Guidetti vince il derby italiano di Istanbul

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3 febbraio 2012

PESARO – La seconda serata degli ottavi di finale di Champions League proponeva anche altre due partite. In particolare la sfida italiana sul Bosforo:

Eczacibasi Istanbul – VakifBank Istanbul 1-3 (22-25; 21-25; 25-20) in 107 minuti. Statistiche di squadra: Eczacibasi: punti 59; battute 88, errori 12, ace 2. Ricezioni 85, errori 6, positiva 65%, eccellente 26%. Attacchi 122, errori 14, muri subiti 17, punti 51, 42%. Muri 6. Vakifbank: punti 68; battute 94, errori 9, ace 6. Ricezioni 76, errori 2, positiva 59%, eccellente 20%. Attacchi 111, errori 18, muri subiti 6, punti 45, 41%. Muri 17. Le migliori: Darnel 23, Francia 16, Usić 6; Glinka 23, Nikolić 15, Sonsirma Kirdar 11, Furst 10.

 

L’altro derby italiano va a Guidetti al termine di una partita che ha mostrato la superiorità delle campionesse d’Europa.

Primo set sempre in pugno alle ragazze di Guidetti, che partono benissimo (8-2) con una Nikolić scatenata. Poi la rimonta della squadra di Micelli (11-12). Fuggono ancora le campionesse d’Europa (16-13 e 22-19). Micelli utilizza anche Senna, ma l’ex pesarese si fa murare e poi Mirka Francia spedisce fuori l’attacco della sopravvivenza. Finisce 25-22 in 26 minuti per le ospiti.

Il secondo set è una fotocopia del primo. Subito un buon vantaggio Vakifbank (6-3 e 9-6), poi il recupero dell’Eczacibasi, con Micelli che schiera l’ultima arrivata Dragana Marinković, che da panchinara di Modena si ritrova a giocare in Champions League. Il suo muro sembra funzionare, tocca palla, ma poi subisce il pallonetto avversario. La squadra di Guidetti insiste e guadagna 4 punti. Senna Usić è brava nel mani fuori e concretizza il meno uno (22-21). Poi subisce un ace sporco dell’ottima Glinka e Darnel spedisce fuori: 21-25 in 26 minuti.

Il terzo parziale è equilibrato, tanto che le padrone di casa vanno per la prima volta in vantaggio a un time-out tecnico (16-15). Senna fa ancora avanti e indietro con la panchina, entra ancora Dragana, ma la croata che incide è Poljak, prima con un muropoi con una fast che rende ancor più pesante il turno al servizio di Mirka Francia. Sullo slancio l’Eczacibasi chiude in 20 minuti (25-20) e porta le avversarie al quarto set.

Ma è solo allungare la sofferenza, perché le ragazze di Micelli sembrano inferiori alle avversarie, anche quando conducono 14-12 e potrebbero pensare al tie-break. L’esperienza di Glinka e Nikolić, la classe di Furst e la carica di Sonsirma Kirdar ribaltano il punteggio e sullo slancio la Vakifbank non si ferma più, chiudendo 25-20 in 28 minuti, dopo che Senna, appena rientrata, ha preso un muro, ma è stata brava a reagire e a guadagnare un punto.

Fakro Muszyna – RC Cannes 0-3 (19-25; 18-25; 19-25) in 69 minuti. Le statistiche di squadra: Muszyna: punti 44; battute 58, errori 6, ace 2. Ricezioni 64, errori 5, positiva 61%, eccellente 44%. Attacchi 93, errori 6, muri subiti 10, punti 32, 34%. Muri 10. Cannes: punti 63; battute 73, errori 9, ace 5, positiva 60%, eccellente 33%. Attacchi 92, errori 2, muri subiti 10, punti 48, 52%. Muri 10. Le migliori: Rourke 15; Rasić 19, Spasojević 17. Cannes si dimostra di un altro livello per le polacche e la partita non ha storia.

l.m.

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