Volley, il derby va al cuore della Scavolini

di 

16 febbraio 2012

CHATEAU D’AX URBINO – SCAVOLINI PESARO 2-3

 

CHATEAU D’AX: Mc Namee, Garzaro 15, Van Hecke 9, Blagojevic 13, Skorupa 3, Devetag ne, Gentili ne, Sirressi (L), Crisanti 14, Tirozzi 17, Faucette 7. All. Salvagni.

 

SCAVOLINI: Ortolani 10, Agostinetto, Brinker 19, Klineman 23, Monica De Gennaro (L), Saccomani, Manzano 10, Ferretti 3, Okuniewska 12, Ampudia ne, Cardani, Musti De Gennaro. All. Pedullà.

 

ARBITRI: Puletti e Pasquali.

 

NOTE: parziali 26-24; 25-23; 18-25; 18-25; 13-15 in 120 minuti. Statistiche di squadra: Chateau d’Ax: punti 78. Battute 100, errori 18, ace 8. Ricezioni 98, errori 6, positiva 70%, perfetta 58%. Attacchi 163, errori 15, muri subiti 15, punti 63, 39%. Muri 7. Scavolini: punti 77. Battute 112, errori 14, ace 6. Ricezioni 82, errori 8, positiva 50%, perfetta 41%. Attacchi 119, errori 7, muri subiti 7, punti 56, %. Muri 15.

 

 

 

Scavolini volley-Chieri 2 4 Alix Klineman

Klineman, prestazione super. Foto Gennari

MONTECCHIO – Aggrappati all’orgoglio, al cuore, all’anima che avrebbe voglia di piangere prima di disperazione e poi di gioia. La Scavolini espugna il… PalaDionigi, che per anni fu casa delle colibrì pesaresi e stasera ospita il recupero della quinta giornata di ritorno in programma il 5 febbraio. Qui, dove si festeggiò il primo scudetto della Robur pesarese, vuole banchettare la Chateau d’Ax, e non solo perché gioca in… casa, sul parquet, per l’impossibilità di installare il taraflex del palasport ducale. Non riesce a gustare il dolce, dopo avere azzannato – complice la Scavolini – il primo e il secondo. Glielo sfila di bocca la Robur pesarese, che incassa due punti preziosi per la classifica, con la speranza di capitalizzare in futuro il sogno di una sera.

 

“Noi + forti anche della neve” è scritto nello striscione dei Fedelissimi urbinati, che ricordano, alle proprie beniamine e soprattutto alle avversarie, che “Noi giochiamo sempre in casa”. Alla fine, però, Montecchio si dimostra la vera casa della Scavolini.

 

PRIMO SET: lo vince Urbino, ai vantaggi, dopo che la Scavolini ha mancato attacchi importanti in momenti decisivi ed entrambe le squadre hanno sbagliato troppo in battuta. Pesaro parte meglio, conquista 3 punti (7-4), ma Klineman fallisce l’attacco per andare sul più 4 al primo time-out tecnico. I punti sono solo 2, e il vantaggio pende sempre dalla pate di chi è ospite. Fino al 16-18 esterno (ace di lato B di Brinker), subito vanificato dalle Penelopi in biancorosso. Pedullà gioca la carta Agostinetto per Manzano fallosa al servizio, ma ottiene l’ennesimo errore. Entra anche Cardani per dare una mano in ricezione, ma offre solo palle sporche. Sotto 23-22, Urbino ha una grande reazione e chiude con l’ottima Skorupa e la sempre più sorprendente Van Hecke che non fa rimpiangere Ivana Djerisilo, attesa a breve di ritorno da Belgrado. Il finale esalta la Chateau d’Ax e il suo straordinario pubblico e beffa le colibrì, ancora deficitarie in ricezione. Impietoso il confronto con le ragazze di Salvagni.

 

Statistiche: Chateau d’Ax: punti 19. Battute 26, errori 5, ace 3. Ricezioni 19, errori 1, positiva 89%, perfetta 74%. Attacchi 35, errori 1, muri subiti 3, punti 14, 40%. Muri 2. 5 i punti di Crisanti. Scavolini: punti 17. Battute 24, errori 5, ace 1. Ricezioni 21, errori 3, positiva 43%, perfetta 38%. Attacchi 22, errori 1, muri subiti 2, punti 13, 59%. Muri 3. 5 punti per Brinker e Klineman.

 

SECONDO SET: parte benissimo la Scavolini, che esibisce un muro che non solo porta punti (3), ma agevola il lavoro della difesa. Il più 7 (10-3) è la logica conseguenza. Ma il resto del set è materia da strizzacervelli. E forse, nella sera in cui si rivede in panchina il dottor Bressan, sarebbe stato più opportuno portare uno psichiatra. Senza perdere tempo a raccontare cosa è accaduto, ci limitiamo ai numeri: dal 3-10 esterno al 12-16, perché Urbino ha identità e anima e non cede più un punto senza lottare. E quando Van Hecke mette già un ace su Monica De Gennaro c’è da preoccuparsi. Eppure – quasi di conserva – la Scavolini difende il più 4 fino al 17-21. Poi chiude il rubinetto del gas e la fiamma si spegne, anche perché il muro non funziona più. Il parziale ducale è di 8-2, propiziato da Skorupa al servizi e concluso da una schiacciata stellare dell’ex Garzaro e da un muro di Crisanti su Klineman. 25-23 e un tifoso pesarese ci confessa che ha salutato la compagnia per tornare a casa. Come dargli torto.

