impegno), godiamoci questo momento e togliamoci quel po’ di puzza sotto il naso che ci e’ rimasta.Siam sicuri che una piazza come pesaro possa avere un allenatore di livello superiore a quello che abbiamo (pensa se veniva il farmacista di gradara).

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