Prima la festa a Martina, poi una vittoria sofferta

di 

19 febbraio 2012

SCAVOLINI PESARO – MC-CARNAGHI VILLA CORTESE 3-2
SCAVOLINI PESARO
: Ortolani 16, Agostinetto, Brinker 20, Klineman 21, Monica De Gennaro (L), Saccomani, Manzano 17, Ferretti 2, Okuniewska 11, Ampudia ne, Cardani, Musti De Gennaro. All. Pedullà
MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Carocci (L), Stufi 10, Perinelli, Pavan 16, Guiggi ne, Cruz 16, Lucia Bosetti 12, Pincerato 3, Barborkova, Caterina Bosetti 7, Wilson 10, Puerari ne. All. Abbondanza
ARBITRI: Florian e Santi
NOTE: parziali 24-26; 25-20; 25-17; 21-25; 15-13 in 131minuti. Spettatori circa 1.500. In tribuna la signora Carla Scavolini. MVP della partita Elisa Manzano
STATISTICHE DI SQUADRA: Scavolini Pesaro: punti 87. Battute 111, errori 14, ace 7. Ricezioni 90, errori 4, positiva 54%, perfetta 30%. Attacchi 171, errori 8, muri subiti 9, punti 67, 39%. Muri 13. MC-Carnaghi Villa Cortese: punti 74. Battute 100, errori 10, ace 4. Ricezioni 97, errori 6, positiva 65%, perfetta 35%. Attacchi 181, errori 15, muri subiti 14, punti 61, 34%. Muri 9

 

Scavolini Pesaro-Busto Arsizio, Elisa Manzano

Elisa Manzano, mvp di serata (foto Marco Giardini)

PESARO – La riproduzione di un telefonino in cristallo firmato Swarovski, una poesia di Matteo, il poeta dei Balusch, e un cuscino dello storico gruppo di tifosi organizzati del volley pesarese con l’immagine di Martina Guiggi e lo slogan a lei dedicato: “Martina arma letale”. Così la pallavolo pesarese ha accolto Martina Guiggi, che magari sarà anche fredda, ma stasera non è stata proprio una “Martina on the rocks”, ghiacciata. Il cuore in tumulto, attorno volti e voci conosciute, un quarto della sua vita vissuto tra il Foglia e l’Adriatico. E anche la città non l’ha dimenticata, tanto che il sindaco Ceriscioli, pure impegnato a Roma per la cerimonia della nomina di monsignor Vegliò a cardinale, è rientrato per consegnare l’omaggio di Pesaro alla giocatrice, che ha ricevuto un riconoscimento anche dalla società per mano del presidente Sorbini. Martina ha… ringraziato, non giocando, vittima di un infortunio. Un grande vantaggio per la Scavolini, cambiare lo slogan: “No Martina, yes party”. Era assente pure un’altra ex, Lindsey Berg (infiammazione a un ginocchio) e Marcello Abbondanza, che si è affidato a Pincerato, a inizio del quarto set ha perso anche Pavan.

Ora, è vero che Villa Cortese è la seconda forza del campionato, ma non averne approfittato è l’ennesimo peccato gravissimo commesso dalle colibrì. Che non hanno pagato dazio fino in fondo in termini di classifica solo perché Bergamo si è imposta – sia pure al tie-break – su Parma, che insegue le colibrì in compagnia di Modena. Anche se è vero che Pesaro ha raggiunto Piacenza.

Pedullà inizia con il sestetto di sempre. E come sempre le colibrì costruiscono e distruggono senza soluzioni di continuità. Anzi, è la vera continuità che contraddistingue la stagione delle pesaresi. Così, avanti 7-6, subiscono un parziale negativo di 4 punti. Poi ritornano in vantaggio infilando un drive positivo di 5-0, subito dilapidato sotto i colpi di Pavan. E’ la puntuale anticipazione di quel che accadrà in seguito, non solo a fine set. Pesaro, ancora avanti al secondo time-out tecnico (16-15) e in parità a quota 17, subisce – dopo un cambio tra Agostinetto e Ferretti e Musti De Gennaro e Ortolani, quattro punti in striscia (17-21, protagonista un’ottima Stufi). Pedullà ferma il gioco e l’emorragia: 19-21. Ma ancora Stufi e una “pipe” di Pavan spingono Villa Cortese. Anche gli arbitri (soprattutto il secondo) ci mettono lo zampino non vedendo un’invasione lombarda (Ortolani colpita addirittura a un piede). Fatto sta che Villa è sul 21-24. Manzano, Ortolani e Klineman annullano tre set-ball. Parità raggiunta, condizioni psicologiche ideali per il sorpasso ai vantaggi e invece succede che… un attacco di Lucia Bosetti e un muro della sorella Caterina (su Ortolani) chiudono il parziale in 31 minuti: 24-26. Non resterebbe che piangere. 6 punti di Klineman, 5 di Manzano; per le ospiti, 6 di Pavan. 4 muri a 2 per le pesaresi.

