Sfidano la tormenta per mettere in salvo i cani dello Stallo

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12 febbraio 2012

CANDELARA – Nessuno dica più che i candelaresi non amano gli animali. Dopo le polemiche dei mesi scorsi circa l’opportunità di ospitare 70 cani in uno spazio non lontano del centro del paese con diverse case vicine, ieri – nell’emergenza più totale per il “terremoto bianco” che sta sconvolgendo la provincia di Pesaro e Urbino  – tanti ragazzi e ragazze si sono fatti in quattro per salvare gli animali dalla tormenta.

Candelaresi allo stallo

Nicola, Filippo e Davide: tre dei ragazzi candelaresi che hanno spalato un metro e mezzo di neve

Non appena le bacheche Facebook di molti pesaresi di città hanno lanciato l’Sos, da Candelara in 17 sono partiti verso quello spazio bianco, posto a due passi da Villa Berloni, quasi al culmine di una strada in discesa resa impraticabile a ogni mezzo di trasporto. Incuranti dei fiocchi che continuavano a cadere da un cielo degno del più spaventoso dei film sull’apocalisse, col paese in ginocchio perché isolato nei collegamenti e per di più senza corrente elettrica, Elena Rossi e Roberta Marinoni, Lucia Tallevi e Filippo Cecchini, Nicola Del Pivo, Nicola Federico, Gianluca e Gianmarco Renili, Luca Del Baldo, Davide Marcucci, Marco Carigi, Sara Berloni, Ercole Sabbatini, Thomas Sorcinelli, Alessandro Del Pivo, Federica Giorgi ed Henry Durante non ci hanno pensato due volte. Armati di pala e soprattutto di tanta buona volontà e di amore verso gli animali, si sono recati allo Stallo a salvare i cani.

 

Lì hanno trovato una volontaria del canile, che poi li ha ringraziati pubblicamente sulla pagina Facebook dedicata allo spazio che ospita i 70 cagnolini. Hanno iniziato a spalare il metro e mezzo di neve accumulata e – trasportando i quadrupedi più bisognosi a braccia – si sono sobbarcati il chilometro verso il centro del paese.

Emergenza allo Stallo

Gianluca e un cagnolino appena salvato

Tre cani sono stati accolti da Marco al circolo Acli del paese, in una stanza recentemente ristrutturata dove sono stati sfamati e dissetati. Un altro è stato ospitato da Nicola Denti e la sua dolce metà Laura, che abitano a poca distanza da lì. Anche Federica ha aperto le porte della sua casa per far fronte all’emergenza. Altri esemplari poi, principalmente cuccioli, sono stati messi in salvo dai vigili del fuoco, che ancora una volta si sono travestiti da angeli accorrendo per soccorrere gli animali in condizioni che definire disagiate è poco.

 

Sperando che il peggio, sul versante meteo, sia passato, il ritornello a Candelara è il medesimo: “Quando dicevamo che lì i cani non potevano stare non era per cattiveria… è per una questione di opportunità”. Non si può che concordare, tant’è che nel giro di qualche mese lo Stallo si trasferirà in un terreno di località più idonea.


 

Cane innevato

Un povero cagnolino innevato allo Stallo di Candelara


 

5 Commenti to “Sfidano la tormenta per mettere in salvo i cani dello Stallo”

  1. Tonino Letizie scrive:

    Grazie Ragazzi !! non ho parole , ho seguito tutto su FB siete meravigliosi , avrei voluto tanto essere li con voi, mi ero gia’ attivato per far arrivare aiuti e cibo. Grazie ! Grazie !

  2. Patrizia scrive:

    grazie di cuore ai Candelaresi e ai vigili del fuoco, potevate fare un articolo più carino però!Troppo freddo e insensibile verso chi accudisce giornalmente questi canini .

  3. admin scrive:

    Da Maria Rossetti abbiamo ricevuto il seguente messaggio:
    BUON GIORNO , SONO MARIA UNA DELLE RESPONSABILI DELLO STALLO, HO LETTO IL SUO ARTICOLO E HO VISTO CHE CI SONO PARECCHIE INESATTEZZE A COMINCIARE DAL NUMERO DI CANI PRESENTI NELLA STRUTTURA NN 70 COME DA LEI SCRITTO BENSÌ 48,LA CITTADINANZA DI CANDELARA NN HA MAI SOLLEVATO OBBIEZIONI SULLA SICUREZZA O MENO DELLA STRUTTURA NE QUANTO MENO SUL BENESSERE DEI CANI, LORO HANNO SEMPRE ESCLUSIVAMENTE PROTESTATO , COMPRENSIBILMENTE,X L’ABBAIARE INFINE SAREBBERO STATI DA RINGRAZIARE I RAGAZI VOLONTARI DELLO STALLO CHE SI SONO FATTI GIORNI INTERI SENZA NEMMENO MANGIARE X METTERE AL SICURO TUTTO, X NN PARLARE DEI VIGILI DEL FUOCO E DELLA CITTADINANZA PESARESE CHE HA DEI CAGNINI DELLO STALLO NELLE LORO CASE. MI SEMBRAVA CORRETTO PUNTUALIZZARE LE INESATTEZZE

  4. admin scrive:

    Cara signora Maria, 70 era un numero riferito dagli stessi candelaresi andati a salvare i cani nella tormenta, non una invenzione nostra a priori. Sui candelaresi che non hanno mai sollevato obiezioni sulla struttura mi permetto di dissentire. Io stesso abito a Candelara e mi risulta che qualcuno, al di là dell’abbaiare continuo che si sente indistintamente in ogni parte del paese, sia convinto che tenere animali in uno spazio ricavato in discesa non sia il massimo. Resta il fatto che la vostra attività è meritoria perché dimostra sensibilità e amore per i cani fuori dal comune. Il tutto in una società dove purtroppo in molti non amano nemmeno le persone.
    Saluti

  5. Cinzia scrive:

    Buongiorno mi permetto di fare una osservazione: lo spazio in discesa potra’ non essere gradito agli abitanti di candelara, ma sempre meglio li amati ed accuditi che in strada con il rischio di essere investiti oppure maltrattati da gente che come dice lei non ha rispetto neanche delle persone figuriamoci dai randagi che non sono tutelati da nessuno.
    Quello che fanno i volontari dello stallo e’ un atto di amore punto e basta.
    Non chiedono un soldo alle istituzioni e spendono i loro soldi e il loro tempo per accudire questi poveri cagnolini maltrattati.
    Un ringraziamento ai vigili del fuoco, ai ragazzi di candelara e ai volontari dello stallo.

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