Confartigianato trasporti: “No ai divieti generalizzati”

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16 febbraio 2012

PESARO – Confartigianato Trasporti Marche in questi giorni ha svolto una energica pressione verso le Prefetture e le Sale operative provinciali per far sospendere i divieti di circolazione generalizzati per i TIR.

Neve a Pesaro strada di Montechiaro operai al lavoro

La neve ha causato tanti problemi per la viabilità dei mezzi pesanti

Dalla mattinata del 14 febbraio erano circolabili quasi tutte le strade delle province marchigiane di Ascoli, Fermo, Macerata ed Ancona, compresa la tratta autostradale A 14 ad eccezione di alcune tratte particolarmente ghiacciate o con presenza di nevicate sostanziose. Dopo l’intervento effettuato dalla Confartigianato Trasporti anche sulla Prefettura di Pesaro e sulla sala Operativa SIO della provincia di Pesaro, da ieri mattina sono fruibili anche in questa provincia sia la rete autostradale con i caselli di Marotta, Fano e Pesaro, sia il traffico costiero in direzione nord e sud e viceversa ed anche le trasversali, in particolare la Fano, Perugia, la 73/bis il Passo della Contessa. Qualche blocco ancora nella mattinata in tratti che risultavano ancora chiusi per la rimozione di sostanziosi strati di ghiaccio ed alcune tratte che vedevano una presenza ingente di neve.

Confartigianato Trasporti ha già rappresentato i gravissimi danni subiti dall’autotrasporto ma anche dal sistema produttivo che è rimasto fermo per la carenza di pulizia delle strade a causa delle intensissime nevicate.

Confartigianato ha chiesto che non vengano mai più emessi divieti generalizzati, ma eventualmente provvedimenti che consentano una efficace distribuzione del traffico fra rete autostradale e rete extraurbana, onde continuare a rifornire i negozi, la rete distributiva dei carburanti, le imprese che sono già carenti di prodotti e materiali.

Ad oggi purtroppo secondo Confartigianato Trasporti la categoria ha subito danni gravi ed irreparabili, che si aggiungono al fermo a macchia di leopardo subito nella settimana dal 23 al 28 gennaio, che hanno messo in seria difficoltà la sopravvivenza della categoria stessa sia per la scarsa informazione che per il tipo di provvedimento che è stato assunto all’inizio degli eventi nevosi e per questo anche i trasportatori hanno richiesto il rinvio dei pagamenti delle tasse e dei contributi previdenziali ed assicurativi.

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