L’ordinanza Comunale sulle misure anti PM10: le osservazioni di Confartigianato

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1 febbraio 2012

L’ordinanza Comunale sulle misure anti PM10: le osservazioni di Confartigianato

 

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PESARO – La Confartigianato Imprese della Provincia di Pesaro e Urbino chiarisce la posizione dei propri associati in merito all’ordinanza n.59 uscita il 17 gennaio scorso.
In riferimento a quanto espresso dall’assessorato comunale all’ambiente riguardo alle misure previste per l’abbattimento delle polveri sottili PM10 per la tutela della salute pubblica, Confartigianato vuole evidenziare la necessità di mitigare il drastico impatto che le disposizioni contenute nell’ordinanza comunale avranno su pizzerie, ristoranti e panifici che utilizzano forni alimentati a legna. E’ stata così concordata l’adozione di una modulistica unitaria che possa permettere alle imprese tenute a presentare l’autodichiarazione di portare a termine questo adempimento in maniera snella e semplice.
Confartigianato ha inoltre evidenziato all’assessorato all’ambiente la necessità di revisionare e ridiscutere, a livello regionale, alcuni punti dell’ordinanza, esprimendo come prima richiesta la proroga dei termini previsti per l’adeguamento e la differenziazione di adeguamento a seconda dell’ effettivo quantitativo di bio massa utilizzata per l’alimentazione del proprio forno a legna, in modo da individuare diverse fasce di consumo, escludendo l’obbligo di installazione al di sotto di una determinata fascia.
Confartigianato tiene a chiarire che l’applicazione di tale norma va a gravare pesantemente su categorie imprenditoriali già impegnate ad affrontare le difficoltà della crisi: l’installazione e la manutenzione di questi dispositivi costituiscono infatti un rilevante impegno economico a fronte di una dubbia efficacia.
“La categoria è consapevole del fatto che le disposizioni contenute nella delibera regionale e nella ordinanza comunale sono di emanazione europea e dunque gli enti locali sono tenuti ad adeguarsi a quanto prevedono le norme in materia – dichiara Vittorio Peli responsabile del settore Alimentazione di Confartigianato – ma non capiamo perché siano richiesti sacrifici sempre ai piccoli imprenditori che vengono in questi frangenti posti sullo stesso piano delle grandi imprese con tutti gli oneri e gravami che ne conseguono”.
La Confartigianato di Pesaro e Urbino ha avanzato la richiesta pertanto, al Presidente della Giunta Regionale delle Marche e all’Assessore Regionale all’ambiente, della convocazione immediata di un tavolo di concertazione regionale al quale siano invitati tutti gli attori istituzionali (Comuni e Province), economici (Associazioni di Categoria dell’Artigianato e dell’Industria) e sociali (Associazione dei Consumatori) al fine di adottare soluzioni condivise alle problematiche sopra descritte.

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