 

Statistiche: Chateau d’Ax: punti 18. Battute 24, errori 4, ace 1. Ricezioni 20, errori 2, positiva 75%, perfetta 70%. Attacchi 36, errori 5, muri subiti 3, punti 15, 42%. Muri 2. Tirozzi 6 punti. Scavolini: punti 14. Battute 24, errori 4, ace 2. Ricezioni 20, errori 1, positiva 45%, perfetta 30%. Attacchi 30, errori 3, muri subiti 2, punti 9, 30%. Muri 3. Brinker 5 punti.

 

TERZO SET: quasi a volere dare torto a chi è tornato anzitempo a casa, le colibrì sfoderano un prepotente avvio di terzo set (4-8) e una volta toccato il fatidico più sette, a scanso d’equivoci (visto che ci avviciniamo a venerdì… 17) vanno sul più 8 (7-15), lo difendono al secondo time-out tecnico (8-16) e anzi lo allungano (9-18) obbligando coach Salvagni a fermare il gioco. Si fermano anche le biancorosse, che sul servizio di Tirozzi subiscono un controbreak (12-18). Pedullà chiama time-out discrezionale. Inutilmente: 14-18 con due ace su Monica De Gennaro e Brinker. A bloccare l’emorragia ci pensa Ortolani, finora lontana parente della campionessa ammirata a Bergamo. Ed è ancora la romagnola a indirizzare il parziale verso Pesaro con un gran muro su Van Hecke. Salvagni contesta un punto pesarese, il pubblico se la prende con l’arbitro, Klineman mette tutti d’accordo schiacciando il 25° punto (a 18).

 

Statistiche: Chateau d’Ax: punti 16. Battute 19, errori 4, ace 2. Ricezioni 23, errori 1, positiva 61%, perfetta 48%. Attacchi 37, errori 4, muri subiti 2, punti 14, 38%. Blagojevic 5 punti. Scavolini: punti 17. Battute 24, errori 1, ace 1. Ricezioni 15, errori 2, positiva 40%, perfetta 33%. Attacchi 27, errori 1, punti 14, 52%. Muri 2.

 

QUARTO SET: è un set da applausi per la Scavolini tornata in partita con convinzione, addirittura con rabbia per avere gettato via almeno uno (se non due) set. La spinta decisiva – che pone fine a momenti di equilibrio – è dopo il secondo time-out tecnico che vede le colibrì avanti di uno. La spinta è data da un ace di Klineman e da una efficacissima Okuniewska. Anche il pubblico pesarese si fa sentire. Cantano i Balusch al punto esclamativo messo giù con un ace da Ferretti, amato capitano: 18-25.

 

Statistiche: Chateau d’Ax: punti 13. Battute 18, errori 4, ace 1. Ricezioni 22, errori 2, positiva 64%, perfetta 50%. Attacchi 27, errori 4, muri subiti 3, punti 10, 37%. Muri 2. Garzaro e Crisanti 3 punti. Scavolini: punti 16. Battute 25, errori 3, ace 2. Ricezioni 14, errori 1, positiva 64%, perfetta 64%. Attacchi 27, errori 4, muri subiti 3, punti 10, %. Muri 3. Okuniewska 4 punti.

 

QUINTO SET: è il filmato della stagione. La Scavolini vola subito sul più 4, poi ha la palla del più 6 per il 14-8. Klineman la sbaglia e Urbino prova a credere nella rimnta più folle. Ancor più quando Pesaro è sul 14-10 e Lise Van Hecke le annulla tre palle match. Ma Klinemam non ci sta e graffia il parquet. Esplode la tribuna pesarese, canta con orgoglio quella urbinate. Ha vinto Pesaro, ma Urbino non ha perso.

 

 

La classifica: Yamamay Busto Arsizio 44, MC-Carnaghi Villa Cortese 38, Chateau d’Ax Urbino 31, Norda Foppapedretti 25, Asystel Novara 23, Rebecchi Nordmeccanica 22, Scavolini Pesaro 20, Cariparma 19, Liu.Jo Modena 17, Chieri Torino 6, Riso Scotti Pavia 1.

 

In serata, a Monza, si è disputata anche la Supercoppa che metteva di fronte le campionesse d’Italia della Norda Foppapedretti Bergamo e la vincitrice della Coppa Italia 2011, MC-Carnaghi. Le due squadre si erano affrontate nel fine settimana in campionato e Bergamo aveva espugnato Villa Cortese con un secco 3-0. Bergamo ha concesso il bis, vincendo in rimonta 3-2.

 

Luciano Murgia

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