“L’emergenza clochard prescinde dalla neve”

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10 febbraio 2012

Clochard neve

PESARO – “L’emergenza è continua. Certamente in questi giorni di forti nevicate e di condizioni atmosferiche eccezionali si acuisce la situazione di senzatetto e senza fissa dimora, ma le cose non è che vadano tanto meglio negli altri periodi dell’anno”.

Parole, quelle del direttore della Caritas diocesana don Marco Di Giorgio, che denunciano una piaga della nostra società da cui Pesaro non è immune. Tantissime le persone che non hanno nemmeno un posto dove andare a dormire, cercando sistemazioni di fortuna in case abbandonate, roulotte o peggio all’aperto, così come sono moltissime quelle che non possono permettersi nemmeno un pasto caldo.

Don Marco racconta: “Per fotografare la situazione, basta pensare che nel 2008 come Caritas fornivamo 40 pasti al giorno, per una spesa annuale di 40mila euro, mentre adesso siamo arrivati a 100 pasti quotidiani per cui, nel 2011, abbiamo speso 87mila euro. Facciamo quel che possiamo, ma è chiaro che non possiamo arrivare ovunque“.

Un appello ai pesaresi?
Beh, i pesaresi stanno rispondendo bene alle richieste grazie alla raccolta “Aggiungi un pasto a tavola” e altre iniziative affini. Il problema è che la questione è grave. Il Comune ha deciso di installare tende per i senzatetto? Ben venga questa decisione: io stesso avevo consigliato agli amministratori una soluzione del genere. Però il problema permane al di là dell’emergenza neve. Non è che dormire all’aperto in gennaio o a marzo sia agevole. E non abbiamo chissà che strumento. I 15 posti dell’ostello di Fosso Sejore non possono bastare, ma anche se ne avessimo 50 non sarebbero abbastanza“.

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