Fine del sogno: Scavolini Siviglia battuta, Cantù in finale

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18 febbraio 2012

SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO – BENNET CANTU’ 64-71

Scavolini Siviglia Pesaro: White 7, Cavaliero 2, Hickman 9, Alibegovic ne, Cercolani ne, Cusin 7,Tortù ne, Flamini 0, Hackett 14, Lydeka 5, Urbutis ne, Jones 20. All.Dalmonte

Bennet Cantù: Micov 9, Markoishvili 15, Leunen 3. Marconato 6, Mazzarino 6, Perkins 4, Diviach ne, Shermadini 18, Cinciarini A. 5, Bolzonella ne, Brunner 2, Basile 3. All. Trinchieri

Arbitri: Lamonica, Sahin, Tola

Parziali: 15-25, 16-17, 13-13, 20-16

 

 

 

 

Scavolini Siviglia-Avellino, Daniel Hackett

Daniel Hackett nella foto Marco Giardini

TORINO – Si ferma contro la Bennet l’avventura pesarese alle Final Eight di Coppa Italia a Torino al termine di una partita iniziata male dalla Scavolini Siviglia, sotto anche di 13 punti, con una rimonta nell’ultimo quarto arrivata fino al meno due prima che una tripla di Basile e due antisportivi fischiati contro la Vuelle chiudessero il discorso. Brutta partita di Hickman e White, sprazzi da Hackett e Jones e poco altro dalla panchina. Un’occasione persa di avvicinarsi alle big. La finale di domenica pomeriggio sarà, come l’anno scorso, Siena – Cantù.

Come nei quarti contro Venezia è Jones ad aprire i giochi con una tripla frontale, White dall’angolo per il 5 pari dopo 2 minuti, Cantù difende con grande intensità e il pesarese di Cantù, Cinciarini, porta i suoi in vantaggio di sette (13-6 al 5’), quando Marconato segna il suo sesto punto, Dalmonte decide di fermare il break sfavorevole, chiamando il primo timeout. Cavaliero prende il posto di un Hackett ancora troppo evanescente e Cusin sostituisce Lydeka, ci vuole una tripla di Jones dopo una schiacciata sbagliata da White per riavvicinare la Scavolini Siviglia (11-17 all’8’), ma Cantù trova troppi canestri facili e chiude il primo quarto in vantaggio per 25 a 15.

Si riparte con la Vuelle ancora troppo confusionaria in attacco, cercando sempre uno scarico di troppo e finendo con l’innestare il micidiale contropiede canturino (17-30), Hackett prova a scuotersi procurandosi un antisportivo, ma i brianzoli rimangono sempre in controllo (32-23 al 15’), con la difesa pesarese che continua ad arrivare una frazione di secondo in ritardo su tutte le azioni, Hickman soffre i sistematici raddoppi e non riesce a dirigere la squadra con la maestria dimostrata nei quarti, quando Jones commette il suo terzo fallo le cose si complicano ulteriormente per Dalmonte che chiede ad Hackett di prendere in mano la Scavolini Siviglia, il figlio di Rudy risponde presente e con tre canestri consecutivi prova a riavvicinare i suoi (29-36 al 18’), ma la Bennet chiude meritatamente avanti il primo tempo per 42 a 31.

Dalle statistiche di metà partita si possono notare i soli due punti segnati da Hickman e i 12 palloni persi dai pesaresi per una valutazione impietosa a favore dei canturini (57 a 22).

Servirebbe un Scavolini Siviglia più “cattiva” per sperare di rientrare in scia della Bennet, Hickman continua a litigare col canestro e dopo quattro minuti si sono segnati solo due punti per parte a tutto vantaggio di Cantù che senza sforzo continua a condurre di 11 (47 a 36 al 26’), Dalmonte non riesce a trovare un quintetto con punti nelle mani e il solo Jones si rende pericoloso dai 6,75 – tutte sue le triple segnate dai pesaresi – White vivacchia sul parquet senza mai rendersi pericoloso e un brutto terzo quarto si chiude con la Bennet avanti di 11 sul 55 a 44.

Ultimo quarto di speranza per gli oltre trecento pesaresi arrivati a Torino, che confidano ancora nei propri beniamini, la difesa stringe i denti e White in contropiede riporta sotto la doppia cifra lo svantaggio biancorosso (49-57 al 33’), Jones continua a segnare dai sette metri e Hackett, con un gioco da tre punti, riporta a meno quattro la Vuelle (55-59 al 36’), quando anche Hickman ritrova il canestro in entrata, la partita è completamente riaperta (58-61), Basile colpisce con una tripla delle sue subito seguito da un canestro di Markoishvili per il nuovo più sette canturino (66-59 al 38’), due liberi di Hickman e un’altra tripla da distanza siderale di Jones consentono alla Scavo di riportarsi a meno due (66-64) ad un minuto dal termine, prima che due falli antisportivi consecutivi fischiati a White ed Hackett chiudano il discorso sulla partita con Cantù infallibile dalla lunetta per un finale che vede la Bennet vincere per 71 a 64.

 d.p.

 

 

 

 

 

 

 

 

Un commento to “Fine del sogno: Scavolini Siviglia battuta, Cantù in finale”

  1. luca scrive:

    E’ assurdo che nessuno dei telecronisti o giornalisti abbia sottolineato come un arbitraggio possa condizionare una partita equilibrata chiudendola di fatto fischiando 2 falli anti sportivi negli ultimi 2 minuti contro la stessa squadra. Le partite dovrebbero essere decise dai giocatori e non ad arbitri scadenti, come quelli del nostro campionato, che non hanno l’umiltà di capire i loro grandi limiti; un buon arbitro è quello che non si fa notare nel corso della partita e non sicuramente quello che si erge a protagonista, decidendo di trasformare dei normali falli di gioco in anti sportivi, e di fatto regalare una partita equlibrata ad una delle 2 squadre.

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