Record di fratture negli ospedali di Pesaro e Fano

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16 febbraio 2012

PESARO – Nuova impennata di accessi in Pronto Soccorso. La più consistente degli ultimi 10 giorni Praticamente una via crucis con un paziente ogni quarto d’ora. E il responsabile resta il ghiaccio. Scivoloni sui marciapiedi e sulle strade interne hanno scatenato un andirivieni continuo al Pronto Soccorso di Pesaro che ha lavorato senza sosta. Come i colleghi della Radiologia e gli ortopedici chiamati in forza a fare esami e visite specialistiche, nonché decine e decine di gessi.

Ambulanza, infortuni, fratture, ghiaccio, neve

Ghiaccio e neve, aumentano le fratture

Questa volta, infatti, non si tratta di semplici distorsioni ma soprattutto di fratture che hanno impegnato la sala gessi e la diagnostica, potenziati proprio per far fronte all’emergenza. Polsi, piedi, dita, qualche costola, spalla e lesione all’addome. Anche qualche codice rosso per trauma cranico importante con ferita. In tutto, fino alle 17, sono state assistite 35 vittime del ghiaccio che si vanno ad aggiungere alla normale attività del Pronto Soccorso del San Salvatore.

 

Frenetico e costante anche il lavoro della struttura fanese. “Il trend è in aumento – spiegano i sanitari del Santa Croce -. Alle patologie respiratorie tipiche di questo periodo, si aggiungono le vittime della neve. Solo oggi, fino alle 14, abbiamo avuto 32 accessi totali, di cui 22 traumi molti dei quali da attribuire ai disagi causati dal maltempo. Si tratta di fratture e distorsioni a polsi, caviglie, bacini e anche qualche trauma cranico, ma fino ad ora nessun codice rosso”. 

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