La Jesina e quella Vis di Olive bella perché varia

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27 gennaio 2012

Renato Olive con la maglia del Bologna

Renato Olive con la maglia del Bologna

PESARO – Torna la Vis, torna Pu24 Sport. La pubblicazione free-press a cura della redazione di Pu24, distribuita da venerdì in tutti i migliori bar di Pesaro, nell’edicola di piazzale Matteotti e, alla domenica, al Tonino Benelli. In questo numero, dedicato come di consueto a tutto lo sport pesarese, fari puntati sul derby Vis-Jesina: una partita per capire se ci sarà da soffrire (da qui alla fine del campionato) e se si potranno affrontare i restanti mesi di campionato gurdando in alto. Il calendario non aiuta la Vis: la Jesina, dopo il Miglianico e la Samb, rappresenta la terza squadra più in forma del campionato. Vanno fortissimo i leoncelli con Amaolo al timone: 5 vittorie (le ultime 3 di fila, contro Canistro, Recanatese, Trivento) in 7 partite disputate. Ritmo da Samb. Con mister Fenucci, in sella fino a fine novembre, i leoncelli avevano vinto solo una volta. Quella: Jesina-Vis 2-0. Il resto, 6 sconfitte e altrettanti pareggi. Non solo Daniele Amaolo (che comunque alla guida dell’Angolana aveva prodotto una striscia molto simile): la squadra del presidente Polita, ex sindaco e già dirigente ai tempi della C, ha operato un profondo restyling durante il mercato di riparazione aperto, in anticipo, dal ritorno di Giuseppe Negro (esordio col Rimini). Salutati Severini, Bediako, Costantini, Sampaolesi e Piermattei, sono stati perfezionati gli ingaggi dell’esterno sinistro basso Gentile (’91, dalla Santegidiese), Lucarini (ex Fabriano), dell’esperto centrale Gabrieli (’80, ex Canistro e Teramo) e soprattutto di Walter Alexis Invernizzi, uruguiano ex Fano e Fermana, fresco di esordio domenica scorsa contro il Trivento.

All’interno di Pu24 Sport ci sarà spazio per la Scavolini Siviglia, per la Scavolini Volley e per tutto lo sport pesarese. Non mancherà l’intervista al personaggio della settimana: questa volta siamo andati a vedere come se la passa una bandiera della Vis Pesaro anni ’90, Renato Olive, diventato poi grandissimo centrocampista con le maglie di Bologna, Perugia, Lecce e Parma. “L’anno della promozione, che coincise con l’anno della mia consacrazione, segnai 9 gol. Era il 1992 – ha raccontato Renato Olive – fu il trampolino per essere acquistato dal Lecce e ritrovarmi, in due anni, in Serie A. Giocavo come incontrista: segnai tanto anche in A e in B, ma quei 9 gol furono davvero tanti. Ma ti ricordi che squadra che avevamo? Pazzaglia, Gasperini, Tentoni… e il grande mister Attardi che purtroppo, oggi, non c’è più”. Anche la Vis è cambiata tanto da allora: è morta e resuscitata più volte. “Sono sempre rimasto legato col cuore a Pesaro e mi dispiace che, purtroppo, abbia avuto a fasi alterne problemi economici. Pesaro è sempre una città con tante persone facoltose, i personaggi noti li conosciamo, alcuni di questi ai miei tempi erano pure soci: fa male vedere che una piazza così non riesca ad allestire una squadra che possa fare calcio tra i professionisti”. Il resto dell’intervista la scoprirete su Pu24 Sport.

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