Per fortuna, anzi per merito, le colibrì sanno trasformarsi anche in aquile. Magari iniziano male il secondo set (5-9), ma mostrano carattere e reagiscono, registrando un break di 4-0 con un ace di Klineman e un paio di errori avversari. La squadra di Pedullà insiste e dopo la parità a quota 14 se ne va con il turno di servizio di Manzano. 6-0 con 5 giocatrici a segno. Villa Cortese prova a reagire, ma un mani fuori di Brinker chiude il set in 28 minuti: 25-20. 4 punti per Brinker e Klineman, 5 per Stufi. 4 ace a 1 per le biancorosse.

Che sullo slancio danno una svolta alla partita. Il terzo set è a senso unico tanto da fare rimpiangere il modo in cui è stato gettato via il primo parziale. Contro una squadre priva di due elementi importanti si poteva fare meglio. Intanto, però, registriamo un’altra, pure piccola, rimonta, da 3-6 al 10-8. Poi, dall’11 pari (Pavan), una sola squadra sul taraflex: la Scavolini. Set chiuso in 24 minuti (25-17), con 6 punti di Brinker, mentre la MC-Carnaghi è solo Sarah Pavan (8).

A inizio 4° set, Pavan si blocca, subendo un colpo alla gamba destra che colpisce il tavolo del segnapunti. Gli arbitri fermano il gioco, Abbondanza richiama in panchina la canadese, che vorrebbe restare in campo, ma poi deve andare addirittura nello spogliatoio. Il tabellone indica 4-4. Villa Cortese è senza tre elementi fondamentali del sestetto, ma la Scavolini commette il più grave degli errori, non approfittando delle oggettive difficoltà delle avversarie, che invece stringono i denti e passando dallo schema “tutto Pavan” a quello delle “sorelle Bosetti” guadagnano tre punti al secondo time-out tecnico (13-16) che non mollano più. La Robur ha poco o niente da Serena Ortolani, che subisce tre muri a spedisce in rete una battuta in un momento importante, tanto che Pedullà la cambia con Saccomani. Eppure, Brinker e compagne hanno la palla del pareggio prima a quota 19 poi sprecano tre attacchi per la parità a quota 21. Errori pagati a caro prezzo, che impongono il tie-break perché sale in cattedra Cruz (7) che chiude in 29 minuti: 21-25.

Il set decisivo è una sofferenza. Villa… Bosetti (visto che segnano soprattutto le due sorelle) va sul più 2 (4-6), poi subisce il ritorno biancorosso, anche se Ortolani fallisce un servizio prezioso. Rimediano un’ispiratissima Okuniewska e il settimo muro di Manzano che spingono Pesaro sul più 3: 11-8. Time-out di Abbondanza, ma la Scavolini difende il più 3 (12-9). A un passo dalla vittoria, come già giovedì contro Urbino, le colibrì rischiano di vanificare tutto – degne Penelopi – perché Villa Cortese va a meno 1 (14-13, Cruz) e contrattacca per la parità, prima che – comeerby – Klineman faccia andare in tribuna una difesa disperata delle lombarde. 15-13 in 19 minuti con 4 punti di Okuniewska.

Un’altra vittoria importante, un altro punto gettato al vento. E mercoledì sera si torna al PalaCampanara per recuperare la partita con l’Asystel Novara non giocata per la nevicata. Pedullà, novarese, pagherebbe di tasca sua per vincere. Stasera – ci ha detto il presidente Sorbini – era arrabbiatissimo per le distrazioni delle sue ragazze. Che hanno il dovere morale di non rovinare il fegato del coach.

Luciano Murgia

 

GLI ALTRI RISULTATI

Asystel Novara – Chateau d’Ax Urbino 3-0 (giocata sabato)
Yamamay Busto Arsizio – Rebecchi Nordmeccanica Piacenza 3-0
Liu•Jo Modena – Chieri Torino 3-0
Norda Foppapedretti Bergamo – Cariparma SiGrade Parma 3-2
Riposava Riso Scotti Pavia

 

LA CLASSIFICA

Yamamay 47
MC-Carnaghi 39
Chateau d’Ax 31
Norda Foppapedretti 27
Asystel 26
Rebecchi Nordmeccanica e Scavolini 22
Cariparma SiGrade e Liu•Jo 20
Chieri 6
Riso Scotti 1

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