Fano, la neve e la città ancora in emergenza. E il Canale Albani è sparito…

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18 febbraio 2012

FANO – “Sono convinto – scrive in una nota Luigi Paolinelli – Coordinatore Circolo PD San Lazzaro – che molti concittadini di San Lazzaro, Vallato e Sant’Orso  avranno pensato,  guardando lo stato delle strade, che l’Amministrazione comunale non stava facendo a pieno il proprio dovere in merito all’emergenza neve.

No, ci siamo sbagliati questa volta!! L’Amministrazione comunale, in virtù della grave crisi economica che affligge il Paese e Fano, ha ben pensato in periodo carnevalesco,  di creare percorsi alternativi per i propri cittadini che, non potendo permettersi di fare la settimana bianca, potevano così divertirsi lo stesso”.

In effetti, nonostante il sindaco Aguzzi continui a dire che l’emergenza è finita e che è colpa dei cittadini che chiamano per falsi allarmi, per i residenti di San Lazzaro ma anche per chi abita o deve transitare in molte vie interne di Fanella e zona Terrazze, la neve e il ghiaccio insistono ancora in maniera critica. Non solo: in un colpo, dietro cumuli grossi come iceberg, sono sparite (e questo anche nelle vie centrali di Fano) le piste ciclabili e i marciapiedi, con il risultato che molte biciclette e pedoni si sono trasformarti in bersagli mobili che compaiono quando meno te l’aspetti in mezzo la strada. Per non parlare delle condizioni in cui versa il canale Albani e tutte le vie attigue ridotte a un tappeto di neve, ghiaccio e rami di albero.

“I percorsi erano  molteplici – continua Paolinelli – le vie di San Lazzaro, quelle di Vallato e quelle di  Sant’Orso, la zona del commissariato e per finire (?) l’incrocio del Ponte Rosso.

L’automobilista aveva tutte queste possibilità: percorrere  una di queste vie, non certo secondarie,  cosparse variamente di lastre di ghiaccio, avvallamenti, buche. Scopo del gioco per il “divertito” automobilista era quello di fare pochi testacoda, non andare fuori strada e soprattutto non investire nessuno. Chi raggiungeva incolume la fine del percorso, fermandosi in fondo alla via guardava indietro e dopo scongiuri vari riprendeva la marcia.

Più  divertente  il percorso organizzato per i pedoni  costretti a camminare sul ciglio strada con forte pericolo di essere investito dalle auto di cui sopra e se decideva di lasciare il ciglio strada, doveva avventurarsi in montagne di neve ghiacciata, ricorrendo a incerte doti di equilibrista.

Naturalmente sono stati previsti diversi gradi di difficoltà, come vicino agli uffici postali. La posta di via Gabrielli, ad esempio, era circondata da un lastrone compatto di ghiaccio tanto che il povero pensionato, per il ritiro della sua piccola pensione, doveva prendere tutto il coraggio e imitando la Kostner, pattinare fino alla balaustra dell’ingresso, non sempre riuscendoci.  Quando erano più d’uno  allora si scatenava una gara a chi arrivava primo alla balaustra e succedeva di tutto, ruzzoloni compresi.

L’abbiamo presa in burla, ma non tanto. Qualcuno dell’Amministrazione contesterà  di certo queste osservazioni,   ribadendo che la macchina del Comune si è mossa in tempo e con efficienza, ma ad una settimana dal “nevone” la situazione ai quattro angoli della città parla da sola.

E ciliegina sulla torta l’accusa del Sindaco che ha riversato la responsabilità sui cittadini, tacciati di telefonare per situazioni non urgenti ma soltanto per segnalare disagi”.

 

LE FOTO DEL CANALE ALBANI 

 


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