Urbino, 327 cm di neve. Pesaro, 65 soccorsi. Agesci in azione

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13 febbraio 2012

URBINO – Segnatevi questa cifra: 327 centimetri. E’ questa la misura della neve caduta a Urbino. Mai si era arrivati a tanto.

L’ingegner Alessandro Cioppi, responsabile area tecnica arcidiocesi, è il sopravvissuto al crollo del tetto, dopo la volta, della chiesa dei Cappuccini. Erano le 11 di mattina. Lui era all’interno della chiesa per un sopralluogo.  “Ho fatto due passi e sono crollati 200 metri quadri di copertura, un danno irrimediabile: sono vivo per miracolo – ha spiegato Cioppi -. Una delle situazioni più gravi per la Chiesa, anche perché all’interno ci sono mobili e quadri di grande valore”.

Intanto arriva l’appello: limitare al massimo l’accumulo di rifiuti in prossimità dei cassonetti che a oggi sono inaccessibili. “Se possibile invitiamo tutti a tenere per qualche giorno l’immondizia sui terrazzi o nei propri giardini, dove il freddo inibisce qualunque fenomeno di fermentazione o degradativo dei rifiuti”

QUI PESARO, ecco gli angeli della neve

 

Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante
Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante

Matteo Cinalli

 e Martin Rinaldi, CapiScout del Gruppo Agesci G.Giovannelli Pesaro 1, insieme al Clan “Sol Levante” (ragazzi tra i 17 e 21 anni) hanno organizzato un pattuglino per ripulire alcune zone difficili da percorrere della città e contattato la protezione civile per avvisarla di alcuni senzatetto che chiedevano l’elemosina al freddo, sotto la neve. “Eravamo infatti a conoscenza del fatto che in via dell’Acquedotto erano state montate delle tende riscaldate adibite per queste situazioni – hanno spiegato -. Nella giornata di sabato ci siamo armati di vanghe e pale per ripulire parte del Sagrato del Duomo, alcuni negozi del Centro frai quali l’edicola vicino alle poste, l’entrata del Dischi&Soda, Intimissimi, chiedendo a ciascuno di questi negozianti se ci fosse stato bisogno di liberare l’entrata. Poi ci siamo recati nelle abitazioni, soprattutto di persone anziane, dove abbiamo ripulito le entrate dalla tanta neve e aiutato a risolvere problemi con il riscaldamento di alcune case, consigliando poi di chiamare degli esperti, qualora le situazioni fossero state più complesse. Successivamente siamo stati all’Ospedale San Salvatore per liberare alcuni spazi nel reparto Neurologia e nell’entrata di Piazzale Cinelli. Noi pensiamo che non esiste solo il proprio orticello o il proprio postomacchina da pulire, in queste situazioni più che mai bisogna avere un occhio di riguardo per i più deboli e adoperarsi nel proprio piccolo per dare una mano”.

Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante

Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante

Ovviamente il tutto non era a fini di lucro ma volontariato. Qualcuno ha chiesto se volevano qualcosa, preventivamente, o a posteriori ma ovviamente i ragazzi hanno rifiutato. Un esempio da seguire.

Frazioni isolate. Riaperti i parcheggi cittadini. Tra stasera e domattina all’opera 10 nuovi mezzi specializzati.

 

Molti mezzi specializzati all’opera sulle colline a supporto delle operazioni di soccorso di Enel e Terna. 65 interventi solo nelle zone collinari, di cui 11 con il gatto delle nevi e il Soccorso alpino. Si invita la cittadinanza a prestare attenzione al pericolo derivato dal crollo di rami, cornicioni, grondaie, stalattiti ed accumuli di neve dai tetti.

Grazie al miglioramento delle condizioni atmosferiche oggi è stato possibile incrementare gli interventi sul territorio comunale per raggiungere le abitazioni isolate nelle zone di campagna e nelle colline.

Il supporto a Enel. Molti mezzi sono stati messi a disposizione di Enel e Terna a supporto dei lavori urgenti per il ripristino delle linee elettriche in molte zone del territorio comunale.

Liberati i parcheggi. In primo luogo, in mattinata è stato liberato il parcheggio di via dell’Acquedotto al fine di permettere il parcheggio delle auto in particolare per l’ospedale. In serata sono stati sgomberati i parcheggi di piazzale Carducci e del San Decenzio. A causa delle innumerevoli piante crollate, con coinvolgimento di cavi elettrici e telefonici, le operazioni di sgombero delle strade hanno subito sia ieri che oggi gravi rallentamenti per l’impossibilità del transito dei mezzi meccanici.

Oltre 75 persone all’opera. Le squadre deputate allo sgombero delle piante crollate (25 persone) sono state incrementate oggi con altri 50 volontari della Protezione civile giunti dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, e da Pieve di Cadore dotati di motoseghe ed attrezzature per il disboscamento, per un totale di 75 persone.

Oltre 65 interventi di soccorso. Sono state inoltre impiegate ulteriori squadre di operatori del Soccorso alpino per 65 interventi di soccorso a persone in difficoltà in abitazioni isolate, prive da tre giorni di energia elettrica, alcune delle quali con problemi di salute preesistenti. Sei ore di intervento sono state necessarie in strada dell’Angelo custode per trarre in salvo una signora soggetta a cure di dialisi.

Evacuazione a Ginestreto. A causa del notevole manto nevoso sul tetto di un’abitazione a Ginestreto, è stato necessario evacuare un’anziana signora. Sempre a Ginestreto si sono registrati numerosi problemi di stabilità alla copertura di una chiesa e di alcuni fabbricati. Un elicottero è stato impiegato per consentire l’intervento di personale specializzato nel soccorso alpino in alcune zone particolarmente impervie.

60 mezzi più 10 specializzati. Al fine di incrementare i mezzi impiegati per la riapertura delle strade, considerati anche gli inconvenienti meccanici e le avarie subite, è stato richiesto l’aiuto di due turbine fornite dalla Protezione civile e di tre mezzi speciali dell’Esercito. La Protezione civile regionale ha inoltre messo a disposizione un bob kat e tre veicoli di supporto alle operazioni di sgombero. E’ stato inoltre impiegato un gatto delle nevi per portare generi di prima necessità ad alcune famiglie con bambini ed anziani non ancora raggiunti a causa delle piante crollate in strada Valle castagni e strada del Castagneto (zona Santa Veneranda). In via della Necropoli, a Novilara, una nutrita squadra ha portato soccorso ad anziani rimasti isolati.

La situazione in città. Nel centro cittadino si registrano difficoltà allo sgombero delle vie secondarie a causa delle innumerevoli piante crollate e dell’impossibilità di accumulare la neve a bordo strada per la presenza di auto parcheggiate. In serata sono state riaperte numerose strade ripristinando i collegamenti elettrici e viari. Sono inoltre iniziate le operazioni di sgombero delle vie di accesso alle scuole.

Raccomandazione importante. Si invita la cittadinanza a prestare attenzione al pericolo rappresentato oltre che dal crollo di rami anche dal potenziale crollo di cornicioni, grondaie, stalattiti di ghiaccio ed accumuli di neve dai tetti dei fabbricati.

LE FOTO DEGLI “ANGELI DELLA NEVE”

Agesci e il gruppo Sol Levante

 

Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante

Cinalli, Rinaldi e il gruppo Sol Levante

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